Over the last years, Green Public Procurement (GPP) has become one of the most important tools to drive tenders towards sustainability. In Italy, this transition is enforced by the mandatory adoption of Minimum Environmental Criteria (CAM) for specific sectors like vending machines. Acting as a contracting authority, Politecnico di Milano is legally required to integrate these standards into its procurement procedures to select the economic operator which mitigates the significant impact of the vending system. Therefore, the primary goal of this thesis is to identify the most relevant criteria to include in a call for tenders from the ones defined at the European and Italian level. To achieve this goal an LCA was conducted on the entire vending machine system of Bovisa campus, located in Milan. Three types of machines were evaluated: beverage-only, snack-and-beverage and coffee machines. For every building and every model, energy consumption for “idle mode” turned out to have the highest environmental impact percentage (65% to 95%), while products management had a minor role. A sensitivity analysis confirmed these results introducing a 30% share of renewable energy led to an overall 20% impact reduction. Consequently, the study translated these findings into good practices for future tenders, selecting core criteria to provide a mandatory requirement on machine energy efficiency and recommending award criteria to promote sustainable characteristics of food products.

Negli ultimi anni, il Green Public Procurement (GPP) è diventato uno degli strumenti più importanti per direzionare gli appalti pubblici verso la sostenibilità. In Italia, questa transizione è resa obbligatoria dall’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per diversi settori specifici, tra cui quello dei distributori automatici. Agendo in qualità di stazione appaltante, il Politecnico di Milano è tenuto per legge ad integrare questi criteri nelle proprie procedure di gara in modo da selezionare efficacemente l’operatore in grado di mitigare il significativo impatto ambientale dell’intero sistema di distribuzione automatica. Pertanto, l’obiettivo principale di questa tesi è identificare i criteri più rilevanti da includere in un bando di gara. Per raggiungere tale scopo, è stata condotta un’analisi LCA sul sistema di vending del campus di Bovisa, situato a Milano. Sono state valutate tre tipologie di macchine: bevande fredde, snack e bevande fredde, bevande calde. Per ogni modello e per ogni edificio, il consumo energetico in modalità di stand-by (o “idle mode”) è risultato avere la percentuale di impatto ambientale più elevata (dal 65% al 95%), mentre la gestione dei prodotti ha avuto un ruolo più o meno marginale. Un’analisi di sensibilità ha confermato questi risultati, dimostrando che l’introduzione di una quota del 30% di energia rinnovabile porta a una riduzione complessiva degli impatti del 20%. Di conseguenza, lo studio ha tradotto questi risultati in buone pratiche per i futuri bandi di gara, selezionando i requisiti obbligatori legati all’efficienza delle macchine e raccomandando criteri premianti per promuovere la sostenibilità dei prodotti alimentari.

Defining good practices for university vending machines: a green public procurement based approach for sustainable public tenders

BONANOMI, MANUEL
2024/2025

Abstract

Over the last years, Green Public Procurement (GPP) has become one of the most important tools to drive tenders towards sustainability. In Italy, this transition is enforced by the mandatory adoption of Minimum Environmental Criteria (CAM) for specific sectors like vending machines. Acting as a contracting authority, Politecnico di Milano is legally required to integrate these standards into its procurement procedures to select the economic operator which mitigates the significant impact of the vending system. Therefore, the primary goal of this thesis is to identify the most relevant criteria to include in a call for tenders from the ones defined at the European and Italian level. To achieve this goal an LCA was conducted on the entire vending machine system of Bovisa campus, located in Milan. Three types of machines were evaluated: beverage-only, snack-and-beverage and coffee machines. For every building and every model, energy consumption for “idle mode” turned out to have the highest environmental impact percentage (65% to 95%), while products management had a minor role. A sensitivity analysis confirmed these results introducing a 30% share of renewable energy led to an overall 20% impact reduction. Consequently, the study translated these findings into good practices for future tenders, selecting core criteria to provide a mandatory requirement on machine energy efficiency and recommending award criteria to promote sustainable characteristics of food products.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
26-mar-2026
2024/2025
Negli ultimi anni, il Green Public Procurement (GPP) è diventato uno degli strumenti più importanti per direzionare gli appalti pubblici verso la sostenibilità. In Italia, questa transizione è resa obbligatoria dall’adozione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per diversi settori specifici, tra cui quello dei distributori automatici. Agendo in qualità di stazione appaltante, il Politecnico di Milano è tenuto per legge ad integrare questi criteri nelle proprie procedure di gara in modo da selezionare efficacemente l’operatore in grado di mitigare il significativo impatto ambientale dell’intero sistema di distribuzione automatica. Pertanto, l’obiettivo principale di questa tesi è identificare i criteri più rilevanti da includere in un bando di gara. Per raggiungere tale scopo, è stata condotta un’analisi LCA sul sistema di vending del campus di Bovisa, situato a Milano. Sono state valutate tre tipologie di macchine: bevande fredde, snack e bevande fredde, bevande calde. Per ogni modello e per ogni edificio, il consumo energetico in modalità di stand-by (o “idle mode”) è risultato avere la percentuale di impatto ambientale più elevata (dal 65% al 95%), mentre la gestione dei prodotti ha avuto un ruolo più o meno marginale. Un’analisi di sensibilità ha confermato questi risultati, dimostrando che l’introduzione di una quota del 30% di energia rinnovabile porta a una riduzione complessiva degli impatti del 20%. Di conseguenza, lo studio ha tradotto questi risultati in buone pratiche per i futuri bandi di gara, selezionando i requisiti obbligatori legati all’efficienza delle macchine e raccomandando criteri premianti per promuovere la sostenibilità dei prodotti alimentari.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252923