This thesis investigates whether procurement spending data, when cleaned, reclassified by waste stream, and clustered, can serve as a proxy for estimating material waste generation at POLIMI. The study is motivated by the absence of a clear, unified public environmental data infrastructure at the institution, where procurement and waste records are held in incompatible systems with no shared classification logic. To structure the analysis, five environmental Concepts and a Stream Logic were defined, establishing explicit boundary decisions governing which flows fall within scope. Two primary results were produced: a Waste Typology organizing fourteen waste fractions according to Italian regulatory categories and operational management channels, and a harmonized procurement dataset consolidating 19.457 records into 209 CPV groups covering 2020 to 2024. The proxy method was tested against four waste streams: Bulky Waste, Municipal Paper, WEEE, and Hazardous Special Waste. Three streams produced estimates in close alignment with measured waste data, while WEEE showed a substantially larger divergence, attributable to the considerable heterogeneity of its items and a temporal lag between procurement and disposal. The study concludes that procurement-based proxies are valid for physically discrete, auditable waste categories with grounded conversion factors, and less reliable for long-life equipment without life cycle corrections. The results offer a documented baseline applicable to future environmental inventory work at POLIMI and comparable decentralized institutions.

Questa tesi indaga se i dati di approvvigionamento per gli acquisti, una volta armonizzati, possano fungere da proxy per stimare la produzione di rifiuti materiali presso il POLIMI. Lo studio nasce dall’assenza di un’infrastruttura ambientale unificata all’interno dell’Ateneo, dove i registri degli acquisti e quelli dei rifiuti sono conservati in sistemi incompatibili e privi di una logica classificatoria condivisa. Per strutturare l’analisi sono stati definiti cinque Concetti ambientali e una logica a flusso (‘Stream logic’), per definire il perimetro analitico. Sono stati prodotti due risultati principali: una Tipologia dei Rifiuti che organizza quattordici frazioni secondo le categorie normative italiane e i canali operativi di gestione, e un dataset armonizzato degli acquisti che consolida 19.457 record in 209 gruppi CPV relativi al periodo 2020-2024. Il metodo proxy è stato testato su quattro flussi: Rifiuti Ingombranti, Carta Municipale, RAEE, e Rifiuti Speciali Pericolosi. Tre flussi hanno prodotto stime molto vicine ai dati misurati, mentre per i RAEE è emerso uno scostamento significativamente più ampio, attribuibile alla forte eterogeneità degli articoli e al ritardo temporale tra l’acquisto delle apparecchiature e la loro dismissione. Lo studio mostra che i proxy basati sugli acquisti sono validi per categorie di rifiuto fisicamente distinguibili, tracciabili e supportate da fattori di conversione solidi, mentre risultano meno affidabili per apparecchiature a lunga vita utile in assenza di correzioni legate al ciclo di vita. I risultati offrono una base documentata applicabile a futuri lavori di inventario ambientale presso il POLIMI e in istituzioni decentralizzate analoghe.

Assessing material and waste flows at Polimi: a procurement-based empirical analysis

HERNANDEZ RAMOS, KARLA LAURA
2025/2026

Abstract

This thesis investigates whether procurement spending data, when cleaned, reclassified by waste stream, and clustered, can serve as a proxy for estimating material waste generation at POLIMI. The study is motivated by the absence of a clear, unified public environmental data infrastructure at the institution, where procurement and waste records are held in incompatible systems with no shared classification logic. To structure the analysis, five environmental Concepts and a Stream Logic were defined, establishing explicit boundary decisions governing which flows fall within scope. Two primary results were produced: a Waste Typology organizing fourteen waste fractions according to Italian regulatory categories and operational management channels, and a harmonized procurement dataset consolidating 19.457 records into 209 CPV groups covering 2020 to 2024. The proxy method was tested against four waste streams: Bulky Waste, Municipal Paper, WEEE, and Hazardous Special Waste. Three streams produced estimates in close alignment with measured waste data, while WEEE showed a substantially larger divergence, attributable to the considerable heterogeneity of its items and a temporal lag between procurement and disposal. The study concludes that procurement-based proxies are valid for physically discrete, auditable waste categories with grounded conversion factors, and less reliable for long-life equipment without life cycle corrections. The results offer a documented baseline applicable to future environmental inventory work at POLIMI and comparable decentralized institutions.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
22-lug-2026
2025/2026
Questa tesi indaga se i dati di approvvigionamento per gli acquisti, una volta armonizzati, possano fungere da proxy per stimare la produzione di rifiuti materiali presso il POLIMI. Lo studio nasce dall’assenza di un’infrastruttura ambientale unificata all’interno dell’Ateneo, dove i registri degli acquisti e quelli dei rifiuti sono conservati in sistemi incompatibili e privi di una logica classificatoria condivisa. Per strutturare l’analisi sono stati definiti cinque Concetti ambientali e una logica a flusso (‘Stream logic’), per definire il perimetro analitico. Sono stati prodotti due risultati principali: una Tipologia dei Rifiuti che organizza quattordici frazioni secondo le categorie normative italiane e i canali operativi di gestione, e un dataset armonizzato degli acquisti che consolida 19.457 record in 209 gruppi CPV relativi al periodo 2020-2024. Il metodo proxy è stato testato su quattro flussi: Rifiuti Ingombranti, Carta Municipale, RAEE, e Rifiuti Speciali Pericolosi. Tre flussi hanno prodotto stime molto vicine ai dati misurati, mentre per i RAEE è emerso uno scostamento significativamente più ampio, attribuibile alla forte eterogeneità degli articoli e al ritardo temporale tra l’acquisto delle apparecchiature e la loro dismissione. Lo studio mostra che i proxy basati sugli acquisti sono validi per categorie di rifiuto fisicamente distinguibili, tracciabili e supportate da fattori di conversione solidi, mentre risultano meno affidabili per apparecchiature a lunga vita utile in assenza di correzioni legate al ciclo di vita. I risultati offrono una base documentata applicabile a futuri lavori di inventario ambientale presso il POLIMI e in istituzioni decentralizzate analoghe.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/259978