In recent years, the Cineclub of Porto has no longer had the necessary conditions to adequately preserve its archive. It is therefore seeking institutional partners with suitable facilities to ensure both the conservation of its heritage and its public accessibility. Officially recognized by the dictatorial government on July 1, 1948, the Cineclub of Porto became a leading institution within the Portuguese cinematic landscape. With the fall of the regime in 1974 and the restoration of democracy, the need to preserve and at the same time share the history and material traces that define its existence has become particularly significant. This reflection highlights the role of archives as fundamental instruments for preserving what can be considered a form of national cultural identity. The archive as a major cultural hub constitutes the central theme of this design thesis, which adopts an experimental approach by moving beyond the traditional model of the archive as a closed container and proposing instead a new hybrid form capable of interacting with the urban and cultural fabric of its context. The presence of the TEP – Teatro Experimental do Porto – near the disused Freixo Thermoelectric Power Plant offers an opportunity to regenerate the area and recover a complex of great historical and industrial value for the city. The project takes the form of a multi-level public park, characterized by sloping plazas that accommodate spaces for archival preservation as well as areas for meetings, screenings, and debates, with the aim of promoting the dissemination of and participation in film culture.

Negli ultimi anni il Cineclube do Porto non dispone più delle condizioni necessarie per preservare adeguatamente il proprio archivio. Pertanto, si trova in ricerca di partner istituzionali con strutture idonee per garantire la conservazione e l’accessibilità pubblica del patrimonio. Il Cineclube d Porto, riconosciuto ufficialmente dal governo dittatoriale il 1º luglio 1948, diventa l’associazione principale del contesto cinematografico portoghese. Con il tramonto del regime, durato fino al 1974, dove il governo riuscì a ripristinare la democrazia, si denota come di particolare importanza il bisogno di preservare e al tempo stesso condividere la storia e gli oggetti che determinano la sua esistenza. La riflessione si sposta quindi sul ruolo degli archivi come mezzo di conservazione di quello che è considerabile come identità nazionale. La tipologia dell’archivio come grande polo culturale è quindi l’oggetto di questa tesi di progetto, che assume il suo carattere sperimentale divincolandosi dalle tipologie tradizionali come scatola chiusa, cercando di evolversi in una nuova forma ibrida, la quale possa interagire con il tessuto linfatico e culturale del contesto nel quale è inserito. La presenza del TEP – Teatro Experimental do Porto – in prossimità della dismessa Centrale Termoelettrica di Freixo offre l’opportunità di riqualificare l’area e di recuperare un complesso di grande valore storico e industriale per la città. Il progetto si configura come un parco pubblico articolato su diversi livelli, caratterizzato da piazze inclinate che ospitano spazi dedicati alla conservazione archivistica e luoghi per incontri, proiezioni e dibattiti, con l’obiettivo di promuovere la diffusione e la partecipazione alla cultura cinematografica.

Cineclube do Porto : un nuovo polo culturale di Freixo

Ripamonti, Erdal Giancarlo
2024/2025

Abstract

In recent years, the Cineclub of Porto has no longer had the necessary conditions to adequately preserve its archive. It is therefore seeking institutional partners with suitable facilities to ensure both the conservation of its heritage and its public accessibility. Officially recognized by the dictatorial government on July 1, 1948, the Cineclub of Porto became a leading institution within the Portuguese cinematic landscape. With the fall of the regime in 1974 and the restoration of democracy, the need to preserve and at the same time share the history and material traces that define its existence has become particularly significant. This reflection highlights the role of archives as fundamental instruments for preserving what can be considered a form of national cultural identity. The archive as a major cultural hub constitutes the central theme of this design thesis, which adopts an experimental approach by moving beyond the traditional model of the archive as a closed container and proposing instead a new hybrid form capable of interacting with the urban and cultural fabric of its context. The presence of the TEP – Teatro Experimental do Porto – near the disused Freixo Thermoelectric Power Plant offers an opportunity to regenerate the area and recover a complex of great historical and industrial value for the city. The project takes the form of a multi-level public park, characterized by sloping plazas that accommodate spaces for archival preservation as well as areas for meetings, screenings, and debates, with the aim of promoting the dissemination of and participation in film culture.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2024/2025
Negli ultimi anni il Cineclube do Porto non dispone più delle condizioni necessarie per preservare adeguatamente il proprio archivio. Pertanto, si trova in ricerca di partner istituzionali con strutture idonee per garantire la conservazione e l’accessibilità pubblica del patrimonio. Il Cineclube d Porto, riconosciuto ufficialmente dal governo dittatoriale il 1º luglio 1948, diventa l’associazione principale del contesto cinematografico portoghese. Con il tramonto del regime, durato fino al 1974, dove il governo riuscì a ripristinare la democrazia, si denota come di particolare importanza il bisogno di preservare e al tempo stesso condividere la storia e gli oggetti che determinano la sua esistenza. La riflessione si sposta quindi sul ruolo degli archivi come mezzo di conservazione di quello che è considerabile come identità nazionale. La tipologia dell’archivio come grande polo culturale è quindi l’oggetto di questa tesi di progetto, che assume il suo carattere sperimentale divincolandosi dalle tipologie tradizionali come scatola chiusa, cercando di evolversi in una nuova forma ibrida, la quale possa interagire con il tessuto linfatico e culturale del contesto nel quale è inserito. La presenza del TEP – Teatro Experimental do Porto – in prossimità della dismessa Centrale Termoelettrica di Freixo offre l’opportunità di riqualificare l’area e di recuperare un complesso di grande valore storico e industriale per la città. Il progetto si configura come un parco pubblico articolato su diversi livelli, caratterizzato da piazze inclinate che ospitano spazi dedicati alla conservazione archivistica e luoghi per incontri, proiezioni e dibattiti, con l’obiettivo di promuovere la diffusione e la partecipazione alla cultura cinematografica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252858