This Master's thesis is structured as a trilogy of volumes. Together, they represent the culmination of over a year of theoretical and design-oriented research, developed within the framework of the dual degree program between the École Nationale Supérieure d'Architecture de Paris-Val de Seine and the Politecnico di Milano. The journey, which began with the drafting of a research mémoire, culminates in this thesis, presented in Milan in March 2026 and in Paris in July 2026. The guiding thread of this investigation is the concept of the Memory of Place and its operational tools. The findings clarify the fundamental role of the architect within this millennial process of spatial aggregation, whether at the scale of the building, the city, or the landscape. The study focuses on the oases of the Saharo-Arabic world and the islands of the Mediterranean basin, intertwining architectural theory with direct field observation. Place is understood here as a phenomenon waiting to be revealed by the human gaze. Although numerous authors across different disciplines have addressed this theme, the responses to the challenge of "making architecture with memory" vary profoundly depending on the geographical and cultural contexts. This work does not aim to propose an architectural revolution; rather, it articulates an alternative mindset and methodology, applicable to the oasis of al-Ula as well as to other oasis or island environments. Each phase of this process has been continuously nourished by field visits, archival research, hand drawings, mappings, and study models. The first volume, developed between October 2024 and May 2025, is a theoretical essay exploring the mnemonic fragility of place. It reveals the stratifications and traces that compose Saharo-Arabic and Mediterranean architecture and landscapes, proposing an alternative reading of sites through the multiple scales, traces, and thresholds that define them. The second volume, written between September and December 2025, takes the form of a design guide that extends this reflection by empirically testing the notion of the Memory of Place. Through the case study of the al-Ula oasis, data collection, mapping, models, and graphic representations translate the processes of territorial appropriation and transformation. The third volume, conceived between December 2025 and March 2026, is the Manifesto for the Architecture of Oases: a collection of principles and recommendations formulated as aphorisms derived from experience and observation. Its purpose is to orient, define, and guide those engaging with this approach to the territory and its proposed modes of intervention. The work is addressed to students, architectural scholars, and anyone who inhabits, observes, or cares for the oasis landscape, with a particular focus on al-Ula. It stands as a testament to an academic and personal trajectory enriched by the teachings received in Paris and Milan. The first volume was developed under the guidance of Prof. Paolo Amaldi and Prof. Martine Weissmann (ENSA PVS), advisors for the mémoire. The second and third volumes were written and illustrated with the support of the Master's thesis advisors, Prof. Mathieu Mercuriali (ENSA PVS) and Prof. Ilaria Valente (Polimi), along with the contribution of Prof. Paolo Tarabusi (ENSA PVS). The multilingual nature of the process ensured a profound lexical and conceptual richness in the formulation of thought, in both French and Italian. Crucial to the development of this work were the firsthand experiences in al-Ula (August 2022 and October 2024), the island of Ischia (March 2024), and the oasis of Timimoun (February 2025)—experiences that guided the student toward the concept of the Memory of Place. Ultimately, the three volumes constitute a theoretical and practical synthesis that illustrates the synergy between research and design (Research by Design), and between the interpretation of traces and architectural execution. They demonstrate that landscapes, oases, and villages do not possess a single truth, but are rather the result of a palimpsest of interpretations, sometimes accidental, which shape their singularity. The research-by-design approach reiterates the essential focus on the place and its inhabitants, whether vegetal, animal, or human. This trilogy represents both a journey through the memory of places and a critical reflection on the tools of architectural practice within living landscapes and hostile ecosystems.

