This master-thesis investigates the impact of the heterogeneous regulatory responses adopted by European countries (EEA and United Kingdom) regarding short selling bans during the Covid-19 pandemic, specifically between March 18th and May 18th, 2020. Following the abrupt drop in stock prices due to the pandemic, a subset of European countries, namely Austria, Belgium, France, Greece, Italy, and Spain, imposed temporary restrictions on short selling activities. While the direct effects of this kind of short selling bans on stock prices, liquidity, and price discovery within the restricted markets have been widely analyzed, little attention has been given to their cross-border implications. In particular, the impact of short-selling bans on dual-listed stocks has been relatively underexplored, especially in cases where the ban is imposed on the primary exchange but not on the secondary one. This study provides empirical evidence that large market participants, when restricted from short selling in one jurisdiction, may reallocate their trading activity to alternative markets where such bans do not apply. This regulatory arbitrage appears to result in increased trading volumes and stronger price declines in the secondary listings compared to their corresponding primary listings. The findings contribute to the understanding of regulatory spillover effects in integrated financial markets and highlight the importance of cross-border coordination in the implementation (or deliberate non-implementation) of trading restrictions. The differing responses of national financial regulators across relatively similar European markets, under comparable conditions during the pandemic, created an ideal natural experiment. This setting allows us to derive empirical evidence using a difference-in-differences approach.

Questa tesi magistrale analizza l’impatto delle diverse scelte regolamentari adottate dai paesi europei (EEA e Regno Unito) in materia di divieti di vendita allo scoperto durante la pandemia di Covid-19, in particolare nel periodo compreso tra il 18 marzo e il 18 maggio 2020. In seguito al brusco calo dei prezzi azionari causato dalla pandemia, un gruppo di Paesi europei -Austria, Belgio, Francia, Grecia, Italia e Spagna- ha introdotto restrizioni temporanee sulle attività di vendita allo scoperto. Sebbene gli effetti diretti di tali divieti sui prezzi delle azioni, sulla liquidità e sul processo di scoperta del prezzo siano stati ampiamente analizzati nei mercati soggetti a restrizioni, scarsa attenzione è stata finora dedicata alle loro implicazioni transfrontaliere. In particolare, è stato finora poco approfondito l’impatto dei divieti di vendita allo scoperto sui titoli in doppia quotazione, ossia nei casi in cui il divieto venga applicato sulla borsa principale ma non su quella secondaria. Il presente studio fornisce evidenza empirica del fatto che i grandi operatori di mercato, qualora siano limitati nella possibilità di effettuare vendite allo scoperto in una determinata giurisdizione, possono riallocare la propria attività di negoziazione verso mercati alternativi in cui tali restrizioni non sono in vigore. Tale arbitraggio regolamentare si traduce in un aumento dei volumi scambiati e in cali di prezzo più marcati nelle quotazioni secondarie rispetto alle corrispondenti quotazioni primarie (soggette a divieto di vendita allo scoperto). I risultati contribuiscono alla comprensione degli effetti di spillover regolamentari nei mercati finanziari integrati e sottolineano l’importanza del coordinamento transfrontaliero nell’implementazione (o nella deliberata non implementazione) di restrizioni alle negoziazioni. Le differenti risposte adottate dalle autorità nazionali di vigilanza finanziaria in mercati europei relativamente simili, in condizioni comparabili durante la pandemia, hanno creato un contesto ideale di esperimento naturale. Tale configurazione consente di ottenere evidenza empirica mediante un approccio difference-in-differences.

Impact of short-selling bans on secondary listed stocks: evidence from europe during the covid-19 pandemic

Zoccatelli, Lorenzo
2024/2025

Abstract

This master-thesis investigates the impact of the heterogeneous regulatory responses adopted by European countries (EEA and United Kingdom) regarding short selling bans during the Covid-19 pandemic, specifically between March 18th and May 18th, 2020. Following the abrupt drop in stock prices due to the pandemic, a subset of European countries, namely Austria, Belgium, France, Greece, Italy, and Spain, imposed temporary restrictions on short selling activities. While the direct effects of this kind of short selling bans on stock prices, liquidity, and price discovery within the restricted markets have been widely analyzed, little attention has been given to their cross-border implications. In particular, the impact of short-selling bans on dual-listed stocks has been relatively underexplored, especially in cases where the ban is imposed on the primary exchange but not on the secondary one. This study provides empirical evidence that large market participants, when restricted from short selling in one jurisdiction, may reallocate their trading activity to alternative markets where such bans do not apply. This regulatory arbitrage appears to result in increased trading volumes and stronger price declines in the secondary listings compared to their corresponding primary listings. The findings contribute to the understanding of regulatory spillover effects in integrated financial markets and highlight the importance of cross-border coordination in the implementation (or deliberate non-implementation) of trading restrictions. The differing responses of national financial regulators across relatively similar European markets, under comparable conditions during the pandemic, created an ideal natural experiment. This setting allows us to derive empirical evidence using a difference-in-differences approach.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
26-mar-2026
2024/2025
Questa tesi magistrale analizza l’impatto delle diverse scelte regolamentari adottate dai paesi europei (EEA e Regno Unito) in materia di divieti di vendita allo scoperto durante la pandemia di Covid-19, in particolare nel periodo compreso tra il 18 marzo e il 18 maggio 2020. In seguito al brusco calo dei prezzi azionari causato dalla pandemia, un gruppo di Paesi europei -Austria, Belgio, Francia, Grecia, Italia e Spagna- ha introdotto restrizioni temporanee sulle attività di vendita allo scoperto. Sebbene gli effetti diretti di tali divieti sui prezzi delle azioni, sulla liquidità e sul processo di scoperta del prezzo siano stati ampiamente analizzati nei mercati soggetti a restrizioni, scarsa attenzione è stata finora dedicata alle loro implicazioni transfrontaliere. In particolare, è stato finora poco approfondito l’impatto dei divieti di vendita allo scoperto sui titoli in doppia quotazione, ossia nei casi in cui il divieto venga applicato sulla borsa principale ma non su quella secondaria. Il presente studio fornisce evidenza empirica del fatto che i grandi operatori di mercato, qualora siano limitati nella possibilità di effettuare vendite allo scoperto in una determinata giurisdizione, possono riallocare la propria attività di negoziazione verso mercati alternativi in cui tali restrizioni non sono in vigore. Tale arbitraggio regolamentare si traduce in un aumento dei volumi scambiati e in cali di prezzo più marcati nelle quotazioni secondarie rispetto alle corrispondenti quotazioni primarie (soggette a divieto di vendita allo scoperto). I risultati contribuiscono alla comprensione degli effetti di spillover regolamentari nei mercati finanziari integrati e sottolineano l’importanza del coordinamento transfrontaliero nell’implementazione (o nella deliberata non implementazione) di restrizioni alle negoziazioni. Le differenti risposte adottate dalle autorità nazionali di vigilanza finanziaria in mercati europei relativamente simili, in condizioni comparabili durante la pandemia, hanno creato un contesto ideale di esperimento naturale. Tale configurazione consente di ottenere evidenza empirica mediante un approccio difference-in-differences.
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Descrizione: Tesi Magistrale Zoccatelli Marzo 2026
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253588