The road safety impact assessment (RSIA) is a procedure that was introduced by Directive 2008/96/EC on road infrastructure safety management. In Italy, the directive was implemented by D.lgs. 15 March 2011, no. 135, updated in 2021 following the enactment of Directive (EU) 2019/1936. These regulations establish the framework for the design, control, and enforcement of adequate levels of road safety on the Trans-European Transport Network (TEN) and on the main roads of EU Member States. These standards serve to protect users, especially the most fragile and vulnerable, by ensuring through the RSIA that infrastructure projects are designed in accordance with road safety principles from the earliest stages of development. The RSIA guides the selection of the alternative, which is then developed by the designer under the supervision of an independent expert. However, in Italy, fifteen years after its introduction, the procedure for implementing the RSIA has not yet been fully defined. The method outlined in this thesis is designed for use across a range of projects and is adaptable to designers' needs, facilitating a thorough and comprehensive analysis. The Highway Safety Manual (HSM) is involved in part of the proposed process. The primary sources from which the assessments are to be developed and the objectives to be achieved in the RSIA are identified. The RSIA's elements and its role in road safety are explained, comparing it to the standard checks already implemented for Italian road and intersection construction regulations (D.M. 5 November 2001, no. 6792, and D.M. 19 April 2006). Finally, the possibility of automating the process of drafting the RSIA report is presented, guiding the designer with special worksheets and 'macro' functions in a process that allows them, even without extensive experience in the field of road safety, to obtain a result that complies with regulations and is valid from a practical point of view.

La valutazione di impatto sulla sicurezza stradale (VISS) è una procedura introdotta dalla direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali. In Italia, la direttiva è stata recepita dal D.lgs. 15 marzo 2011, n. 135, aggiornato nel 2021 a seguito dell’emanazione della direttiva (UE) 2019/1936. Queste norme costituiscono l’architrave su cui si fonda la progettazione, il controllo e il mantenimento di adeguati livelli di sicurezza stradale sulla rete transeuropea dei trasporti (TEN) e sulle principali strade degli Stati membri dell’Unione europea. Esse tutelano gli utenti, soprattutto i più fragili e vulnerabili, garantendo con la VISS che i progetti di infrastruttura siano concepiti secondo i principi della sicurezza stradale già dalla prima fase. La VISS governa, infatti, la scelta dell’alternativa che sarà poi sviluppata dal progettista, sotto il controllo di un esperto indipendente. Tuttavia, in Italia, a quindici anni della sua introduzione, non è ancora stata definita compiutamente la procedura con cui eseguire la VISS. Questa tesi, dunque, vuole proporre un metodo, replicabile su più tipologie di progetti e flessibile alle esigenze dei progettisti, che consenta di svolgere un’analisi rigorosa e completa, integrando anche il modello dell’Highway safety manual (HSM) e giungendo ad una scelta ragionata e consapevole. Innanzitutto, vengono identificate le fonti primarie su cui basare le valutazioni e da cui trarre gli obiettivi da raggiungere nel progetto. Inoltre, si chiariscono quali sono i contenuti essenziali della VISS, commentandone il valore aggiunto dal punto di vista della sicurezza stradale rispetto alle normali verifiche già condotte per le norme italiane sulla costruzione delle strade e intersezioni (D.M. 5 novembre 2001, n. 6792, e D.M. 19 aprile 2006). Infine, viene presentata la possibilità di automatizzare il processo di redazione della relazione VISS, guidando il progettista con apposite cartelle di lavoro e funzioni “macro” in un processo che gli consenta, anche privo di una lunga esperienza nel campo della sicurezza stradale, di ottenere un risultato rispettoso delle norme e valido dal punto di vista pratico.

Proposta di una metodologia standard di supporto all'elaborazione della valutazione di impatto sulla sicurezza stradale

Collini, Andrea
2024/2025

Abstract

The road safety impact assessment (RSIA) is a procedure that was introduced by Directive 2008/96/EC on road infrastructure safety management. In Italy, the directive was implemented by D.lgs. 15 March 2011, no. 135, updated in 2021 following the enactment of Directive (EU) 2019/1936. These regulations establish the framework for the design, control, and enforcement of adequate levels of road safety on the Trans-European Transport Network (TEN) and on the main roads of EU Member States. These standards serve to protect users, especially the most fragile and vulnerable, by ensuring through the RSIA that infrastructure projects are designed in accordance with road safety principles from the earliest stages of development. The RSIA guides the selection of the alternative, which is then developed by the designer under the supervision of an independent expert. However, in Italy, fifteen years after its introduction, the procedure for implementing the RSIA has not yet been fully defined. The method outlined in this thesis is designed for use across a range of projects and is adaptable to designers' needs, facilitating a thorough and comprehensive analysis. The Highway Safety Manual (HSM) is involved in part of the proposed process. The primary sources from which the assessments are to be developed and the objectives to be achieved in the RSIA are identified. The RSIA's elements and its role in road safety are explained, comparing it to the standard checks already implemented for Italian road and intersection construction regulations (D.M. 5 November 2001, no. 6792, and D.M. 19 April 2006). Finally, the possibility of automating the process of drafting the RSIA report is presented, guiding the designer with special worksheets and 'macro' functions in a process that allows them, even without extensive experience in the field of road safety, to obtain a result that complies with regulations and is valid from a practical point of view.
ING I - Scuola di Ingegneria Civile, Ambientale e Territoriale
26-mar-2026
2024/2025
La valutazione di impatto sulla sicurezza stradale (VISS) è una procedura introdotta dalla direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali. In Italia, la direttiva è stata recepita dal D.lgs. 15 marzo 2011, n. 135, aggiornato nel 2021 a seguito dell’emanazione della direttiva (UE) 2019/1936. Queste norme costituiscono l’architrave su cui si fonda la progettazione, il controllo e il mantenimento di adeguati livelli di sicurezza stradale sulla rete transeuropea dei trasporti (TEN) e sulle principali strade degli Stati membri dell’Unione europea. Esse tutelano gli utenti, soprattutto i più fragili e vulnerabili, garantendo con la VISS che i progetti di infrastruttura siano concepiti secondo i principi della sicurezza stradale già dalla prima fase. La VISS governa, infatti, la scelta dell’alternativa che sarà poi sviluppata dal progettista, sotto il controllo di un esperto indipendente. Tuttavia, in Italia, a quindici anni della sua introduzione, non è ancora stata definita compiutamente la procedura con cui eseguire la VISS. Questa tesi, dunque, vuole proporre un metodo, replicabile su più tipologie di progetti e flessibile alle esigenze dei progettisti, che consenta di svolgere un’analisi rigorosa e completa, integrando anche il modello dell’Highway safety manual (HSM) e giungendo ad una scelta ragionata e consapevole. Innanzitutto, vengono identificate le fonti primarie su cui basare le valutazioni e da cui trarre gli obiettivi da raggiungere nel progetto. Inoltre, si chiariscono quali sono i contenuti essenziali della VISS, commentandone il valore aggiunto dal punto di vista della sicurezza stradale rispetto alle normali verifiche già condotte per le norme italiane sulla costruzione delle strade e intersezioni (D.M. 5 novembre 2001, n. 6792, e D.M. 19 aprile 2006). Infine, viene presentata la possibilità di automatizzare il processo di redazione della relazione VISS, guidando il progettista con apposite cartelle di lavoro e funzioni “macro” in un processo che gli consenta, anche privo di una lunga esperienza nel campo della sicurezza stradale, di ottenere un risultato rispettoso delle norme e valido dal punto di vista pratico.
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