Questa tesi di laurea magistrale si articola in una trilogia di volumi. Essi costituiscono il frutto di oltre un anno di ricerca teorica e progettuale, sviluppata nell'ambito del programma di doppia laurea tra l’École Nationale Supérieure d’Architecture de Paris-Val de Seine e il Politecnico di Milano. Il percorso, avviato con la stesura del mémoire di ricerca, culmina con la presente tesi, discussa a Milano nel marzo 2026 e a Parigi nel luglio 2026. Il fil rouge dell'intera indagine è la nozione di Memoria del luogo e i suoi strumenti operativi. I risultati ottenuti permettono di comprendere il ruolo fondamentale dell'architetto all'interno di questo millenario processo di aggregazione, declinato alle scale dell'edificio, della città e del paesaggio. Lo studio si concentra sulle oasi del mondo saharo-arabico e sulle isole del bacino del Mediterraneo, intrecciando la teoria architettonica all'osservazione diretta sul campo. Il luogo è qui inteso come un fenomeno in attesa di essere svelato dallo sguardo umano. Sebbene numerosi autori abbiano affrontato questo tema con approcci eterogenei, le risposte al tentativo di «fare architettura con la memoria» variano profondamente a seconda dei contesti geografici e culturali. Questo lavoro non ambisce a proporre una rivoluzione architettonica, bensì a formulare un'alternativa di pensiero e di metodo, applicabile all'oasi di al-Ula così come ad altri contesti oasiani o insulari. Ogni fase di questo percorso è stata costantemente alimentata da sopralluoghi, ricerche d'archivio, rilievi, disegni a mano, cartografie e modelli di studio. Il primo tomo, sviluppato tra ottobre 2024 e maggio 2025, è un saggio teorico che esplora la fragilità mnemonica del luogo, svelando le stratificazioni e le tracce che compongono l'architettura e il paesaggio saharo-arabico e mediterraneo. Esso propone una rilettura dei siti attraverso le molteplici scale, le tracce e le soglie che li definiscono. Il secondo tomo, redatto tra settembre e dicembre 2025, assume la forma di una guida progettuale che prosegue questa riflessione sperimentando empiricamente la nozione di Memoria del luogo. Attraverso il caso studio dell'oasi di al-Ula, la raccolta di dati, le mappature, i modelli e le rappresentazioni grafiche traducono i processi di appropriazione e trasformazione del territorio. Il terzo tomo, concepito tra dicembre 2025 e marzo 2026, è il Manifesto per l'architettura delle oasi: una raccolta di principi e raccomandazioni, formulati come aforismi derivati dall'esperienza e dall'osservazione. Il suo scopo è orientare, definire e guidare chi si interfaccia con questo approccio al territorio e alle modalità di intervento proposte. L'opera si rivolge a studenti, studiosi in architettura e a chiunque abiti, osservi o si prenda cura del paesaggio oasiano, con particolare riferimento ad al-Ula. Essa testimonia un percorso accademico e personale nutrito dagli insegnamenti ricevuti a Parigi e a Milano. Il primo volume è stato sviluppato sotto la guida del Prof. Paolo Amaldi e della Prof.ssa Martine Weissmann (ENSA PVS), relatori del mémoire. Il secondo e il terzo volume sono stati redatti e illustrati con il supporto dei relatori di tesi magistrale, Prof. Mathieu Mercuriali (ENSA PVS) e Prof.ssa Ilaria Valente (Polimi), unitamente al contributo del Prof. Paolo Tarabusi (ENSA PVS). La natura plurilingue del percorso ha garantito una profonda ricchezza lessicale e concettuale nella formulazione del pensiero, in francese come in italiano. Fondamentali per lo sviluppo del lavoro sono state le esperienze dirette vissute ad al-Ula (agosto 2022 e ottobre 2024), sull'isola d'Ischia (marzo 2024) e nell'oasi di Timimoun (febbraio 2025); tappe che hanno guidato lo studente verso la nozione di Memoria del luogo. In sintesi, i tre volumi costituiscono un unicum teorico-pratico che illustra la sinergia tra ricerca e progetto, tra l'interpretazione delle tracce e la realizzazione architettonica. Essi dimostrano come il paesaggio, le oasi o i villaggi non possiedano una singola verità, ma siano il risultato di un palinsesto di interpretazioni, talvolta accidentali, che ne determinano la singolarità. L'approccio della "ricerca per il progetto" riafferma l'attenzione imprescindibile verso il luogo e i suoi abitanti, siano essi di natura vegetale, animale o umana. Questa trilogia rappresenta, infine, un viaggio nella memoria dei luoghi e una riflessione critica sugli strumenti per la pratica architettonica all'interno di paesaggi viventi ed ecosistemi ostili.

