The research, developed within the field of communication design, investigates how complex scientific data can be translated into accessible and inclusive forms for non-specialist audiences. The work focuses on migratory species, whose vulnerability is intensified by the environmental, climatic, and infrastructural transformations of the Anthropocene. Tracking technologies have made ever-increasing amounts of data available about the movements and ecological conditions of migratory species, produced and disseminated by institutions and scientific organizations. However, the availability of information does not equate to its comprehensibility, and data often remain confined within specialist circles and struggle to translate into public awareness. In response to this gap, the research regards data not as a neutral element but as a design component that requires mediation, interpretation, and positioning. From this perspective, it proposes the integration of the multispecies approach into communication design methodologies for the territory, in order to make ecological interdependencies and the constraints of coexistence perceptible. The ethics of care and the art of noticing are adopted as extensions of design and translational responsibility. At the same time, the multispecies approach guides design towards decentering the anthropocentric point of view and recognizing migratory species as ecological subjects endowed with agency. Through an analytical framework aimed at identifying the limitations and effective strategies of communicative translation of data within selected case studies, the thesis highlights how decentering the anthropocentric perspective and recognizing migratory species as ecological subjects can bring interdependencies and the conditions of coexistence into focus. The aim is to contribute to a field where the abundance of data does not yet correspond to a real ability to build shared awareness, outlining a methodological framework for future design interventions oriented toward the multispecies approach.

La ricerca, sviluppata nell’ambito del design della comunicazione, indaga come i dati scientifici complessi possano essere tradotti in forme accessibili e inclusive per un pubblico anche non specialistico. L'elaborato si concentra sulle specie migratorie, la cui vulnerabilità è intensificata dalle trasformazioni ambientali, climatiche e infrastrutturali dell’Antropocene. Le tecnologie di tracciamento hanno reso disponibili quantità sempre crescenti di dati sui movimenti e sulle condizioni ecologiche delle specie migratorie, diffusi da istituzioni e organizzazioni scientifiche. Tuttavia, la disponibilità dell’informazione non coincide con la sua comprensibilità e i dati restano frequentemente confinati in ambiti specialistici e faticano a tradursi in consapevolezza pubblica. A partire da questo scarto, la ricerca assume il dato non come elemento neutro, ma come componente progettuale che richiede mediazione, interpretazione e posizionamento. In questa prospettiva, viene proposta l’integrazione dell’approccio multispecie nelle metodologie del design della comunicazione per il territorio, al fine di rendere percepibili le interdipendenze ecologiche e i vincoli di coesistenza. L’etica della cura e l’arte del notare sono assunte come estensioni della responsabilità progettuale e traduttiva. Al contempo, l’approccio multispecie orienta la progettazione verso il decentramento del punto di vista antropocentrico e il riconoscimento delle specie migratorie come soggetti ecologici dotati di agency. Attraverso una griglia di analisi volta a individuare limiti e strategie efficaci di traduzione comunicativa del dato all'interno di alcuni casi studio, la tesi evidenzia come il decentramento del punto di vista antropocentrico e il riconoscimento delle specie migratorie come soggetti ecologici possano rendere percepibili le interdipendenze e i vincoli di coesistenza. L’obiettivo è contribuire a un ambito in cui l’abbondanza dei dati non corrisponde ancora a una reale capacità di costruire consapevolezza condivisa, delineando un quadro metodologico per futuri interventi progettuali orientati all'approccio multispecie.

Design e interdipendenze ecologiche : analisi di strategie di comunicazione territoriale e approcci multispecie per la traduzione di dati complessi sulle specie migratorie

Caselli, Emma
2024/2025

Abstract

The research, developed within the field of communication design, investigates how complex scientific data can be translated into accessible and inclusive forms for non-specialist audiences. The work focuses on migratory species, whose vulnerability is intensified by the environmental, climatic, and infrastructural transformations of the Anthropocene. Tracking technologies have made ever-increasing amounts of data available about the movements and ecological conditions of migratory species, produced and disseminated by institutions and scientific organizations. However, the availability of information does not equate to its comprehensibility, and data often remain confined within specialist circles and struggle to translate into public awareness. In response to this gap, the research regards data not as a neutral element but as a design component that requires mediation, interpretation, and positioning. From this perspective, it proposes the integration of the multispecies approach into communication design methodologies for the territory, in order to make ecological interdependencies and the constraints of coexistence perceptible. The ethics of care and the art of noticing are adopted as extensions of design and translational responsibility. At the same time, the multispecies approach guides design towards decentering the anthropocentric point of view and recognizing migratory species as ecological subjects endowed with agency. Through an analytical framework aimed at identifying the limitations and effective strategies of communicative translation of data within selected case studies, the thesis highlights how decentering the anthropocentric perspective and recognizing migratory species as ecological subjects can bring interdependencies and the conditions of coexistence into focus. The aim is to contribute to a field where the abundance of data does not yet correspond to a real ability to build shared awareness, outlining a methodological framework for future design interventions oriented toward the multispecies approach.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
La ricerca, sviluppata nell’ambito del design della comunicazione, indaga come i dati scientifici complessi possano essere tradotti in forme accessibili e inclusive per un pubblico anche non specialistico. L'elaborato si concentra sulle specie migratorie, la cui vulnerabilità è intensificata dalle trasformazioni ambientali, climatiche e infrastrutturali dell’Antropocene. Le tecnologie di tracciamento hanno reso disponibili quantità sempre crescenti di dati sui movimenti e sulle condizioni ecologiche delle specie migratorie, diffusi da istituzioni e organizzazioni scientifiche. Tuttavia, la disponibilità dell’informazione non coincide con la sua comprensibilità e i dati restano frequentemente confinati in ambiti specialistici e faticano a tradursi in consapevolezza pubblica. A partire da questo scarto, la ricerca assume il dato non come elemento neutro, ma come componente progettuale che richiede mediazione, interpretazione e posizionamento. In questa prospettiva, viene proposta l’integrazione dell’approccio multispecie nelle metodologie del design della comunicazione per il territorio, al fine di rendere percepibili le interdipendenze ecologiche e i vincoli di coesistenza. L’etica della cura e l’arte del notare sono assunte come estensioni della responsabilità progettuale e traduttiva. Al contempo, l’approccio multispecie orienta la progettazione verso il decentramento del punto di vista antropocentrico e il riconoscimento delle specie migratorie come soggetti ecologici dotati di agency. Attraverso una griglia di analisi volta a individuare limiti e strategie efficaci di traduzione comunicativa del dato all'interno di alcuni casi studio, la tesi evidenzia come il decentramento del punto di vista antropocentrico e il riconoscimento delle specie migratorie come soggetti ecologici possano rendere percepibili le interdipendenze e i vincoli di coesistenza. L’obiettivo è contribuire a un ambito in cui l’abbondanza dei dati non corrisponde ancora a una reale capacità di costruire consapevolezza condivisa, delineando un quadro metodologico per futuri interventi progettuali orientati all'approccio multispecie.
File allegati
File Dimensione Formato  
2026_03_Caselli.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 36.85 MB
Formato Adobe PDF
36.85 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252731