The thesis traces the events of the design and construction of Palazzo Galbani, the headquarters of the eponymous company in Milan, designed by the brothers Eugenio and Ermenegildo Soncini and the engineer Giuseppe Pestalozza starting from 1955. The historiographical reconstruction through archival documents sheds light on one of the most interesting examples of commercial architecture in the context of the Italian miracolo economico, placing it within the culture of the period in a broad sense. Palazzo Galbani positions itself at the crossroads of a multitude of influences that make it at once an exception in the Milanese panorama but also the architectural representation of a very particular period for the city and the entire country. The ambitions of the commissioning company would be guided by the exceptional design and managerial capacities of the Soncini brothers, central figures of the reconstruction of the city in the post-war period and of the subsequent economic boom. Reserved and detached from the public architectural and cultural debate but highly updated professionals in their studio, which would be one of the most prolific in the city for about twenty years. The rigorous analysis of the archival documents organizes this multitude of stimuli starting from the designers' drawings. The involvement of the Nervi & Bartoli studio and therefore of Pier Luigi Nervi is reconstructed and highlighted in its peculiarity, as is that of Angelo Bombelli Strutture Metalliche, the company that produced the curtain wall. These two major contributions are integrated by other suppliers and by the artist Enrico Ciuti, creator of several site-specific works for the Palazzo, and as a whole, they compose an image of Italy of the period through the construction of architecture.

La tesi ricostruisce le vicende della progettazione e costruzione del Palazzo Galbani, sede dell’omonima azienda a Milano, progettata dai fratelli Eugenio ed Ermenegildo Soncini e dall’ingegner Giuseppe Pestalozza a partire dal 1955. La ricostruzione storiografica attraverso i documenti di archivio fa luce su uno degli esempi più interessanti di architettura commerciale nel contesto del miracolo economico italiano, collocandolo all’interno della cultura del periodo in senso ampio. Il Palazzo Galbani si posiziona al crocevia di una moltitudine di influenze che ne fanno allo stesso tempo un’eccezione nel panorama milanese ma anche la rappresentazione architettonica di un periodo molto particolare per la città e il Paese intero. Le ambizioni dell’azienda committente verranno guidate dalle eccezionali capacità progettuali e manageriali dei fratelli Soncini, figure centrali della Ricostruzione della città nel dopoguerra e del successivo boom economico. Riservati e defilati dal dibattito architettonico e culturale in pubblico ma aggiornatissimi professionisti nel loro studio, che sarà uno dei più prolifici della città per una ventina d’anni. La rigorosa analisi dei documenti d’archivio mette in ordine questa moltitudine di stimoli partendo dai disegni dei progettisti. Il coinvolgimento dello studio Nervi & Bartoli e quindi di Pier Luigi Nervi, viene ricostruito e messo in luce nella sua peculiarità e così per la Angelo Bombelli Strutture Metalliche, azienda produttrice del curtain wall. Questi due apporti maggiori sono integrati da altri fornitori e dall’artista Enrico Ciuti, creatore di alcune opere site specific per il Palazzo, e nel loro insieme compongono un’immagine dell’Italia del periodo attraverso la costruzione dell’architettura.

Palazzo Galbani 1955-1960: architecture in the culture of the miracolo economico

Ragazzi, Pietro
2024/2025

Abstract

The thesis traces the events of the design and construction of Palazzo Galbani, the headquarters of the eponymous company in Milan, designed by the brothers Eugenio and Ermenegildo Soncini and the engineer Giuseppe Pestalozza starting from 1955. The historiographical reconstruction through archival documents sheds light on one of the most interesting examples of commercial architecture in the context of the Italian miracolo economico, placing it within the culture of the period in a broad sense. Palazzo Galbani positions itself at the crossroads of a multitude of influences that make it at once an exception in the Milanese panorama but also the architectural representation of a very particular period for the city and the entire country. The ambitions of the commissioning company would be guided by the exceptional design and managerial capacities of the Soncini brothers, central figures of the reconstruction of the city in the post-war period and of the subsequent economic boom. Reserved and detached from the public architectural and cultural debate but highly updated professionals in their studio, which would be one of the most prolific in the city for about twenty years. The rigorous analysis of the archival documents organizes this multitude of stimuli starting from the designers' drawings. The involvement of the Nervi & Bartoli studio and therefore of Pier Luigi Nervi is reconstructed and highlighted in its peculiarity, as is that of Angelo Bombelli Strutture Metalliche, the company that produced the curtain wall. These two major contributions are integrated by other suppliers and by the artist Enrico Ciuti, creator of several site-specific works for the Palazzo, and as a whole, they compose an image of Italy of the period through the construction of architecture.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2024/2025
La tesi ricostruisce le vicende della progettazione e costruzione del Palazzo Galbani, sede dell’omonima azienda a Milano, progettata dai fratelli Eugenio ed Ermenegildo Soncini e dall’ingegner Giuseppe Pestalozza a partire dal 1955. La ricostruzione storiografica attraverso i documenti di archivio fa luce su uno degli esempi più interessanti di architettura commerciale nel contesto del miracolo economico italiano, collocandolo all’interno della cultura del periodo in senso ampio. Il Palazzo Galbani si posiziona al crocevia di una moltitudine di influenze che ne fanno allo stesso tempo un’eccezione nel panorama milanese ma anche la rappresentazione architettonica di un periodo molto particolare per la città e il Paese intero. Le ambizioni dell’azienda committente verranno guidate dalle eccezionali capacità progettuali e manageriali dei fratelli Soncini, figure centrali della Ricostruzione della città nel dopoguerra e del successivo boom economico. Riservati e defilati dal dibattito architettonico e culturale in pubblico ma aggiornatissimi professionisti nel loro studio, che sarà uno dei più prolifici della città per una ventina d’anni. La rigorosa analisi dei documenti d’archivio mette in ordine questa moltitudine di stimoli partendo dai disegni dei progettisti. Il coinvolgimento dello studio Nervi & Bartoli e quindi di Pier Luigi Nervi, viene ricostruito e messo in luce nella sua peculiarità e così per la Angelo Bombelli Strutture Metalliche, azienda produttrice del curtain wall. Questi due apporti maggiori sono integrati da altri fornitori e dall’artista Enrico Ciuti, creatore di alcune opere site specific per il Palazzo, e nel loro insieme compongono un’immagine dell’Italia del periodo attraverso la costruzione dell’architettura.
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