Modern Methods of Construction (MMC) (encompassing prefabrication, modular construction and off-site manufacturing) are widely associated with improvements in productivity, quality, sustainability and delivery performance. Despite these recognised benefits, their adoption in the Italian construction sector remains limited and fragmented. This thesis investigates why MMC diffusion persists at low levels in Italy and identifies the capability conditions and interventions required to address this gap. The research adopts an adoption-oriented perspective grounded in the Awareness–Motivation–Competence (AMC) and Technology–Organization–Environment (TOE) frameworks. Rather than replicating the identification of barriers, it focuses on understanding their persistence and on prioritizing actionable responses. Primary data were collected through a three-round Delphi study involving 31 experts from diverse stakeholder groups within the Italian construction ecosystem, including contractors, developers, manufacturers, consultants, public authorities and academics. The findings reveal that MMC adoption in Italy is constrained by three interdependent capability deficits. Awareness barriers are primarily cultural and organizational, rooted in misconceptions and professional inertia rather than informational absence. Motivation barriers originate from environmental conditions (including uncertain market demand, procurement practices focused on initial cost and regulatory ambiguity) that reduce the incentives for innovation. Capability barriers reflect both organizational weaknesses (skills shortages, supply-chain fragmentation, limited integrated design practice) and insufficient technological integration across the project lifecycle. The integrated AMC–TOE analysis demonstrates that the challenge is systemic rather than technological. Priority interventions identified by experts include financial incentives, training programs, regulatory clarification, procurement reform, supply-chain integration and demand-side stimulation through public authorities and large developers. The study contributes a replicable analytical framework for studying MMC adoption in fragmented construction markets and provides actionable insights for policymakers and industry stakeholders seeking to accelerate the transition toward industrialized construction.

I Modern Methods of Construction (MMC) (che comprendono la prefabbricazione, la costruzione modulare e la produzione fuori cantiere) sono ampiamente associati a miglioramenti in termini di produttività, qualità, sostenibilità e affidabilità dei tempi di consegna. Nonostante questi vantaggi riconosciuti, la loro adozione nel settore delle costruzioni italiano rimane limitata e frammentata. Questa tesi indaga le ragioni per cui la diffusione degli MMC si mantiene a livelli bassi in Italia e identifica le condizioni di capability e le azioni necessarie per colmare questo divario. La ricerca adotta una prospettiva orientata all'adozione, fondata sui framework Awareness–Motivation–Competence (AMC) e Technology–Organization–Environment (TOE). Piuttosto che replicare l'identificazione delle barriere già documentate in letteratura, lo studio si concentra sulla comprensione della loro persistenza e sulla prioritizzazione di risposte concrete. I dati primari sono stati raccolti attraverso uno studio Delphi in tre round, con il coinvolgimento di 31 esperti appartenenti a diversi gruppi di stakeholder dell'ecosistema costruttivo italiano, tra cui imprese di costruzione, sviluppatori immobiliari, produttori MMC, consulenti, enti pubblici e accademici. I risultati rivelano che l'adozione degli MMC in Italia è vincolata da tre deficit di capability interdipendenti. Le barriere legate alla consapevolezza sono prevalentemente culturali e organizzative, radicate in pregiudizi e inerzia professionale più che in una carenza di informazioni. Le barriere motivazionali originano da condizioni ambientali (tra cui l'instabilità della domanda di mercato, le pratiche di procurement orientate al costo iniziale e l'incertezza normativa) che riducono gli incentivi all'innovazione. Le barriere di competenza riflettono sia debolezze organizzative (carenza di competenze specializzate, frammentazione della filiera, limitata diffusione della progettazione integrata) sia un'insufficiente integrazione tecnologica lungo il ciclo di vita del progetto. L'analisi integrata AMC–TOE dimostra che la sfida è di natura sistemica, non tecnologica. Tra le azioni prioritarie identificate dagli esperti figurano incentivi economici, programmi di formazione specializzata, chiarimento normativo, riforma del procurement, integrazione della filiera e stimolo della domanda attraverso committenti pubblici e grandi sviluppatori privati. Lo studio contribuisce con un modello analitico replicabile per lo studio dell'adozione degli MMC in mercati edilizi frammentati e fornisce indicazioni operative per i decisori politici e gli operatori del settore interessati ad accelerare la transizione verso la costruzione industrializzata.

