The city is a complex organism, shaped layer upon layer, that takes form through time. It is not a simple succession of volumes and spaces but rather the result of a historical accretion that confers it value and meaning. These evolutions define the urban fabric, giving life to a combination of heterogeneous forms and spaces. Dimensions with clear identities and fragments composed of disordered elements coexist, characterizing the urban. Every building can be identified as a "moment" in the evolution of urban life. The architectural object is fundamental in defining the forms and identities of the spaces that surround it. Some buildings manage to be resilient and enduring over time, capable of adapting and becoming architectures "that never become ruins but are always the support for new activities" (J. A. Rojas, “Never-ending architecture”, 2G Bruther, n.76). They renew themselves while maintaining their solidity - which constitutes the urban form - and survive beyond their initial use. Our research proposes to investigate the features that make an architecture a piece of the city capable of truly welcoming transformations and, while preserving its solid identity, transforming itself. The aim is to study the qualities of a building able to create a living ensemble with a permanent urban character and a specific combination that fits into the continuity of history. The case of Milan's swimming pool complexes becomes an expedient for the application of this research. The quality of these complexes, conceived with maximal functional purity, stemmed directly from their literal use. Now largely abandoned, they are incapable of playing a dynamic role in urban evolution and of acquiring a different value over time. The thesis proposes a rethinking of the Argelati swimming pool complex not with the aim of defining a replicable, but with the ambition of providing a tool for reflection: is it possible to confer to this complex the character of a solid piece of the city, that gathers urban experience? To ensure that, by establishing new relationships with the surrounding space it can acquire a new value and endure over time?

La città è un organismo complesso, modellato strato dopo strato, che prende forma nel tempo. Non è un semplice susseguirsi di volumi e spazi bensì il risultato di una crescita storica che le conferisce valore e significato. Le evoluzioni definiscono il tessuto urbano, dando vita a una combinazione di forme e spazi eterogenei. Dimensioni dall’identità chiara e frammenti composti da elementi disordinati coabitano caratterizzando l’urbano. Ogni edificio può essere identificato come un «momento» nell’evoluzione urbana. L’oggetto architettonico è fondamentale nella definizione delle forme e delle identità degli spazi che lo circondano. Alcuni edifici riescono ad essere resilienti e duraturi nel tempo, capaci di adattarsi e di “non diventare rovine, ma di essere sempre supporto per nuove attività” (J. A. Rojas, “Never-ending architecture”, 2G Bruther, n.76). Questi si rinnovano mantenendo la propria solidità - che costituisce la forma urbana - e sopravvivendo al loro primo utilizzo. La nostra ricerca si propone di indagare i tratti che rendono un’architettura un pezzo di città che accolga effettivamente le trasformazioni e che, conservando la sua identità, si trasformi a sua volta. Di studiare le qualità di un edificio capace di dare vita a un ensemble vivo dal carattere urbano permanente e a una combinazione specifica che si inserisca nella continuità della storia. Il caso dei centri balneari milanesi diventa espediente per l’applicazione di questa ricerca. La qualità di questi complessi, concepiti con la massima purezza funzionale, scaturiva direttamente dal loro uso letterale. Sono oggi in gran parte dismessi, incapaci di giocare un ruolo dinamico nell’evoluzione urbana e di acquistare un valore diverso nel tempo. La tesi propone il ripensamento del centro balneare Argelati non con il fine di definire un modello replicabile, ma con l’ambizione di fornire uno strumento di riflessione: è possibile conferire a questo complesso il carattere di un pezzo di città solido, che raccolga l’esperienza urbana? Far sì che, instaurando nuove relazioni con lo spazio circostante, riesca ad acquistare un nuovo valore e perdurare nel tempo?

Palinsesto urbano: l'Argelati come pezzo di città

Gastaldo, Cecilia;Delrio, Margherita
2024/2025

Abstract

The city is a complex organism, shaped layer upon layer, that takes form through time. It is not a simple succession of volumes and spaces but rather the result of a historical accretion that confers it value and meaning. These evolutions define the urban fabric, giving life to a combination of heterogeneous forms and spaces. Dimensions with clear identities and fragments composed of disordered elements coexist, characterizing the urban. Every building can be identified as a "moment" in the evolution of urban life. The architectural object is fundamental in defining the forms and identities of the spaces that surround it. Some buildings manage to be resilient and enduring over time, capable of adapting and becoming architectures "that never become ruins but are always the support for new activities" (J. A. Rojas, “Never-ending architecture”, 2G Bruther, n.76). They renew themselves while maintaining their solidity - which constitutes the urban form - and survive beyond their initial use. Our research proposes to investigate the features that make an architecture a piece of the city capable of truly welcoming transformations and, while preserving its solid identity, transforming itself. The aim is to study the qualities of a building able to create a living ensemble with a permanent urban character and a specific combination that fits into the continuity of history. The case of Milan's swimming pool complexes becomes an expedient for the application of this research. The quality of these complexes, conceived with maximal functional purity, stemmed directly from their literal use. Now largely abandoned, they are incapable of playing a dynamic role in urban evolution and of acquiring a different value over time. The thesis proposes a rethinking of the Argelati swimming pool complex not with the aim of defining a replicable, but with the ambition of providing a tool for reflection: is it possible to confer to this complex the character of a solid piece of the city, that gathers urban experience? To ensure that, by establishing new relationships with the surrounding space it can acquire a new value and endure over time?
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2024/2025
La città è un organismo complesso, modellato strato dopo strato, che prende forma nel tempo. Non è un semplice susseguirsi di volumi e spazi bensì il risultato di una crescita storica che le conferisce valore e significato. Le evoluzioni definiscono il tessuto urbano, dando vita a una combinazione di forme e spazi eterogenei. Dimensioni dall’identità chiara e frammenti composti da elementi disordinati coabitano caratterizzando l’urbano. Ogni edificio può essere identificato come un «momento» nell’evoluzione urbana. L’oggetto architettonico è fondamentale nella definizione delle forme e delle identità degli spazi che lo circondano. Alcuni edifici riescono ad essere resilienti e duraturi nel tempo, capaci di adattarsi e di “non diventare rovine, ma di essere sempre supporto per nuove attività” (J. A. Rojas, “Never-ending architecture”, 2G Bruther, n.76). Questi si rinnovano mantenendo la propria solidità - che costituisce la forma urbana - e sopravvivendo al loro primo utilizzo. La nostra ricerca si propone di indagare i tratti che rendono un’architettura un pezzo di città che accolga effettivamente le trasformazioni e che, conservando la sua identità, si trasformi a sua volta. Di studiare le qualità di un edificio capace di dare vita a un ensemble vivo dal carattere urbano permanente e a una combinazione specifica che si inserisca nella continuità della storia. Il caso dei centri balneari milanesi diventa espediente per l’applicazione di questa ricerca. La qualità di questi complessi, concepiti con la massima purezza funzionale, scaturiva direttamente dal loro uso letterale. Sono oggi in gran parte dismessi, incapaci di giocare un ruolo dinamico nell’evoluzione urbana e di acquistare un valore diverso nel tempo. La tesi propone il ripensamento del centro balneare Argelati non con il fine di definire un modello replicabile, ma con l’ambizione di fornire uno strumento di riflessione: è possibile conferire a questo complesso il carattere di un pezzo di città solido, che raccolga l’esperienza urbana? Far sì che, instaurando nuove relazioni con lo spazio circostante, riesca ad acquistare un nuovo valore e perdurare nel tempo?
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252672