Procurement functions as a strategic nexus for resource allocation yet remains persistently vulnerable to systemic corruption, driven by excessive human discretion and the abuse of relational capital. This dissertation interrogates the failure of traditional compliance regimes to curb malfeasance, arguing that corruption is not merely a legal deviation but a fundamental breach of the "macrosocial contract" and ethical duty. Drawing on business ethics frameworks, the study demonstrates how practices such as bid-rigging and favoritism erode institutional legitimacy and market efficiency. Responding to these challenges, the research proposes a socio-technical reform model that leverages emerging digital technologies—specifically blockchain and AI—as structural counterbalances to undocumented influence. While immutable ledgers and algorithmic oversight offer novel mechanisms for transparency, the study rejects technological determinism, positing that digital tools must be integrated with ethical leadership and robust data governance to be effective. Consequently, the dissertation integrates business ethics and technology ethics frameworks to align technological innovation with normative integrity. By reimagining procurement governance at the intersection of moral responsibility and digital strategy, this research offers a pathway for organizations to transform procurement from a corruption-prone vulnerability into a strategic driver of sustainable trust and value creation.

La funzione di approvvigionamento (procurement) rappresenta un punto strategico cruciale per l'allocazione delle risorse, tuttavia rimane persistentemente vulnerabile alla corruzione sistemica, alimentata da un'eccessiva discrezionalità umana e dall'abuso del capitale relazionale. Questa dissertazione esamina il fallimento dei regimi di conformità tradizionali nell'arginare il malaffare, sostenendo che la corruzione non sia meramente una deviazione legale, ma una violazione fondamentale del "contratto macrosociale" e del dovere etico. Attingendo ai quadri dell'etica utilitaristica, deontologica e delle virtù, lo studio dimostra come pratiche quali la turbativa d'asta e il favoritismo erodano la legittimità istituzionale e l'efficienza del mercato. In risposta a queste sfide, la ricerca propone un modello di riforma socio-tecnico che sfrutta le tecnologie digitali emergenti – specificamente blockchain e IA – come contrappesi strutturali all'influenza non documentata. Sebbene i registri immutabili e la supervisione algoritmica offrano nuovi meccanismi per la trasparenza, lo studio rifiuta il determinismo tecnologico, postulando che gli strumenti digitali debbano essere integrati con una leadership etica e una solida governance dei dati per risultare efficaci. Di conseguenza, la dissertazione avanza un quadro orientato all'etica aziendale che allinea l'innovazione tecnologica all'integrità normativa. Reimmaginando la governance degli approvvigionamenti all'intersezione tra responsabilità morale e strategia digitale, questa ricerca offre un percorso affinché le organizzazioni trasformino il procurement da una vulnerabilità incline alla corruzione in un motore strategico di fiducia sostenibile e creazione di valore.

Materializing procurement ethics : exploring socio-technical resources to manage ethical vulnerabilities in procurement processes

Ramessh, Dharshan
2025/2026

Abstract

Procurement functions as a strategic nexus for resource allocation yet remains persistently vulnerable to systemic corruption, driven by excessive human discretion and the abuse of relational capital. This dissertation interrogates the failure of traditional compliance regimes to curb malfeasance, arguing that corruption is not merely a legal deviation but a fundamental breach of the "macrosocial contract" and ethical duty. Drawing on business ethics frameworks, the study demonstrates how practices such as bid-rigging and favoritism erode institutional legitimacy and market efficiency. Responding to these challenges, the research proposes a socio-technical reform model that leverages emerging digital technologies—specifically blockchain and AI—as structural counterbalances to undocumented influence. While immutable ledgers and algorithmic oversight offer novel mechanisms for transparency, the study rejects technological determinism, positing that digital tools must be integrated with ethical leadership and robust data governance to be effective. Consequently, the dissertation integrates business ethics and technology ethics frameworks to align technological innovation with normative integrity. By reimagining procurement governance at the intersection of moral responsibility and digital strategy, this research offers a pathway for organizations to transform procurement from a corruption-prone vulnerability into a strategic driver of sustainable trust and value creation.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
26-mar-2026
2025/2026
La funzione di approvvigionamento (procurement) rappresenta un punto strategico cruciale per l'allocazione delle risorse, tuttavia rimane persistentemente vulnerabile alla corruzione sistemica, alimentata da un'eccessiva discrezionalità umana e dall'abuso del capitale relazionale. Questa dissertazione esamina il fallimento dei regimi di conformità tradizionali nell'arginare il malaffare, sostenendo che la corruzione non sia meramente una deviazione legale, ma una violazione fondamentale del "contratto macrosociale" e del dovere etico. Attingendo ai quadri dell'etica utilitaristica, deontologica e delle virtù, lo studio dimostra come pratiche quali la turbativa d'asta e il favoritismo erodano la legittimità istituzionale e l'efficienza del mercato. In risposta a queste sfide, la ricerca propone un modello di riforma socio-tecnico che sfrutta le tecnologie digitali emergenti – specificamente blockchain e IA – come contrappesi strutturali all'influenza non documentata. Sebbene i registri immutabili e la supervisione algoritmica offrano nuovi meccanismi per la trasparenza, lo studio rifiuta il determinismo tecnologico, postulando che gli strumenti digitali debbano essere integrati con una leadership etica e una solida governance dei dati per risultare efficaci. Di conseguenza, la dissertazione avanza un quadro orientato all'etica aziendale che allinea l'innovazione tecnologica all'integrità normativa. Reimmaginando la governance degli approvvigionamenti all'intersezione tra responsabilità morale e strategia digitale, questa ricerca offre un percorso affinché le organizzazioni trasformino il procurement da una vulnerabilità incline alla corruzione in un motore strategico di fiducia sostenibile e creazione di valore.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253508