Within a media regime grounded in overabundance and continuous flow, streaming platforms operate as cultural infrastructures capable of stabilizing the modes of access to and experience of music. In this scenario, music and Communication Design are structurally intertwined. The former, as a cultural practice and a device of identity construction, continues to shape belonging and memory. The latter, in parallel, models the media environments that make such experience possible. To interrogate their intersection means to understand which forms of listening are rendered structurally plausible and progressively normalized. From this perspective, the research investigates the emergence and stabilization of a Smart Listening paradigm, conceived as a design configuration oriented toward fluidity, personalization, and continuity. The present is examined through a dual lens. On the one hand, the logics that have rendered this paradigm dominant are reconstructed, highlighting its operative grammar and its capacity to stabilize the field of relevance. On the other hand, the tensions and signals of saturation that expose its limits are analyzed. Through a genealogical reading of listening devices and an analysis of the behavioral architectures embedded in digital platforms, the research advances a critical diagnosis of the present. The interface is considered not as a mere surface of access, but as a performative cultural device capable of orienting desirability, attention, and memory. The analysis shows how the promise of immediacy generates a progressive opacification of selection criteria, and how precisely within this opacification a threshold condition emerges, in which the dominant paradigm, while remaining effective, becomes interrogable and potentially transformable. The objective is to render legible the design conditions that structure contemporary musical experience, highlighting how Communication Design contributes not only to the production of content, but to the shaping of regimes of choice and forms of awareness.

All'interno di un regime mediale fondato su abbondanza e flussi, le piattaforme di streaming si configurano come infrastrutture culturali in grado di stabilizzare le modalità di esperienza e accesso alla musica. In questo scenario, musica e Design della Comunicazione si intrecciano in modo strutturale. La prima, pratica culturale e dispositivo di costruzione identitaria, continua a definire appartenenze e memorie. Il secondo, parallelamente, modella gli ambienti mediali che ne rendono possibile l’esperienza. Interrogare l’intreccio dei due significa comprendere quali forme dell’ascolto vengano rese strutturalmente plausibili e progressivamente normalizzate. A partire da questa prospettiva, la ricerca indaga l’emergere e la stabilizzazione di un paradigma di Smart Listening, inteso come configurazione progettuale orientata a fluidità, personalizzazione e continuità. Il presente viene indagato secondo una duplice prospettiva. Da un lato si ricostruiscono le logiche che hanno reso dominante tale paradigma, evidenziandone la grammatica operativa e la capacità di stabilizzare il campo del rilevante. Dall’altro si interrogano le tensioni e i segnali di saturazione che ne rendono visibili i limiti. Attraverso una lettura genealogica dei dispositivi di ascolto e un’analisi delle architetture di comportamento proprie delle piattaforme digitali, la ricerca propone una diagnosi critica del presente che considera l’interfaccia non come semplice superficie di accesso, ma come dispositivo culturale performativo, capace di orientare desiderabilità, attenzione e memoria. L’analisi mette in luce come la promessa di immediatezza produca una progressiva opacizzazione dei criteri di selezione, e come proprio in questa opacizzazione si manifesti la condizione di soglia in cui il paradigma dominante, pur continuando a operare con efficacia, diventa interrogabile e potenzialmente trasformabile. L’obiettivo è rendere leggibili le condizioni progettuali che strutturano l’esperienza musicale contemporanea, evidenziando come il Design della Comunicazione contribuisca a produrre non solo contenuti, ma regimi di scelta e forme di consapevolezza.

La forma dell'ascolto: paradigmi progettuali nel consumo musicale contemporaneo

Sereni, Carlotta
2024/2025

Abstract

Within a media regime grounded in overabundance and continuous flow, streaming platforms operate as cultural infrastructures capable of stabilizing the modes of access to and experience of music. In this scenario, music and Communication Design are structurally intertwined. The former, as a cultural practice and a device of identity construction, continues to shape belonging and memory. The latter, in parallel, models the media environments that make such experience possible. To interrogate their intersection means to understand which forms of listening are rendered structurally plausible and progressively normalized. From this perspective, the research investigates the emergence and stabilization of a Smart Listening paradigm, conceived as a design configuration oriented toward fluidity, personalization, and continuity. The present is examined through a dual lens. On the one hand, the logics that have rendered this paradigm dominant are reconstructed, highlighting its operative grammar and its capacity to stabilize the field of relevance. On the other hand, the tensions and signals of saturation that expose its limits are analyzed. Through a genealogical reading of listening devices and an analysis of the behavioral architectures embedded in digital platforms, the research advances a critical diagnosis of the present. The interface is considered not as a mere surface of access, but as a performative cultural device capable of orienting desirability, attention, and memory. The analysis shows how the promise of immediacy generates a progressive opacification of selection criteria, and how precisely within this opacification a threshold condition emerges, in which the dominant paradigm, while remaining effective, becomes interrogable and potentially transformable. The objective is to render legible the design conditions that structure contemporary musical experience, highlighting how Communication Design contributes not only to the production of content, but to the shaping of regimes of choice and forms of awareness.
ARC III - Scuola del Design
26-mar-2026
2024/2025
All'interno di un regime mediale fondato su abbondanza e flussi, le piattaforme di streaming si configurano come infrastrutture culturali in grado di stabilizzare le modalità di esperienza e accesso alla musica. In questo scenario, musica e Design della Comunicazione si intrecciano in modo strutturale. La prima, pratica culturale e dispositivo di costruzione identitaria, continua a definire appartenenze e memorie. Il secondo, parallelamente, modella gli ambienti mediali che ne rendono possibile l’esperienza. Interrogare l’intreccio dei due significa comprendere quali forme dell’ascolto vengano rese strutturalmente plausibili e progressivamente normalizzate. A partire da questa prospettiva, la ricerca indaga l’emergere e la stabilizzazione di un paradigma di Smart Listening, inteso come configurazione progettuale orientata a fluidità, personalizzazione e continuità. Il presente viene indagato secondo una duplice prospettiva. Da un lato si ricostruiscono le logiche che hanno reso dominante tale paradigma, evidenziandone la grammatica operativa e la capacità di stabilizzare il campo del rilevante. Dall’altro si interrogano le tensioni e i segnali di saturazione che ne rendono visibili i limiti. Attraverso una lettura genealogica dei dispositivi di ascolto e un’analisi delle architetture di comportamento proprie delle piattaforme digitali, la ricerca propone una diagnosi critica del presente che considera l’interfaccia non come semplice superficie di accesso, ma come dispositivo culturale performativo, capace di orientare desiderabilità, attenzione e memoria. L’analisi mette in luce come la promessa di immediatezza produca una progressiva opacizzazione dei criteri di selezione, e come proprio in questa opacizzazione si manifesti la condizione di soglia in cui il paradigma dominante, pur continuando a operare con efficacia, diventa interrogabile e potenzialmente trasformabile. L’obiettivo è rendere leggibili le condizioni progettuali che strutturano l’esperienza musicale contemporanea, evidenziando come il Design della Comunicazione contribuisca a produrre non solo contenuti, ma regimi di scelta e forme di consapevolezza.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253731