This thesis examines contemporary living in the Timimoun oasis, a Saharan territory undergoing deep climatic, social, and urban transformations. Using a research-through-design approach, it explores the ground as a living archive, a medium of memory, and a matrix for architectural renewal. Field surveys, resident interviews, archival analysis, and observation of traditional irrigation systems reveal how the physical and symbolic layers of the soil reflect the oasis’s history and fragile balance. Three concepts structure the project : memory, inhabiting the palm grove, and building community. Memory appears as a palimpsest inscribed in the earth, in built remnants, and irrigation networks. Inhabiting the palm grove emphasizes the link between dwelling, agriculture, and microclimate, where agham and djnen embody traditional ways of life balancing protection and production. Community is expressed through collective water management, the organization of ksour, and the transmission of knowledge. Based on this research, the “New Agham,” a model of collective housing, results from a gradual analytical process in which each hypothesis was confronted with the site. The architectural form does not preexist the research: it emerges from it. Spatial, constructive, and programmatic choices arise from local resources, climatic constraints, existing structures, and demographic projections. Architecture thus develops over time, as a synthesis of observations, experiments, and scenarios of evolution, rather than as a predefined formal object. Centered on a productive garden, the New Agham combines domestic spaces, shared areas, and climate regulation devices, with water management inspired by the foggara system. By situating architecture at the intersection of memory, resources, and use, this work positions Timimoun as a laboratory for Saharan cities, advocating an adaptive approach that strengthens the oasis’s resilience in the face of urban transformations.

Questa tesi esamina l’abitare contemporaneo nell’oasi di Timimoun, un territorio sahariano attraversato da profonde trasformazioni climatiche, sociali e urbane. Attraverso un approccio di ricerca-progetto (research-through-design), esplora il suolo come archivio vivente, mezzo di memoria e matrice di rinnovamento architettonico. Indagini sul campo, interviste agli abitanti, analisi d’archivio e osservazione dei sistemi tradizionali di irrigazione rivelano come gli strati fisici e simbolici della terra riflettano la storia dell’oasi e il suo fragile equilibrio. Tre concetti strutturano il progetto: memoria, abitare la palmeraia e costruire comunità. La memoria appare come un palinsesto inscritto nella terra, nei resti edificati e nelle reti di irrigazione. Abitare la palmeraia mette in evidenza il legame tra dimora, agricoltura e microclima, dove agham e djnen incarnano modi di vita tradizionali capaci di bilanciare protezione e produzione. La comunità si esprime attraverso la gestione collettiva dell’acqua, l’organizzazione degli ksour e la trasmissione dei saperi. A partire da questa ricerca, il “Nuovo Agham”, modello di abitazione collettiva, nasce da un processo analitico graduale in cui ogni ipotesi è stata confrontata con il sito. La forma architettonica non preesiste alla ricerca: ne emerge. Le scelte spaziali, costruttive e programmatiche derivano dalle risorse locali, dai vincoli climatici, dalle strutture esistenti e dalle proiezioni demografiche. L’architettura si sviluppa così nel tempo, come sintesi di osservazioni, sperimentazioni e scenari evolutivi, piuttosto che come oggetto formale predefinito. Centrato su un giardino produttivo, il Nuovo Agham combina spazi domestici, aree condivise e dispositivi di regolazione climatica, con una gestione dell’acqua ispirata al sistema della foggara. Collocando l’architettura all’intersezione tra memoria, risorse e uso, questo lavoro propone Timimoun come laboratorio per le città sahariane, sostenendo un approccio adattivo capace di rafforzare la resilienza dell’oasi di fronte alle trasformazioni urbane.

