In high-density metropolitan areas, managing river basins like the Lambro represents a complex spatial planning challenge. This requires overcoming the functionalist vision of rivers as mere infrastructure subservient to anthropisation. Today, urban waterways are conceived as complex blue-green infrastructure, essential for biodiversity, resilience, and quality of life. However, the transition towards a regenerative approach faces structural challenges like industrial pressure, soil sealing, and the administrative fragmentation of the Lambro basin. Conventional regulatory tools based on command-and-control paradigms are necessary but insufficient: they define minimum legal compliance without incentivising innovation, making it urgent to integrate them with soft governance tools. It is in this strategic gap that the Lambrogino Award research hypothesis is inserted. Intended as a design tool to incentivise positive ecological practices within the European PALIMPSEST project, it explores the potential of environmental awards through multiple disciplinary lenses. Historically, Milan has been linked to a complex waterway system, but today the Lambro is a fragile artery, revealing a metropolis disconnected from its natural elements. This thesis explores the capacity of reward practices to redefine the river’s ecological and cultural role. Using an interdisciplinary approach combining landscape architecture, ecology, and art, it encourages ecological reconnection and risk mitigation. It aims to restore the Lambro’s vitality, rethinking Milan as a laboratory for coexistence between infrastructure and nature, where water becomes a common resource again through a formalized recognition system pushing towards the institutionalization of sustainability.

Nelle aree metropolitane ad alta densità, la gestione dei bacini fluviali come quello del Lambro rappresenta una sfida complessa in termini di pianificazione territoriale. Ciò richiede il superamento della visione funzionalista dei fiumi come semplici infrastrutture subordinate all’antropizzazione. Oggi, i corsi d’acqua urbani sono concepiti come infrastrutture blu-verdi complesse, essenziali per la biodiversità, la resilienza e la qualità della vita. Tuttavia, la transizione verso un approccio rigenerativo deve affrontare sfide strutturali come la pressione industriale, l’impermeabilizzazione del suolo e la frammentazione amministrativa. Gli strumenti normativi convenzionali basati su paradigmi di comando e controllo sono necessari ma insufficienti: definiscono la conformità legale minima senza incentivare l’innovazione, rendendo urgente la loro integrazione con strumenti di soft governance. È in questa lacuna strategica che si inserisce l’ipotesi di ricerca del Premio Lambrogino. Concepito come strumento di progettazione per incentivare pratiche ecologiche positive nell’ambito del progetto europeo PALIMPSEST, esplora il potenziale dei premi ambientali attraverso molteplici prospettive disciplinari. Storicamente, Milano è stata legata a un complesso sistema di corsi d’acqua, ma oggi il Lambro è un’arteria fragile, che rivela una metropoli scollegata dai suoi elementi naturali. Questa tesi esplora la capacità delle pratiche di ricompensa di ridefinire il ruolo ecologico e culturale del fiume. Utilizzando un approccio interdisciplinare che combina architettura del paesaggio, ecologia e arte, incoraggia la riconnessione ecologica e la mitigazione dei rischi. Mira a ripristinare la vitalità del Lambro, ripensando Milano come un laboratorio di coesistenza tra infrastrutture e natura, dove l’acqua torna ad essere una risorsa comune attraverso un sistema di riconoscimento formalizzato che spinge verso l’istituzionalizzazione della sostenibilità.

The Lambrogino Award : the transformative capacity of soft governance device

Foti, Giacomo
2024/2025

Abstract

In high-density metropolitan areas, managing river basins like the Lambro represents a complex spatial planning challenge. This requires overcoming the functionalist vision of rivers as mere infrastructure subservient to anthropisation. Today, urban waterways are conceived as complex blue-green infrastructure, essential for biodiversity, resilience, and quality of life. However, the transition towards a regenerative approach faces structural challenges like industrial pressure, soil sealing, and the administrative fragmentation of the Lambro basin. Conventional regulatory tools based on command-and-control paradigms are necessary but insufficient: they define minimum legal compliance without incentivising innovation, making it urgent to integrate them with soft governance tools. It is in this strategic gap that the Lambrogino Award research hypothesis is inserted. Intended as a design tool to incentivise positive ecological practices within the European PALIMPSEST project, it explores the potential of environmental awards through multiple disciplinary lenses. Historically, Milan has been linked to a complex waterway system, but today the Lambro is a fragile artery, revealing a metropolis disconnected from its natural elements. This thesis explores the capacity of reward practices to redefine the river’s ecological and cultural role. Using an interdisciplinary approach combining landscape architecture, ecology, and art, it encourages ecological reconnection and risk mitigation. It aims to restore the Lambro’s vitality, rethinking Milan as a laboratory for coexistence between infrastructure and nature, where water becomes a common resource again through a formalized recognition system pushing towards the institutionalization of sustainability.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2024/2025
Nelle aree metropolitane ad alta densità, la gestione dei bacini fluviali come quello del Lambro rappresenta una sfida complessa in termini di pianificazione territoriale. Ciò richiede il superamento della visione funzionalista dei fiumi come semplici infrastrutture subordinate all’antropizzazione. Oggi, i corsi d’acqua urbani sono concepiti come infrastrutture blu-verdi complesse, essenziali per la biodiversità, la resilienza e la qualità della vita. Tuttavia, la transizione verso un approccio rigenerativo deve affrontare sfide strutturali come la pressione industriale, l’impermeabilizzazione del suolo e la frammentazione amministrativa. Gli strumenti normativi convenzionali basati su paradigmi di comando e controllo sono necessari ma insufficienti: definiscono la conformità legale minima senza incentivare l’innovazione, rendendo urgente la loro integrazione con strumenti di soft governance. È in questa lacuna strategica che si inserisce l’ipotesi di ricerca del Premio Lambrogino. Concepito come strumento di progettazione per incentivare pratiche ecologiche positive nell’ambito del progetto europeo PALIMPSEST, esplora il potenziale dei premi ambientali attraverso molteplici prospettive disciplinari. Storicamente, Milano è stata legata a un complesso sistema di corsi d’acqua, ma oggi il Lambro è un’arteria fragile, che rivela una metropoli scollegata dai suoi elementi naturali. Questa tesi esplora la capacità delle pratiche di ricompensa di ridefinire il ruolo ecologico e culturale del fiume. Utilizzando un approccio interdisciplinare che combina architettura del paesaggio, ecologia e arte, incoraggia la riconnessione ecologica e la mitigazione dei rischi. Mira a ripristinare la vitalità del Lambro, ripensando Milano come un laboratorio di coesistenza tra infrastrutture e natura, dove l’acqua torna ad essere una risorsa comune attraverso un sistema di riconoscimento formalizzato che spinge verso l’istituzionalizzazione della sostenibilità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252482