Absolute and eternal, unbound from matter and space, enigmatic and unpredictable. Yet also transient, mutable, a generator and destroyer of signs, intimately bound to materiality and place. Time towers above all things, transforming nature and inscribing it within the vital cycle of birth, growth, metamorphosis, and end. It is the silent engine of existence and, at the same time, the torment of those who seek to comprehend it. Atti Temporali arises from the desire to navigate this ambivalence and to question time by taking it as a privileged object of inquiry, exploring its multiple dimensions through the language of contemporary art. The thesis aims to analyze how art can give form to what, by definition, escapes any fixed shape, translating time into visual, spatial, and relational matter. The title itself introduces a performative and narrative framework, almost theatrical, which interprets time as event, transformation, and staging, allowing the thesis to be read as a progressive journey rather than as a catalog of works. Through a method that intertwines critical analysis of works, theoretical comparison, and the construction of a thematic path articulated in five acts, the study investigates time as memory, as perceived duration, as end and transformation, as the overcoming of chronological linearity, and as the paradox of its own measurement. What emerges is not a unified notion of time, but a plural and unstable one, continuously redefined through aesthetic experience. Art thus becomes a privileged space in which time can be slowed down, compressed, fragmented, or suspended, revealing its profoundly paradoxical nature. Rather than offering definitive answers, the study opens a field of possibilities, showing how each artwork may be understood as a temporal act in itself, capable of marking the present and reshaping the way we inhabit duration.

Assoluto ed eterno, svincolato dalla materia e dallo spazio, enigmatico e imprevedibile. Eppure transitorio, cangiante, generatore e distruttore di segni, intimamente legato alla materia e al luogo. Il tempo sovrasta ogni cosa, trasforma la natura e la inscrive nel ciclo vitale di nascita, crescita, metamorfosi e fine. È il motore silenzioso dell’esistenza e, al contempo, il tormento di chi tenta di comprenderlo. Atti Temporali nasce dal desiderio di attraversare questa ambivalenza e di interrogare il tempo assumendolo come oggetto privilegiato di indagine, esplorandone le molteplici declinazioni attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. La tesi si propone di indagare come l’arte possa dare forma a ciò che, per sua natura, sfugge a qualsiasi definizione, traducendo il tempo in materia visiva, spaziale e relazionale. Il titolo stesso introduce una cornice performativa e narrativa, quasi teatrale, che interpreta il tempo come evento, trasformazione e messa in scena, e consente di leggere la tesi come un percorso in progressione piuttosto che come un catalogo di opere. Attraverso un metodo che intreccia analisi critica delle opere, confronto teorico e costruzione di un percorso tematico articolato in cinque atti, il lavoro indaga il tempo come memoria, come durata percepita, come fine e trasformazione, come superamento della linearità cronologica e come paradosso della sua stessa misurazione. Ne emerge una concezione del tempo non unitaria ma plurale, instabile, costantemente ridefinita dall’esperienza estetica. L’arte si configura così come uno spazio privilegiato in cui il tempo può essere rallentato, compresso, frammentato o sospeso, rivelando la propria natura profondamente paradossale. Più che offrire risposte definitive, la ricerca apre un campo di possibilità, mostrando come ogni opera possa configurarsi come un atto temporale in sé, capace di incidere sul presente e di trasformare il nostro modo di abitare la durata.

Atti temporali

Calò, Alessia
2024/2025

Abstract

Absolute and eternal, unbound from matter and space, enigmatic and unpredictable. Yet also transient, mutable, a generator and destroyer of signs, intimately bound to materiality and place. Time towers above all things, transforming nature and inscribing it within the vital cycle of birth, growth, metamorphosis, and end. It is the silent engine of existence and, at the same time, the torment of those who seek to comprehend it. Atti Temporali arises from the desire to navigate this ambivalence and to question time by taking it as a privileged object of inquiry, exploring its multiple dimensions through the language of contemporary art. The thesis aims to analyze how art can give form to what, by definition, escapes any fixed shape, translating time into visual, spatial, and relational matter. The title itself introduces a performative and narrative framework, almost theatrical, which interprets time as event, transformation, and staging, allowing the thesis to be read as a progressive journey rather than as a catalog of works. Through a method that intertwines critical analysis of works, theoretical comparison, and the construction of a thematic path articulated in five acts, the study investigates time as memory, as perceived duration, as end and transformation, as the overcoming of chronological linearity, and as the paradox of its own measurement. What emerges is not a unified notion of time, but a plural and unstable one, continuously redefined through aesthetic experience. Art thus becomes a privileged space in which time can be slowed down, compressed, fragmented, or suspended, revealing its profoundly paradoxical nature. Rather than offering definitive answers, the study opens a field of possibilities, showing how each artwork may be understood as a temporal act in itself, capable of marking the present and reshaping the way we inhabit duration.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
Assoluto ed eterno, svincolato dalla materia e dallo spazio, enigmatico e imprevedibile. Eppure transitorio, cangiante, generatore e distruttore di segni, intimamente legato alla materia e al luogo. Il tempo sovrasta ogni cosa, trasforma la natura e la inscrive nel ciclo vitale di nascita, crescita, metamorfosi e fine. È il motore silenzioso dell’esistenza e, al contempo, il tormento di chi tenta di comprenderlo. Atti Temporali nasce dal desiderio di attraversare questa ambivalenza e di interrogare il tempo assumendolo come oggetto privilegiato di indagine, esplorandone le molteplici declinazioni attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. La tesi si propone di indagare come l’arte possa dare forma a ciò che, per sua natura, sfugge a qualsiasi definizione, traducendo il tempo in materia visiva, spaziale e relazionale. Il titolo stesso introduce una cornice performativa e narrativa, quasi teatrale, che interpreta il tempo come evento, trasformazione e messa in scena, e consente di leggere la tesi come un percorso in progressione piuttosto che come un catalogo di opere. Attraverso un metodo che intreccia analisi critica delle opere, confronto teorico e costruzione di un percorso tematico articolato in cinque atti, il lavoro indaga il tempo come memoria, come durata percepita, come fine e trasformazione, come superamento della linearità cronologica e come paradosso della sua stessa misurazione. Ne emerge una concezione del tempo non unitaria ma plurale, instabile, costantemente ridefinita dall’esperienza estetica. L’arte si configura così come uno spazio privilegiato in cui il tempo può essere rallentato, compresso, frammentato o sospeso, rivelando la propria natura profondamente paradossale. Più che offrire risposte definitive, la ricerca apre un campo di possibilità, mostrando come ogni opera possa configurarsi come un atto temporale in sé, capace di incidere sul presente e di trasformare il nostro modo di abitare la durata.
File allegati
File Dimensione Formato  
2026_03_Calò.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Descrizione: Book di ricerca
Dimensione 90.29 MB
Formato Adobe PDF
90.29 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253702