Il giardino abitato di al Ula : costruire il paese dei giardinieri

GARENNE, SACHA ARDÉLION MAURICE PHILIPPE
2024/2025

Abstract

This Master's thesis is structured as a trilogy of volumes. Together, they represent the culmination of over a year of theoretical and design-oriented research, developed within the framework of the dual degree program between the École Nationale Supérieure d'Architecture de Paris-Val de Seine and the Politecnico di Milano. The journey, which began with the drafting of a research mémoire, culminates in this thesis, presented in Milan in March 2026 and in Paris in July 2026. The guiding thread of this investigation is the concept of the Memory of Place and its operational tools. The findings clarify the fundamental role of the architect within this millennial process of spatial aggregation, whether at the scale of the building, the city, or the landscape. The study focuses on the oases of the Saharo-Arabic world and the islands of the Mediterranean basin, intertwining architectural theory with direct field observation. Place is understood here as a phenomenon waiting to be revealed by the human gaze. Although numerous authors across different disciplines have addressed this theme, the responses to the challenge of "making architecture with memory" vary profoundly depending on the geographical and cultural contexts. This work does not aim to propose an architectural revolution; rather, it articulates an alternative mindset and methodology, applicable to the oasis of al-Ula as well as to other oasis or island environments. Each phase of this process has been continuously nourished by field visits, archival research, hand drawings, mappings, and study models. The first volume, developed between October 2024 and May 2025, is a theoretical essay exploring the mnemonic fragility of place. It reveals the stratifications and traces that compose Saharo-Arabic and Mediterranean architecture and landscapes, proposing an alternative reading of sites through the multiple scales, traces, and thresholds that define them. The second volume, written between September and December 2025, takes the form of a design guide that extends this reflection by empirically testing the notion of the Memory of Place. Through the case study of the al-Ula oasis, data collection, mapping, models, and graphic representations translate the processes of territorial appropriation and transformation. The third volume, conceived between December 2025 and March 2026, is the Manifesto for the Architecture of Oases: a collection of principles and recommendations formulated as aphorisms derived from experience and observation. Its purpose is to orient, define, and guide those engaging with this approach to the territory and its proposed modes of intervention. The work is addressed to students, architectural scholars, and anyone who inhabits, observes, or cares for the oasis landscape, with a particular focus on al-Ula. It stands as a testament to an academic and personal trajectory enriched by the teachings received in Paris and Milan. The first volume was developed under the guidance of Prof. Paolo Amaldi and Prof. Martine Weissmann (ENSA PVS), advisors for the mémoire. The second and third volumes were written and illustrated with the support of the Master's thesis advisors, Prof. Mathieu Mercuriali (ENSA PVS) and Prof. Ilaria Valente (Polimi), along with the contribution of Prof. Paolo Tarabusi (ENSA PVS). The multilingual nature of the process ensured a profound lexical and conceptual richness in the formulation of thought, in both French and Italian. Crucial to the development of this work were the firsthand experiences in al-Ula (August 2022 and October 2024), the island of Ischia (March 2024), and the oasis of Timimoun (February 2025)—experiences that guided the student toward the concept of the Memory of Place. Ultimately, the three volumes constitute a theoretical and practical synthesis that illustrates the synergy between research and design (Research by Design), and between the interpretation of traces and architectural execution. They demonstrate that landscapes, oases, and villages do not possess a single truth, but are rather the result of a palimpsest of interpretations, sometimes accidental, which shape their singularity. The research-by-design approach reiterates the essential focus on the place and its inhabitants, whether vegetal, animal, or human. This trilogy represents both a journey through the memory of places and a critical reflection on the tools of architectural practice within living landscapes and hostile ecosystems.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2024/2025