Sur face : sous face : the oasis of the future : inhabiting Timimoun : the new Agham

AYAD, NOUR IMENE
2024/2025

Abstract

This thesis examines contemporary living in the Timimoun oasis, a Saharan territory undergoing deep climatic, social, and urban transformations. Using a research-through-design approach, it explores the ground as a living archive, a medium of memory, and a matrix for architectural renewal. Field surveys, resident interviews, archival analysis, and observation of traditional irrigation systems reveal how the physical and symbolic layers of the soil reflect the oasis’s history and fragile balance. Three concepts structure the project : memory, inhabiting the palm grove, and building community. Memory appears as a palimpsest inscribed in the earth, in built remnants, and irrigation networks. Inhabiting the palm grove emphasizes the link between dwelling, agriculture, and microclimate, where agham and djnen embody traditional ways of life balancing protection and production. Community is expressed through collective water management, the organization of ksour, and the transmission of knowledge. Based on this research, the “New Agham,” a model of collective housing, results from a gradual analytical process in which each hypothesis was confronted with the site. The architectural form does not preexist the research: it emerges from it. Spatial, constructive, and programmatic choices arise from local resources, climatic constraints, existing structures, and demographic projections. Architecture thus develops over time, as a synthesis of observations, experiments, and scenarios of evolution, rather than as a predefined formal object. Centered on a productive garden, the New Agham combines domestic spaces, shared areas, and climate regulation devices, with water management inspired by the foggara system. By situating architecture at the intersection of memory, resources, and use, this work positions Timimoun as a laboratory for Saharan cities, advocating an adaptive approach that strengthens the oasis’s resilience in the face of urban transformations.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2024/2025
Questa tesi esamina l’abitare contemporaneo nell’oasi di Timimoun, un territorio sahariano attraversato da profonde trasformazioni climatiche, sociali e urbane. Attraverso un approccio di ricerca-progetto (research-through-design), esplora il suolo come archivio vivente, mezzo di memoria e matrice di rinnovamento architettonico. Indagini sul campo, interviste agli abitanti, analisi d’archivio e osservazione dei sistemi tradizionali di irrigazione rivelano come gli strati fisici e simbolici della terra riflettano la storia dell’oasi e il suo fragile equilibrio. Tre concetti strutturano il progetto: memoria, abitare la palmeraia e costruire comunità. La memoria appare come un palinsesto inscritto nella terra, nei resti edificati e nelle reti di irrigazione. Abitare la palmeraia mette in evidenza il legame tra dimora, agricoltura e microclima, dove agham e djnen incarnano modi di vita tradizionali capaci di bilanciare protezione e produzione. La comunità si esprime attraverso la gestione collettiva dell’acqua, l’organizzazione degli ksour e la trasmissione dei saperi. A partire da questa ricerca, il “Nuovo Agham”, modello di abitazione collettiva, nasce da un processo analitico graduale in cui ogni ipotesi è stata confrontata con il sito. La forma architettonica non preesiste alla ricerca: ne emerge. Le scelte spaziali, costruttive e programmatiche derivano dalle risorse locali, dai vincoli climatici, dalle strutture esistenti e dalle proiezioni demografiche. L’architettura si sviluppa così nel tempo, come sintesi di osservazioni, sperimentazioni e scenari evolutivi, piuttosto che come oggetto formale predefinito. Centrato su un giardino produttivo, il Nuovo Agham combina spazi domestici, aree condivise e dispositivi di regolazione climatica, con una gestione dell’acqua ispirata al sistema della foggara. Collocando l’architettura all’intersezione tra memoria, risorse e uso, questo lavoro propone Timimoun come laboratorio per le città sahariane, sostenendo un approccio adattivo capace di rafforzare la resilienza dell’oasi di fronte alle trasformazioni urbane.
File allegati
File Dimensione Formato  
2026_03_Ayad.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: Text of the thesis
Dimensione 21.26 MB
Formato Adobe PDF
21.26 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
2026_03_Ayad_drawings_01.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: Drawings
Dimensione 4.97 MB
Formato Adobe PDF
4.97 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
2026_03_Ayad_drawings_02.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: Drawings
Dimensione 6.15 MB
Formato Adobe PDF
6.15 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
2026_03_Ayad_drawings_03.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: Drawings
Dimensione 9.63 MB
Formato Adobe PDF
9.63 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253293