To the medieval mind, the garden was a construct rich in symbolic, theological, and moral significance. From the Garden of Eden to the hortus conclusus of the Virgin Mary, medieval gardens were inscribed with notions of paradise, purity, and redemption, while in secular narratives, they served as settings for desire, courtship, and adventure, entwined with the locus amoenus tradition and classical pastoral imagery. This thesis examines the interplay of symbolic meanings associated with the garden in medieval thought, while focusing specifically on its architectural materialization in the Cistercian cloister. As an order defined by austerity, purism, and spiritual discipline, the Cistercians transformed the garden into a space of contemplation, order, and sacred silence, distanced from the ornate, amorous, and often playful gardens of contemporary courtly culture. By analysing monastic texts, theological writings, and the spatial organization of Cistercian monasteries, this research investigates how the cloister garden embodied both a spiritualized vision of nature and an architectural expression of the Cistercian ethos. Through this lens, the thesis not only traces the cultural and symbolic genealogy of the medieval garden but also proposes a conceptual intervention within a historical Cistercian cloister. This design-research exercise aims to reinterpret the cloister’s spatial logic and sensory experience, making visible its enduring potential as a site of reflection and sacred thought in the contemporary imagination.

Per la mente medievale, il giardino era una costruzione carica di significati simbolici, teologici e morali. Dal Giardino dell’Eden all’*hortus conclusus* della Vergine Maria, i giardini medievali erano inscritti in nozioni di paradiso, purezza e redenzione, mentre nelle narrazioni secolari fungevano da scenari di desiderio, corteggiamento e avventura, intrecciandosi con la tradizione del *locus amoenus* e con l’immaginario pastorale classico. Questa tesi esamina l’interazione dei significati simbolici associati al giardino nel pensiero medievale, concentrandosi in particolare sulla sua materializzazione architettonica nel chiostro cistercense. In quanto ordine definito da austerità, purismo e disciplina spirituale, i Cistercensi trasformarono il giardino in uno spazio di contemplazione, ordine e silenzio sacro, distante dai giardini ornati, amorosi e spesso giocosi della contemporanea cultura cortese. Attraverso l’analisi di testi monastici, scritti teologici e dell’organizzazione spaziale dei monasteri cistercensi, questa ricerca indaga come il giardino del chiostro abbia incarnato al tempo stesso una visione spiritualizzata della natura e un’espressione architettonica dell’ethos cistercense. Attraverso questa prospettiva, la tesi non solo ripercorre la genealogia culturale e simbolica del giardino medievale, ma propone anche un intervento concettuale all’interno di un chiostro cistercense storico. Questo esercizio di ricerca progettuale mira a reinterpretare la logica spaziale e l’esperienza sensoriale del chiostro, rendendone visibile il perdurante potenziale come luogo di riflessione e pensiero sacro nell’immaginario contemporaneo.

Hortus Conclusus : medieval gardens of delight, immagination, and sacred thought in cistercian architecture

NIKULENKO PÉREZ, ALEXANDER ALFREDO
2024/2025

Abstract

To the medieval mind, the garden was a construct rich in symbolic, theological, and moral significance. From the Garden of Eden to the hortus conclusus of the Virgin Mary, medieval gardens were inscribed with notions of paradise, purity, and redemption, while in secular narratives, they served as settings for desire, courtship, and adventure, entwined with the locus amoenus tradition and classical pastoral imagery. This thesis examines the interplay of symbolic meanings associated with the garden in medieval thought, while focusing specifically on its architectural materialization in the Cistercian cloister. As an order defined by austerity, purism, and spiritual discipline, the Cistercians transformed the garden into a space of contemplation, order, and sacred silence, distanced from the ornate, amorous, and often playful gardens of contemporary courtly culture. By analysing monastic texts, theological writings, and the spatial organization of Cistercian monasteries, this research investigates how the cloister garden embodied both a spiritualized vision of nature and an architectural expression of the Cistercian ethos. Through this lens, the thesis not only traces the cultural and symbolic genealogy of the medieval garden but also proposes a conceptual intervention within a historical Cistercian cloister. This design-research exercise aims to reinterpret the cloister’s spatial logic and sensory experience, making visible its enduring potential as a site of reflection and sacred thought in the contemporary imagination.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
25-mar-2026
2024/2025
Per la mente medievale, il giardino era una costruzione carica di significati simbolici, teologici e morali. Dal Giardino dell’Eden all’*hortus conclusus* della Vergine Maria, i giardini medievali erano inscritti in nozioni di paradiso, purezza e redenzione, mentre nelle narrazioni secolari fungevano da scenari di desiderio, corteggiamento e avventura, intrecciandosi con la tradizione del *locus amoenus* e con l’immaginario pastorale classico. Questa tesi esamina l’interazione dei significati simbolici associati al giardino nel pensiero medievale, concentrandosi in particolare sulla sua materializzazione architettonica nel chiostro cistercense. In quanto ordine definito da austerità, purismo e disciplina spirituale, i Cistercensi trasformarono il giardino in uno spazio di contemplazione, ordine e silenzio sacro, distante dai giardini ornati, amorosi e spesso giocosi della contemporanea cultura cortese. Attraverso l’analisi di testi monastici, scritti teologici e dell’organizzazione spaziale dei monasteri cistercensi, questa ricerca indaga come il giardino del chiostro abbia incarnato al tempo stesso una visione spiritualizzata della natura e un’espressione architettonica dell’ethos cistercense. Attraverso questa prospettiva, la tesi non solo ripercorre la genealogia culturale e simbolica del giardino medievale, ma propone anche un intervento concettuale all’interno di un chiostro cistercense storico. Questo esercizio di ricerca progettuale mira a reinterpretare la logica spaziale e l’esperienza sensoriale del chiostro, rendendone visibile il perdurante potenziale come luogo di riflessione e pensiero sacro nell’immaginario contemporaneo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253606