This thesis investigates the potential of retrofitting Singapore’s early public housing estates as productive environmental infrastructure within a land-scarce and high-density urban context. Framed by the convergence of three national agendas—Singapore Food Story 2, the Singapore Green Plan 2030, and the Net Zero 2050 pathway—the research positions mature Housing & Development Board (HDB) estates as spatial platforms for integrating food production, environmental performance, and carbon reduction. The study identifies a structural mismatch between emerging urban demands and the limited spatial adaptability of ageing residential environments. While mature estates such as Ang Mo Kio possess substantial built volume and infrastructural redundancy, roofs, façades, corridors, void decks, and multistorey car parks remain predominantly mono-functional. This underutilised spatial capacity presents an opportunity to embed decentralised food systems and environmental upgrades within existing neighbourhood fabric. Through a cross-case comparative matrix, the research evaluates façade greening, rooftop farming, greenhouse systems, and vertical farming projects in Singapore and internationally. Cases are analysed under a “Context–Strategy–Constraints–Outcomes” framework to assess structural impact, maintenance burden, delivery complexity, policy alignment, and transferability to ageing estates. The findings inform a retrofit-oriented design strategy tailored to tropical climate conditions and high-rise housing typologies. The proposal conceptualises buildings not as passive containers of dwelling, but as active environmental systems capable of integrating food, water, energy, and climate functions. By reinterpreting HDB residential blocks and community infrastructure as distributed nodes within a productive urban network, the thesis advances a scalable retrofit framework that aligns architectural intervention with national sustainability objectives while reinforcing community participation and everyday urban life.

Questa tesi indaga il potenziale della riqualificazione degli storici complessi di edilizia residenziale pubblica di Singapore come infrastruttura ambientale produttiva all’interno di un contesto urbano ad alta densità e caratterizzato da scarsità di suolo. Inquadrata nella convergenza di tre agende nazionali — Singapore Food Story 2, il Singapore Green Plan 2030 e il percorso Net Zero 2050 — la ricerca considera gli insediamenti maturi della Housing & Development Board (HDB) come piattaforme spaziali per integrare produzione alimentare, performance ambientale e riduzione delle emissioni di carbonio. Lo studio individua una discrepanza strutturale tra le nuove esigenze urbane e la limitata adattabilità spaziale degli ambienti residenziali invecchiati. Sebbene quartieri maturi come Ang Mo Kio dispongano di un significativo volume edilizio e di una certa ridondanza infrastrutturale, coperture, facciate, corridoi, void deck e parcheggi multipiano rimangono prevalentemente monofunzionali. Questa capacità spaziale sottoutilizzata rappresenta un’opportunità per integrare sistemi alimentari decentralizzati e interventi di miglioramento ambientale all’interno del tessuto di quartiere esistente. Attraverso una matrice comparativa tra casi studio, la ricerca valuta interventi di verde verticale, agricoltura in copertura, sistemi in serra e progetti di vertical farming a Singapore e in ambito internazionale. I casi vengono analizzati secondo un quadro “Contesto–Strategia–Vincoli–Esiti”, al fine di valutarne l’impatto strutturale, l’onere manutentivo, la complessità attuativa, l’allineamento normativo e la trasferibilità agli insediamenti residenziali maturi. I risultati informano una strategia progettuale orientata al retrofit, calibrata sulle condizioni climatiche tropicali e sulle tipologie abitative ad alta densità. La proposta concepisce l’edificio non come contenitore passivo dell’abitare, ma come sistema ambientale attivo capace di integrare funzioni alimentari, idriche, energetiche e climatiche. Rileggendo i blocchi residenziali HDB e le infrastrutture comunitarie come nodi distribuiti all’interno di una rete urbana produttiva, la tesi sviluppa un quadro di intervento scalabile che allinea l’azione architettonica agli obiettivi nazionali di sostenibilità, rafforzando al contempo la partecipazione comunitaria e la dimensione quotidiana della vita urbana.

