The increasing pressure on urban waste systems highlights the limits of centralized recycling models, particularly when dealing with small-scale, dispersed and infrastructurally marginal material flows. In the current context of sustainability transitions and circular economy strategies, attention is often directed toward industrial optimization, while locally embedded reuse practices remain underexplored. This gap is particularly evident for technical materials such as post-consumer elastomers, which are durable in use but poorly valorized at end of life. This thesis addresses this gap by investigating how territorially grounded circular systems can be conceptualised under conditions of material intermittence, infrastructural limitations and distributed governance. The objective of the research is to systematise existing literature, case studies and sources in order to identify design-relevant guidelines for localized circular practices operating at bounded scale. The first chapters analyse global and European waste dynamics and review systemic design, circular economy and material-driven design literature. This theoretical groundwork is combined with the examination of existing reuse cultures and small-scale circular initiatives. The study then narrows to the Milan metropolitan context, where discarded bicycle inner tubes are selected as a paradigmatic example of a technically resilient yet marginal urban waste stream. Based on this analytical foundation, the thesis defines a set of design guidelines for territorial circular systems and organizes them through a value-based matrix structured along two axes: local identity and local needs, collective value and exchange value. From this matrix, four alternative scenarios are articulated, each exploring different alignments between material constraints, actors and value orientations. Rather than demonstrating technological superiority or industrial scalability, the findings clarify the conditions under which localized reuse practices can retain environmental, social and economic value without relying on growth-oriented paradigms. The thesis therefore proposes an interpretative model that can support future research and territorial experimentation on marginal material flows beyond the specific case analysed.

La crescente pressione sui sistemi urbani di gestione dei rif iuti evidenzia i limiti dei modelli di riciclo centralizzati, in particolare quando si tratta di f lussi materiali di piccola scala, dispersi e infrastrutturalmente marginali. Nell’attuale contesto delle transizioni verso la sostenibilità e delle strategie di economia circolare, l’attenzione è spesso rivolta all’ottimizzazione industriale, mentre le pratiche di riuso radicate localmente restano poco esplorate. Questo divario è particolarmente evidente per materiali tecnici come gli elastomeri post-consumo, che risultano durevoli durante l’uso ma scarsamente valorizzati a fine vita. La presente tesi affronta tale lacuna indagando come sistemi circolari territorialmente radicati possano essere concettualizzati in condizioni di intermittenza materiale, limitazioni infrastrutturali e governance distribuita. L’obiettivo della ricerca è di sistematizzare la letteratura esistente, i casi studio e le fonti al fine di individuare linee guida progettuali rilevanti per pratiche circolari localizzate operanti su scala delimitata. I primi capitoli analizzano le dinamiche globali ed europee dei rifiuti e affrontano i concetti di design sistemico, economia circolare e material- driven design. Questo inquadramento teorico è integrato dall’analisi di culture del riuso esistenti e di iniziative circolari su piccola scala. La ricerca si concentra quindi sul contesto metropolitano milanese, dove le camere d’aria per biciclette dismesse vengono selezionate come esempio paradigmatico di flusso di rifiuto urbano marginale. Sulla base di questa fondazione analitica, la tesi def inisce un insieme di linee guida progettuali per sistemi circolari territoriali e le organizza attraverso una matrice basata sul valore, strutturata lungo due assi: identità locale e bisogni locali, valore collettivo e valore di scambio. A partire da tale matrice vengono articolati quattro scenari alternativi, ciascuno dei quali esplora differenti allineamenti tra vincoli materiali, attori coinvolti e orientamenti di valore. Piuttosto che dimostrare una superiorità tecnologica o una scalabilità industriale, i risultati chiariscono le condizioni entro cui pratiche di riuso localizzate possono mantenere valore ambientale, sociale ed economico senza fare affidamento su paradigmi orientati alla crescita. La tesi propone quindi un modello interpretativo in grado di supportare future ricerche e sperimentazioni territoriali su flussi materiali marginali oltre il caso specifico analizzato.