From barriers to capabilities: understanding and adressing the limited adoption of modern methods of construction in Italy

Bini, Greta
2025/2026

Abstract

Modern Methods of Construction (MMC) (encompassing prefabrication, modular construction and off-site manufacturing) are widely associated with improvements in productivity, quality, sustainability and delivery performance. Despite these recognised benefits, their adoption in the Italian construction sector remains limited and fragmented. This thesis investigates why MMC diffusion persists at low levels in Italy and identifies the capability conditions and interventions required to address this gap. The research adopts an adoption-oriented perspective grounded in the Awareness–Motivation–Competence (AMC) and Technology–Organization–Environment (TOE) frameworks. Rather than replicating the identification of barriers, it focuses on understanding their persistence and on prioritizing actionable responses. Primary data were collected through a three-round Delphi study involving 31 experts from diverse stakeholder groups within the Italian construction ecosystem, including contractors, developers, manufacturers, consultants, public authorities and academics. The findings reveal that MMC adoption in Italy is constrained by three interdependent capability deficits. Awareness barriers are primarily cultural and organizational, rooted in misconceptions and professional inertia rather than informational absence. Motivation barriers originate from environmental conditions (including uncertain market demand, procurement practices focused on initial cost and regulatory ambiguity) that reduce the incentives for innovation. Capability barriers reflect both organizational weaknesses (skills shortages, supply-chain fragmentation, limited integrated design practice) and insufficient technological integration across the project lifecycle. The integrated AMC–TOE analysis demonstrates that the challenge is systemic rather than technological. Priority interventions identified by experts include financial incentives, training programs, regulatory clarification, procurement reform, supply-chain integration and demand-side stimulation through public authorities and large developers. The study contributes a replicable analytical framework for studying MMC adoption in fragmented construction markets and provides actionable insights for policymakers and industry stakeholders seeking to accelerate the transition toward industrialized construction.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2026
2025/2026
I Modern Methods of Construction (MMC) (che comprendono la prefabbricazione, la costruzione modulare e la produzione fuori cantiere) sono ampiamente associati a miglioramenti in termini di produttività, qualità, sostenibilità e affidabilità dei tempi di consegna. Nonostante questi vantaggi riconosciuti, la loro adozione nel settore delle costruzioni italiano rimane limitata e frammentata. Questa tesi indaga le ragioni per cui la diffusione degli MMC si mantiene a livelli bassi in Italia e identifica le condizioni di capability e le azioni necessarie per colmare questo divario. La ricerca adotta una prospettiva orientata all'adozione, fondata sui framework Awareness–Motivation–Competence (AMC) e Technology–Organization–Environment (TOE). Piuttosto che replicare l'identificazione delle barriere già documentate in letteratura, lo studio si concentra sulla comprensione della loro persistenza e sulla prioritizzazione di risposte concrete. I dati primari sono stati raccolti attraverso uno studio Delphi in tre round, con il coinvolgimento di 31 esperti appartenenti a diversi gruppi di stakeholder dell'ecosistema costruttivo italiano, tra cui imprese di costruzione, sviluppatori immobiliari, produttori MMC, consulenti, enti pubblici e accademici. I risultati rivelano che l'adozione degli MMC in Italia è vincolata da tre deficit di capability interdipendenti. Le barriere legate alla consapevolezza sono prevalentemente culturali e organizzative, radicate in pregiudizi e inerzia professionale più che in una carenza di informazioni. Le barriere motivazionali originano da condizioni ambientali (tra cui l'instabilità della domanda di mercato, le pratiche di procurement orientate al costo iniziale e l'incertezza normativa) che riducono gli incentivi all'innovazione. Le barriere di competenza riflettono sia debolezze organizzative (carenza di competenze specializzate, frammentazione della filiera, limitata diffusione della progettazione integrata) sia un'insufficiente integrazione tecnologica lungo il ciclo di vita del progetto. L'analisi integrata AMC–TOE dimostra che la sfida è di natura sistemica, non tecnologica. Tra le azioni prioritarie identificate dagli esperti figurano incentivi economici, programmi di formazione specializzata, chiarimento normativo, riforma del procurement, integrazione della filiera e stimolo della domanda attraverso committenti pubblici e grandi sviluppatori privati. Lo studio contribuisce con un modello analitico replicabile per lo studio dell'adozione degli MMC in mercati edilizi frammentati e fornisce indicazioni operative per i decisori politici e gli operatori del settore interessati ad accelerare la transizione verso la costruzione industrializzata.
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