This study focuses on professional women who commute by bicycle and investigates how contemporary professional womenswear can be optimized to accommodate this everyday mobility practice. The dominant design logic of mainstream professional womenswear is still rooted in static, indoor, and predominantly sedentary office environments, meaning it consistently fails to support the bodily movement, dynamic postural shifts, and core functional needs of cycling. Through a systematic review of historical and contemporary literature, paired with benchmark analysis of relevant apparel brands, this study maps the long-standing trade-offs between functionality, aesthetics and social acceptance in women’s cycling apparel. It further demonstrates that conventional sartorial construction methods, standardized sizing systems, and static anthropometric measurement approaches all have inherent limitations when applied to dynamic cycling states. To address this research gap, this study employed digital body measurement and comparative postural analysis to quantify key morphological changes between the neutral upright stance and active cycling posture. These quantified differences were translated into actionable design variables to inform pattern development and garment construction. Ultimately, this research proposes an integrated functional-sartorial design framework that reconciles the professional aesthetic requirements of workplace womenswear with the functional demands of daily bicycle commuting.

Questo studio si concentra sulle donne professioniste che si spostano quotidianamente in bicicletta e analizza come l’abbigliamento professionale femminile contemporaneo possa essere ottimizzato per adattarsi a questa pratica di mobilità urbana. La logica progettuale dominante dell’abbigliamento professionale femminile è ancora fortemente legata ad ambienti d’ufficio statici, interni e prevalentemente sedentari, e per questo spesso non supporta in modo adeguato il movimento del corpo, i cambiamenti posturali dinamici e le esigenze funzionali specifiche del ciclismo urbano. Attraverso una revisione sistematica della letteratura storica e contemporanea, insieme a un’analisi comparativa di marchi di abbigliamento rilevanti, questa ricerca mappa i compromessi persistenti tra funzionalità, estetica e accettazione sociale nell’abbigliamento ciclistico femminile. Lo studio evidenzia inoltre i limiti dei metodi sartoriali convenzionali, dei sistemi di taglie standardizzati e degli approcci antropometrici statici quando vengono applicati a stati corporei dinamici legati alla postura ciclistica. Per rispondere a questo divario di ricerca, lo studio impiega la misurazione corporea digitale e l’analisi posturale comparativa per quantificare le principali variazioni morfologiche tra la postura eretta neutra e la postura attiva in bicicletta. Queste differenze vengono tradotte in variabili progettuali operative per guidare lo sviluppo del cartamodello e la costruzione del capo. In conclusione, la ricerca propone un quadro progettuale integrato di tipo funzionale-sartoriale, capace di conciliare i requisiti estetici dell’abbigliamento professionale femminile con le esigenze funzionali del pendolarismo quotidiano in bicicletta.

Functional-sartorial design approach for professional women commuting by bicycle

LIU, SHUCHEN
2025/2026

Abstract

This study focuses on professional women who commute by bicycle and investigates how contemporary professional womenswear can be optimized to accommodate this everyday mobility practice. The dominant design logic of mainstream professional womenswear is still rooted in static, indoor, and predominantly sedentary office environments, meaning it consistently fails to support the bodily movement, dynamic postural shifts, and core functional needs of cycling. Through a systematic review of historical and contemporary literature, paired with benchmark analysis of relevant apparel brands, this study maps the long-standing trade-offs between functionality, aesthetics and social acceptance in women’s cycling apparel. It further demonstrates that conventional sartorial construction methods, standardized sizing systems, and static anthropometric measurement approaches all have inherent limitations when applied to dynamic cycling states. To address this research gap, this study employed digital body measurement and comparative postural analysis to quantify key morphological changes between the neutral upright stance and active cycling posture. These quantified differences were translated into actionable design variables to inform pattern development and garment construction. Ultimately, this research proposes an integrated functional-sartorial design framework that reconciles the professional aesthetic requirements of workplace womenswear with the functional demands of daily bicycle commuting.
ARC III - Scuola del Design
22-lug-2026
2025/2026
Questo studio si concentra sulle donne professioniste che si spostano quotidianamente in bicicletta e analizza come l’abbigliamento professionale femminile contemporaneo possa essere ottimizzato per adattarsi a questa pratica di mobilità urbana. La logica progettuale dominante dell’abbigliamento professionale femminile è ancora fortemente legata ad ambienti d’ufficio statici, interni e prevalentemente sedentari, e per questo spesso non supporta in modo adeguato il movimento del corpo, i cambiamenti posturali dinamici e le esigenze funzionali specifiche del ciclismo urbano. Attraverso una revisione sistematica della letteratura storica e contemporanea, insieme a un’analisi comparativa di marchi di abbigliamento rilevanti, questa ricerca mappa i compromessi persistenti tra funzionalità, estetica e accettazione sociale nell’abbigliamento ciclistico femminile. Lo studio evidenzia inoltre i limiti dei metodi sartoriali convenzionali, dei sistemi di taglie standardizzati e degli approcci antropometrici statici quando vengono applicati a stati corporei dinamici legati alla postura ciclistica. Per rispondere a questo divario di ricerca, lo studio impiega la misurazione corporea digitale e l’analisi posturale comparativa per quantificare le principali variazioni morfologiche tra la postura eretta neutra e la postura attiva in bicicletta. Queste differenze vengono tradotte in variabili progettuali operative per guidare lo sviluppo del cartamodello e la costruzione del capo. In conclusione, la ricerca propone un quadro progettuale integrato di tipo funzionale-sartoriale, capace di conciliare i requisiti estetici dell’abbigliamento professionale femminile con le esigenze funzionali del pendolarismo quotidiano in bicicletta.
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