Local loops : a strategic reading of territorial waste reuse

Vigliercio, Alice
2024/2025

Abstract

The increasing pressure on urban waste systems highlights the limits of centralized recycling models, particularly when dealing with small-scale, dispersed and infrastructurally marginal material flows. In the current context of sustainability transitions and circular economy strategies, attention is often directed toward industrial optimization, while locally embedded reuse practices remain underexplored. This gap is particularly evident for technical materials such as post-consumer elastomers, which are durable in use but poorly valorized at end of life. This thesis addresses this gap by investigating how territorially grounded circular systems can be conceptualised under conditions of material intermittence, infrastructural limitations and distributed governance. The objective of the research is to systematise existing literature, case studies and sources in order to identify design-relevant guidelines for localized circular practices operating at bounded scale. The first chapters analyse global and European waste dynamics and review systemic design, circular economy and material-driven design literature. This theoretical groundwork is combined with the examination of existing reuse cultures and small-scale circular initiatives. The study then narrows to the Milan metropolitan context, where discarded bicycle inner tubes are selected as a paradigmatic example of a technically resilient yet marginal urban waste stream. Based on this analytical foundation, the thesis defines a set of design guidelines for territorial circular systems and organizes them through a value-based matrix structured along two axes: local identity and local needs, collective value and exchange value. From this matrix, four alternative scenarios are articulated, each exploring different alignments between material constraints, actors and value orientations. Rather than demonstrating technological superiority or industrial scalability, the findings clarify the conditions under which localized reuse practices can retain environmental, social and economic value without relying on growth-oriented paradigms. The thesis therefore proposes an interpretative model that can support future research and territorial experimentation on marginal material flows beyond the specific case analysed.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
La crescente pressione sui sistemi urbani di gestione dei rif iuti evidenzia i limiti dei modelli di riciclo centralizzati, in particolare quando si tratta di f lussi materiali di piccola scala, dispersi e infrastrutturalmente marginali. Nell’attuale contesto delle transizioni verso la sostenibilità e delle strategie di economia circolare, l’attenzione è spesso rivolta all’ottimizzazione industriale, mentre le pratiche di riuso radicate localmente restano poco esplorate. Questo divario è particolarmente evidente per materiali tecnici come gli elastomeri post-consumo, che risultano durevoli durante l’uso ma scarsamente valorizzati a fine vita. La presente tesi affronta tale lacuna indagando come sistemi circolari territorialmente radicati possano essere concettualizzati in condizioni di intermittenza materiale, limitazioni infrastrutturali e governance distribuita. L’obiettivo della ricerca è di sistematizzare la letteratura esistente, i casi studio e le fonti al fine di individuare linee guida progettuali rilevanti per pratiche circolari localizzate operanti su scala delimitata. I primi capitoli analizzano le dinamiche globali ed europee dei rifiuti e affrontano i concetti di design sistemico, economia circolare e material- driven design. Questo inquadramento teorico è integrato dall’analisi di culture del riuso esistenti e di iniziative circolari su piccola scala. La ricerca si concentra quindi sul contesto metropolitano milanese, dove le camere d’aria per biciclette dismesse vengono selezionate come esempio paradigmatico di flusso di rifiuto urbano marginale. Sulla base di questa fondazione analitica, la tesi def inisce un insieme di linee guida progettuali per sistemi circolari territoriali e le organizza attraverso una matrice basata sul valore, strutturata lungo due assi: identità locale e bisogni locali, valore collettivo e valore di scambio. A partire da tale matrice vengono articolati quattro scenari alternativi, ciascuno dei quali esplora differenti allineamenti tra vincoli materiali, attori coinvolti e orientamenti di valore. Piuttosto che dimostrare una superiorità tecnologica o una scalabilità industriale, i risultati chiariscono le condizioni entro cui pratiche di riuso localizzate possono mantenere valore ambientale, sociale ed economico senza fare affidamento su paradigmi orientati alla crescita. La tesi propone quindi un modello interpretativo in grado di supportare future ricerche e sperimentazioni territoriali su flussi materiali marginali oltre il caso specifico analizzato.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253575