Productive palimpsest: sustainable retrofit within Singapore's early neighborhood

Zhong, Jihao;ZHANG, SIYAN;QIU, SHOUZHENG
2024/2025

Abstract

This thesis investigates the potential of retrofitting Singapore’s early public housing estates as productive environmental infrastructure within a land-scarce and high-density urban context. Framed by the convergence of three national agendas—Singapore Food Story 2, the Singapore Green Plan 2030, and the Net Zero 2050 pathway—the research positions mature Housing & Development Board (HDB) estates as spatial platforms for integrating food production, environmental performance, and carbon reduction. The study identifies a structural mismatch between emerging urban demands and the limited spatial adaptability of ageing residential environments. While mature estates such as Ang Mo Kio possess substantial built volume and infrastructural redundancy, roofs, façades, corridors, void decks, and multistorey car parks remain predominantly mono-functional. This underutilised spatial capacity presents an opportunity to embed decentralised food systems and environmental upgrades within existing neighbourhood fabric. Through a cross-case comparative matrix, the research evaluates façade greening, rooftop farming, greenhouse systems, and vertical farming projects in Singapore and internationally. Cases are analysed under a “Context–Strategy–Constraints–Outcomes” framework to assess structural impact, maintenance burden, delivery complexity, policy alignment, and transferability to ageing estates. The findings inform a retrofit-oriented design strategy tailored to tropical climate conditions and high-rise housing typologies. The proposal conceptualises buildings not as passive containers of dwelling, but as active environmental systems capable of integrating food, water, energy, and climate functions. By reinterpreting HDB residential blocks and community infrastructure as distributed nodes within a productive urban network, the thesis advances a scalable retrofit framework that aligns architectural intervention with national sustainability objectives while reinforcing community participation and everyday urban life.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
26-mar-2026
2024/2025
Questa tesi indaga il potenziale della riqualificazione degli storici complessi di edilizia residenziale pubblica di Singapore come infrastruttura ambientale produttiva all’interno di un contesto urbano ad alta densità e caratterizzato da scarsità di suolo. Inquadrata nella convergenza di tre agende nazionali — Singapore Food Story 2, il Singapore Green Plan 2030 e il percorso Net Zero 2050 — la ricerca considera gli insediamenti maturi della Housing & Development Board (HDB) come piattaforme spaziali per integrare produzione alimentare, performance ambientale e riduzione delle emissioni di carbonio. Lo studio individua una discrepanza strutturale tra le nuove esigenze urbane e la limitata adattabilità spaziale degli ambienti residenziali invecchiati. Sebbene quartieri maturi come Ang Mo Kio dispongano di un significativo volume edilizio e di una certa ridondanza infrastrutturale, coperture, facciate, corridoi, void deck e parcheggi multipiano rimangono prevalentemente monofunzionali. Questa capacità spaziale sottoutilizzata rappresenta un’opportunità per integrare sistemi alimentari decentralizzati e interventi di miglioramento ambientale all’interno del tessuto di quartiere esistente. Attraverso una matrice comparativa tra casi studio, la ricerca valuta interventi di verde verticale, agricoltura in copertura, sistemi in serra e progetti di vertical farming a Singapore e in ambito internazionale. I casi vengono analizzati secondo un quadro “Contesto–Strategia–Vincoli–Esiti”, al fine di valutarne l’impatto strutturale, l’onere manutentivo, la complessità attuativa, l’allineamento normativo e la trasferibilità agli insediamenti residenziali maturi. I risultati informano una strategia progettuale orientata al retrofit, calibrata sulle condizioni climatiche tropicali e sulle tipologie abitative ad alta densità. La proposta concepisce l’edificio non come contenitore passivo dell’abitare, ma come sistema ambientale attivo capace di integrare funzioni alimentari, idriche, energetiche e climatiche. Rileggendo i blocchi residenziali HDB e le infrastrutture comunitarie come nodi distribuiti all’interno di una rete urbana produttiva, la tesi sviluppa un quadro di intervento scalabile che allinea l’azione architettonica agli obiettivi nazionali di sostenibilità, rafforzando al contempo la partecipazione comunitaria e la dimensione quotidiana della vita urbana.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/253733