The Refshaleøen district in Copenhagen is an artificial island, originally designed for military use, that later developed into the site of the Burmeister & Wain shipyard. The closure of the shipyard in 1996 triggered a radical process of transformation. The decommissioned buildings have been reclaimed by a network of independent artists, craftsmen, and creative startups. This has fostered a cultural ecosystem that stands in stark contrast to conventional institutional models: it is a spontaneous culture, rooted in individual agency and possible for the affordability of the spaces. This temporary urbanism provides the necessary flexibility for constant renewal and growth. However, the fragility of these spontaneous and temporary dynamics puts them at risk of displacement. In anticipation of the urban development planned for 2031, this thesis pursues two primary objectives. On one hand, mitigating the challenges currently affecting the island’s habitability. On the other hand creating a framework for collective action, enabling small-scale businesses to consolidate their presence, amplify their voice, and protect the spontaneous identity. The CUSP: Spontaneous Culture Worksite masterplan consists of small-scale, capillary interventions. Through culture and art, these spaces facilitate spontaneous use without ever being intrusive. Alongside this, the UPCY.CO reuse project proposes a space for the community upcycling of objects and knowledge, alongside decompression areas and artist studios. By promoting sharing, it provides a gathering point to empower and strengthen the community

Il quartiere di Refshaleøen a Copenhagen è un’isola artificiale che nasce con scopo militare e cresce come grande cantiere navale. Nel 1996 la grande officina di Burmeister & Wain chiude e l’isola inizia a vivere grandi cambiamenti. Gli edifici abbandonati hanno ripreso vita grazie a piccoli artisti, artigiani e ad attività creative. L’area risulta così un luogo ricco di cultura, che è però profondamente diversa da quella convenzionale. È la cultura spontanea, che nasce dai singoli individui che qui trovano lo spazio e la libertà per esprimersi. È quella della temporaneità, che lascia aperta la possibilità di rinnovarsi, di cambiare e crescere. La temporaneità e la spontaneità, con le loro potenzialità e forza, portano con sè il rischio di essere schiacciate. In vista dell’opera di sviluppo prevista a partire dal 2031, questa tesi si pone due obiettivi fondamentali: affrontare e provare a risolvere le difficoltà attuali della vita sull’isola e fornire ai piccoli attori la possibilità di unirsi al fine di dare forza alla propria voce e preservare la spontaneità che li caratterizza. Il progetto di masterplan CUSP: Spontaneous Culture Worksite si compone di piccoli interventi capillari. Essi, attraverso la cultura e l’arte, si rendono disponibili agli usi spontanei senza mai imporsi. Il progetto di riuso UPCY.CO propone uno spazio per l’upcycling comunitario di oggetti e conoscenza, oltre a spazi per la decompressione ed atelier per artisti. Attraverso la condivisione, si fornisce uno spazio dove potersi unire per dare forza alla comunità.

Da cantiere navale a cantiere culturale: CUSP e UPCY.CO per preservare la spontaneità di Refshaleøen a Copenhagen

Pullia, Cristina
2025/2026

Abstract

The Refshaleøen district in Copenhagen is an artificial island, originally designed for military use, that later developed into the site of the Burmeister & Wain shipyard. The closure of the shipyard in 1996 triggered a radical process of transformation. The decommissioned buildings have been reclaimed by a network of independent artists, craftsmen, and creative startups. This has fostered a cultural ecosystem that stands in stark contrast to conventional institutional models: it is a spontaneous culture, rooted in individual agency and possible for the affordability of the spaces. This temporary urbanism provides the necessary flexibility for constant renewal and growth. However, the fragility of these spontaneous and temporary dynamics puts them at risk of displacement. In anticipation of the urban development planned for 2031, this thesis pursues two primary objectives. On one hand, mitigating the challenges currently affecting the island’s habitability. On the other hand creating a framework for collective action, enabling small-scale businesses to consolidate their presence, amplify their voice, and protect the spontaneous identity. The CUSP: Spontaneous Culture Worksite masterplan consists of small-scale, capillary interventions. Through culture and art, these spaces facilitate spontaneous use without ever being intrusive. Alongside this, the UPCY.CO reuse project proposes a space for the community upcycling of objects and knowledge, alongside decompression areas and artist studios. By promoting sharing, it provides a gathering point to empower and strengthen the community
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2025/2026
Il quartiere di Refshaleøen a Copenhagen è un’isola artificiale che nasce con scopo militare e cresce come grande cantiere navale. Nel 1996 la grande officina di Burmeister & Wain chiude e l’isola inizia a vivere grandi cambiamenti. Gli edifici abbandonati hanno ripreso vita grazie a piccoli artisti, artigiani e ad attività creative. L’area risulta così un luogo ricco di cultura, che è però profondamente diversa da quella convenzionale. È la cultura spontanea, che nasce dai singoli individui che qui trovano lo spazio e la libertà per esprimersi. È quella della temporaneità, che lascia aperta la possibilità di rinnovarsi, di cambiare e crescere. La temporaneità e la spontaneità, con le loro potenzialità e forza, portano con sè il rischio di essere schiacciate. In vista dell’opera di sviluppo prevista a partire dal 2031, questa tesi si pone due obiettivi fondamentali: affrontare e provare a risolvere le difficoltà attuali della vita sull’isola e fornire ai piccoli attori la possibilità di unirsi al fine di dare forza alla propria voce e preservare la spontaneità che li caratterizza. Il progetto di masterplan CUSP: Spontaneous Culture Worksite si compone di piccoli interventi capillari. Essi, attraverso la cultura e l’arte, si rendono disponibili agli usi spontanei senza mai imporsi. Il progetto di riuso UPCY.CO propone uno spazio per l’upcycling comunitario di oggetti e conoscenza, oltre a spazi per la decompressione ed atelier per artisti. Attraverso la condivisione, si fornisce uno spazio dove potersi unire per dare forza alla comunità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253372