Rural landscapes can be observed from a dual perspective: on the one hand, as historical and cultural heritage, custodians of knowledge and the outcome of stratified relationships between communities and the natural environment; on the other hand, as productive territories, functional infrastructures dedicated to the production of primary goods and the provision of essential resources. Yet, this very productive centrality has often triggered processes of exploitation, that have progressively hollowed out the relational value of rural territories, accelerating phenomena of depopulation and declining birth rates. Within this context of fragility, the rural school emerges as a sensitive indicator of a community’s health: its presence ensures generational continuity, while its closure represents an unequivocal signal of structural decline. This research seeks to overturn the paradigm of marginality by elevating the school from a mere service provider to a strategic territorial infrastructure — an anchor capable of activating new trajectories of stability and rootedness for younger generations. Through the analysis of the Piedmont case study — a territory characterised by a complex variety of rural landscapes — the thesis defines an innovative methodology for territorial mapping. By intersecting educational fragilities (Educational Fragility Index, EFI) with agricultural potential (Agricultural Potential Index, API) within a strategic matrix, a detailed geography of needs and opportunities across different rural contexts emerges. At the core of the proposal lies the SIPA (School Involvement Priority Access): a mechanism based on priority access to funding in the presence of a structured involvement of schools. Integrated into existing policies, SIPA is conceived as a cross-cutting and replicable tool, applicable across different contexts and scales. The model is finally applied to three distinct rural contexts in Piedmont in order to assess its effectiveness and its concrete operational applicability.

I paesaggi rurali possono essere osservati da una duplice prospettiva: da un lato come patrimonio storico-culturale, custode di saperi ed esito di relazioni stratificate tra comunità e ambiente naturale; dall’altro come territorio produttivo, un’infrastruttura funzionale dedicata alla produzione di beni primari e alla fornitura di risorse essenziali. Eppure, proprio questa centralità produttiva ha spesso innescato processi di sfruttamento che hanno svuotato il territorio rurale del suo valore relazionale, accelerando fenomeni di spopolamento e denatalità. In questo scenario di fragilità, la scuola rurale emerge come indicatore sensibile di salute di una comunità: la sua presenza è garanzia di continuità generazionale, la sua chiusura è il segnale inequivocabile di un declino strutturale. Questa ricerca sceglie di rovesciare il paradigma della marginalità, elevando la scuola da semplice erogatore di servizi a vera e propria infrastruttura territoriale strategica — un’ancora capace di attivare nuove traiettorie di stabilità e radicamento per le giovani generazioni. Attraverso l’analisi del caso studio piemontese — territorio caratterizzato da una complessa varietà di paesaggi rurali — la tesi definisce una metodologia innovativa per mappare il territorio. Incrociando le fragilità educative (EFI) con il potenziale agricolo (API) in una matrice strategica, emerge una geografia puntuale delle necessità e delle opportunità dei diversi contesti rurali. Il cuore della proposta risiede nel SIPA (School Involvement Priority Access): un meccanismo basato su un accesso prioritario ai finanziamenti in presenza di un coinvolgimento strutturato delle scuole. Il SIPA, integrato alle policy esistenti, è concepito come strumento trasversale, replicabile in diversi contesti e alle diverse scale. Questo modello viene infine applicato a tre differenti contesti rurali piemontesi per verificarne l’efficacia e la concreta applicabilità operativa.

Rural educational landscapes : school-driven rural development: trajectories for Piedmont

Galbiati, Alice
2024/2025

Abstract

Rural landscapes can be observed from a dual perspective: on the one hand, as historical and cultural heritage, custodians of knowledge and the outcome of stratified relationships between communities and the natural environment; on the other hand, as productive territories, functional infrastructures dedicated to the production of primary goods and the provision of essential resources. Yet, this very productive centrality has often triggered processes of exploitation, that have progressively hollowed out the relational value of rural territories, accelerating phenomena of depopulation and declining birth rates. Within this context of fragility, the rural school emerges as a sensitive indicator of a community’s health: its presence ensures generational continuity, while its closure represents an unequivocal signal of structural decline. This research seeks to overturn the paradigm of marginality by elevating the school from a mere service provider to a strategic territorial infrastructure — an anchor capable of activating new trajectories of stability and rootedness for younger generations. Through the analysis of the Piedmont case study — a territory characterised by a complex variety of rural landscapes — the thesis defines an innovative methodology for territorial mapping. By intersecting educational fragilities (Educational Fragility Index, EFI) with agricultural potential (Agricultural Potential Index, API) within a strategic matrix, a detailed geography of needs and opportunities across different rural contexts emerges. At the core of the proposal lies the SIPA (School Involvement Priority Access): a mechanism based on priority access to funding in the presence of a structured involvement of schools. Integrated into existing policies, SIPA is conceived as a cross-cutting and replicable tool, applicable across different contexts and scales. The model is finally applied to three distinct rural contexts in Piedmont in order to assess its effectiveness and its concrete operational applicability.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2024/2025
I paesaggi rurali possono essere osservati da una duplice prospettiva: da un lato come patrimonio storico-culturale, custode di saperi ed esito di relazioni stratificate tra comunità e ambiente naturale; dall’altro come territorio produttivo, un’infrastruttura funzionale dedicata alla produzione di beni primari e alla fornitura di risorse essenziali. Eppure, proprio questa centralità produttiva ha spesso innescato processi di sfruttamento che hanno svuotato il territorio rurale del suo valore relazionale, accelerando fenomeni di spopolamento e denatalità. In questo scenario di fragilità, la scuola rurale emerge come indicatore sensibile di salute di una comunità: la sua presenza è garanzia di continuità generazionale, la sua chiusura è il segnale inequivocabile di un declino strutturale. Questa ricerca sceglie di rovesciare il paradigma della marginalità, elevando la scuola da semplice erogatore di servizi a vera e propria infrastruttura territoriale strategica — un’ancora capace di attivare nuove traiettorie di stabilità e radicamento per le giovani generazioni. Attraverso l’analisi del caso studio piemontese — territorio caratterizzato da una complessa varietà di paesaggi rurali — la tesi definisce una metodologia innovativa per mappare il territorio. Incrociando le fragilità educative (EFI) con il potenziale agricolo (API) in una matrice strategica, emerge una geografia puntuale delle necessità e delle opportunità dei diversi contesti rurali. Il cuore della proposta risiede nel SIPA (School Involvement Priority Access): un meccanismo basato su un accesso prioritario ai finanziamenti in presenza di un coinvolgimento strutturato delle scuole. Il SIPA, integrato alle policy esistenti, è concepito come strumento trasversale, replicabile in diversi contesti e alle diverse scale. Questo modello viene infine applicato a tre differenti contesti rurali piemontesi per verificarne l’efficacia e la concreta applicabilità operativa.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/252939