Questa tesi di laurea magistrale si articola in una trilogia di volumi. Essi costituiscono il frutto di oltre un anno di ricerca teorica e progettuale, sviluppata nell'ambito del programma di doppia laurea tra l’École Nationale Supérieure d’Architecture de Paris-Val de Seine e il Politecnico di Milano. Il percorso, avviato con la stesura del mémoire di ricerca, culmina con la presente tesi, discussa a Milano nel marzo 2026 e a Parigi nel luglio 2026. Il fil rouge dell'intera indagine è la nozione di Memoria del luogo e i suoi strumenti operativi. I risultati ottenuti permettono di comprendere il ruolo fondamentale dell'architetto all'interno di questo millenario processo di aggregazione, declinato alle scale dell'edificio, della città e del paesaggio. Lo studio si concentra sulle oasi del mondo saharo-arabico e sulle isole del bacino del Mediterraneo, intrecciando la teoria architettonica all'osservazione diretta sul campo. Il luogo è qui inteso come un fenomeno in attesa di essere svelato dallo sguardo umano. Sebbene numerosi autori abbiano affrontato questo tema con approcci eterogenei, le risposte al tentativo di «fare architettura con la memoria» variano profondamente a seconda dei contesti geografici e culturali. Questo lavoro non ambisce a proporre una rivoluzione architettonica, bensì a formulare un'alternativa di pensiero e di metodo, applicabile all'oasi di al-Ula così come ad altri contesti oasiani o insulari. Ogni fase di questo percorso è stata costantemente alimentata da sopralluoghi, ricerche d'archivio, rilievi, disegni a mano, cartografie e modelli di studio. Il primo tomo, sviluppato tra ottobre 2024 e maggio 2025, è un saggio teorico che esplora la fragilità mnemonica del luogo, svelando le stratificazioni e le tracce che compongono l'architettura e il paesaggio saharo-arabico e mediterraneo. Esso propone una rilettura dei siti attraverso le molteplici scale, le tracce e le soglie che li definiscono. Il secondo tomo, redatto tra settembre e dicembre 2025, assume la forma di una guida progettuale che prosegue questa riflessione sperimentando empiricamente la nozione di Memoria del luogo. Attraverso il caso studio dell'oasi di al-Ula, la raccolta di dati, le mappature, i modelli e le rappresentazioni grafiche traducono i processi di appropriazione e trasformazione del territorio. Il terzo tomo, concepito tra dicembre 2025 e marzo 2026, è il Manifesto per l'architettura delle oasi: una raccolta di principi e raccomandazioni, formulati come aforismi derivati dall'esperienza e dall'osservazione. Il suo scopo è orientare, definire e guidare chi si interfaccia con questo approccio al territorio e alle modalità di intervento proposte. L'opera si rivolge a studenti, studiosi in architettura e a chiunque abiti, osservi o si prenda cura del paesaggio oasiano, con particolare riferimento ad al-Ula. Essa testimonia un percorso accademico e personale nutrito dagli insegnamenti ricevuti a Parigi e a Milano. Il primo volume è stato sviluppato sotto la guida del Prof. Paolo Amaldi e della Prof.ssa Martine Weissmann (ENSA PVS), relatori del mémoire. Il secondo e il terzo volume sono stati redatti e illustrati con il supporto dei relatori di tesi magistrale, Prof. Mathieu Mercuriali (ENSA PVS) e Prof.ssa Ilaria Valente (Polimi), unitamente al contributo del Prof. Paolo Tarabusi (ENSA PVS). La natura plurilingue del percorso ha garantito una profonda ricchezza lessicale e concettuale nella formulazione del pensiero, in francese come in italiano. Fondamentali per lo sviluppo del lavoro sono state le esperienze dirette vissute ad al-Ula (agosto 2022 e ottobre 2024), sull'isola d'Ischia (marzo 2024) e nell'oasi di Timimoun (febbraio 2025); tappe che hanno guidato lo studente verso la nozione di Memoria del luogo. In sintesi, i tre volumi costituiscono un unicum teorico-pratico che illustra la sinergia tra ricerca e progetto, tra l'interpretazione delle tracce e la realizzazione architettonica. Essi dimostrano come il paesaggio, le oasi o i villaggi non possiedano una singola verità, ma siano il risultato di un palinsesto di interpretazioni, talvolta accidentali, che ne determinano la singolarità. L'approccio della "ricerca per il progetto" riafferma l'attenzione imprescindibile verso il luogo e i suoi abitanti, siano essi di natura vegetale, animale o umana. Questa trilogia rappresenta, infine, un viaggio nella memoria dei luoghi e una riflessione critica sugli strumenti per la pratica architettonica all'interno di paesaggi viventi ed ecosistemi ostili.
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Descrizione: Pianta terra, Tracce visibili e invisibili
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Descrizione: Pianta primo piano, Padiglione del giardino abitato
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253059