Driven by the increasing frequency and intensity of natural disasters and chronic climate threats, we investigate the impact of physical climate risk on global equity portfolios. By employing a panel regression analysis on sectoral returns, we provide statistical evidence that extreme temperature events exert a negative effect on most sectors. We introduce two novel metrics based on these temperature anomalies: Climate Risk Exposure and Climate Exposure Volatility, in order to measure the environmental vulnerability of a portfolio. Unlike available static country-level indices, these metrics incorporate the time varying probability of extreme events and their relations with firm-specific asset intensity. We integrate these measures into a multi-objective portfolio optimization framework. This approach extends the traditional mean-variance paradigm, allowing investors to construct portfolios that are resilient to physical climate shocks without sacrificing diversification. Finally, we conduct a backtesting analysis to show the practical benefits of incorporating these climate risk metrics into the investment process, evaluating how climate-aware strategies perform relative to traditional benchmarks.

A fronte della crescente frequenza e intensità dei disastri naturali e delle minacce climatiche croniche, questo studio analizza l'impatto del rischio climatico fisico sui portafogli azionari globali. Sfruttando tecniche di panel regression sui rendimenti settoriali, forniamo evidenza statistica di come eventi di temperature estreme abbiano un effetto negativo sulla maggior parte dei settori. Per l'esposizione al rischio climatico di un portafoglio introduciamo due nuove metriche basate sulle anomalie di temperatura: la Climate Risk Exposure e la Climate Exposure Volatility. A differenza degli indici statici attualmente disponibili a livello nazionale, queste metriche catturano la probabilità variabile nel tempo degli eventi estremi e la loro relazione con gli asset tangibili aziendali. Integriamo queste misure in una ottimizzazione di portafoglio multi obiettivo, che estende la classica frontiera media-varianza, permettendo agli investitori di costruire portafogli che sono resilienti agli shock climatici senza sacrificare la diversificazione. Infine, attraverso un'analisi di backtesting, mostriamo i benefici pratici nell'incorporare queste metriche di rischio climatico nel processo di investimento, valutando come strategie consapevoli del rischio climatico si comportino rispetto ai benchmark tradizionali.

Temperature anomalies and climate physical risk in portfolio construction

BECHI, CARLO
2025/2026

Abstract

Driven by the increasing frequency and intensity of natural disasters and chronic climate threats, we investigate the impact of physical climate risk on global equity portfolios. By employing a panel regression analysis on sectoral returns, we provide statistical evidence that extreme temperature events exert a negative effect on most sectors. We introduce two novel metrics based on these temperature anomalies: Climate Risk Exposure and Climate Exposure Volatility, in order to measure the environmental vulnerability of a portfolio. Unlike available static country-level indices, these metrics incorporate the time varying probability of extreme events and their relations with firm-specific asset intensity. We integrate these measures into a multi-objective portfolio optimization framework. This approach extends the traditional mean-variance paradigm, allowing investors to construct portfolios that are resilient to physical climate shocks without sacrificing diversification. Finally, we conduct a backtesting analysis to show the practical benefits of incorporating these climate risk metrics into the investment process, evaluating how climate-aware strategies perform relative to traditional benchmarks.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
26-mar-2026
2025/2026
A fronte della crescente frequenza e intensità dei disastri naturali e delle minacce climatiche croniche, questo studio analizza l'impatto del rischio climatico fisico sui portafogli azionari globali. Sfruttando tecniche di panel regression sui rendimenti settoriali, forniamo evidenza statistica di come eventi di temperature estreme abbiano un effetto negativo sulla maggior parte dei settori. Per l'esposizione al rischio climatico di un portafoglio introduciamo due nuove metriche basate sulle anomalie di temperatura: la Climate Risk Exposure e la Climate Exposure Volatility. A differenza degli indici statici attualmente disponibili a livello nazionale, queste metriche catturano la probabilità variabile nel tempo degli eventi estremi e la loro relazione con gli asset tangibili aziendali. Integriamo queste misure in una ottimizzazione di portafoglio multi obiettivo, che estende la classica frontiera media-varianza, permettendo agli investitori di costruire portafogli che sono resilienti agli shock climatici senza sacrificare la diversificazione. Infine, attraverso un'analisi di backtesting, mostriamo i benefici pratici nell'incorporare queste metriche di rischio climatico nel processo di investimento, valutando come strategie consapevoli del rischio climatico si comportino rispetto ai benchmark tradizionali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253066