This thesis analyses how reverse logistics and upcycling can provide a concrete operational response to the sustainability crisis in the fashion industry, in the context of an increasingly stringent European regulatory framework. The objective is to examine how a specialised third-party operator can translate circular economy principles and reverse logistics models into a viable business model. The research adopts a qualitative approach based on theoretical analysis and empirical case study. The first two chapters develop a theoretical framework drawing on the circular economy literature, the Triple Bottom Line model, and established reverse logistics taxonomies, situating them within the evolving European legislative landscape. The third chapter applies this framework to PRISM, a Milan-based Benefit LLC operating as Italy's first large-scale upcycling and repair hub for the fashion sector, analysed through a primary interview with its founder and sector-level Life Cycle Assessment data. The findings highlight three main aspects. First, PRISM's operational model inverts the conventional reverse logistics sequence by defining the desired output before selecting the input. Second, the primary driver of change among brand partners is regulatory pressure rather than consumer demand, challenging common assumptions in sustainability management. Third, the barriers facing circular service providers are predominantly procedural rather than financial, rooted in the decision-making structures of large client organisations - a profile that existing taxonomies, developed for manufacturing firms, do not adequately capture. The analysis shows that specialised third-party operators occupy a strategically critical position in the fashion industry's transition towards circularity, absorbing operational complexity that brands cannot yet manage internally.

Questa tesi analizza in che modo la reverse logistics e l'upcycling possano costituire una risposta operativa concreta alla crisi di sostenibilità del settore moda, nel contesto di un quadro normativo europeo in progressivo irrigidimento. L'obiettivo è esaminare come un operatore terzo specializzato possa tradurre i principi dell'economia circolare e i modelli di reverse logistics in un modello di business sostenibile. La ricerca adotta un approccio qualitativo basato sull'analisi teorica e sul caso studio empirico. I primi due capitoli sviluppano un framework teorico che attinge alla letteratura sull'economia circolare, al modello Triple Bottom Line e alle tassonomie consolidate della reverse logistics, collocandoli nel contesto legislativo europeo in evoluzione. Il terzo capitolo applica questo framework a PRISM, una Società a Responsabilità Limitata Benefit con sede a Milano che opera come primo hub italiano su larga scala per l'upcycling e la riparazione nel settore moda, analizzata attraverso un'intervista primaria con il suo fondatore e dati di Life Cycle Assessment a livello di settore. I risultati evidenziano tre aspetti principali. In primo luogo, il modello operativo di PRISM inverte la sequenza convenzionale della reverse logistics, definendo l'output desiderato prima di selezionare gli input. In secondo luogo, il principale driver del cambiamento tra i brand partner è la pressione normativa piuttosto che la domanda dei consumatori, mettendo in discussione assunzioni comuni nel management della sostenibilità. In terzo luogo, le barriere che fronteggiano i service provider circolari sono prevalentemente procedurali piuttosto che finanziarie, radicate nelle strutture decisionali delle grandi organizzazioni clienti - un profilo che le tassonomie esistenti, sviluppate per aziende manifatturiere, non catturano adeguatamente.

From waste to value in the fashion industry: the PRISM upcycling hub case study

Asprissi, Karen
2025/2026

Abstract

This thesis analyses how reverse logistics and upcycling can provide a concrete operational response to the sustainability crisis in the fashion industry, in the context of an increasingly stringent European regulatory framework. The objective is to examine how a specialised third-party operator can translate circular economy principles and reverse logistics models into a viable business model. The research adopts a qualitative approach based on theoretical analysis and empirical case study. The first two chapters develop a theoretical framework drawing on the circular economy literature, the Triple Bottom Line model, and established reverse logistics taxonomies, situating them within the evolving European legislative landscape. The third chapter applies this framework to PRISM, a Milan-based Benefit LLC operating as Italy's first large-scale upcycling and repair hub for the fashion sector, analysed through a primary interview with its founder and sector-level Life Cycle Assessment data. The findings highlight three main aspects. First, PRISM's operational model inverts the conventional reverse logistics sequence by defining the desired output before selecting the input. Second, the primary driver of change among brand partners is regulatory pressure rather than consumer demand, challenging common assumptions in sustainability management. Third, the barriers facing circular service providers are predominantly procedural rather than financial, rooted in the decision-making structures of large client organisations - a profile that existing taxonomies, developed for manufacturing firms, do not adequately capture. The analysis shows that specialised third-party operators occupy a strategically critical position in the fashion industry's transition towards circularity, absorbing operational complexity that brands cannot yet manage internally.
ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
22-lug-2026
2025/2026
Questa tesi analizza in che modo la reverse logistics e l'upcycling possano costituire una risposta operativa concreta alla crisi di sostenibilità del settore moda, nel contesto di un quadro normativo europeo in progressivo irrigidimento. L'obiettivo è esaminare come un operatore terzo specializzato possa tradurre i principi dell'economia circolare e i modelli di reverse logistics in un modello di business sostenibile. La ricerca adotta un approccio qualitativo basato sull'analisi teorica e sul caso studio empirico. I primi due capitoli sviluppano un framework teorico che attinge alla letteratura sull'economia circolare, al modello Triple Bottom Line e alle tassonomie consolidate della reverse logistics, collocandoli nel contesto legislativo europeo in evoluzione. Il terzo capitolo applica questo framework a PRISM, una Società a Responsabilità Limitata Benefit con sede a Milano che opera come primo hub italiano su larga scala per l'upcycling e la riparazione nel settore moda, analizzata attraverso un'intervista primaria con il suo fondatore e dati di Life Cycle Assessment a livello di settore. I risultati evidenziano tre aspetti principali. In primo luogo, il modello operativo di PRISM inverte la sequenza convenzionale della reverse logistics, definendo l'output desiderato prima di selezionare gli input. In secondo luogo, il principale driver del cambiamento tra i brand partner è la pressione normativa piuttosto che la domanda dei consumatori, mettendo in discussione assunzioni comuni nel management della sostenibilità. In terzo luogo, le barriere che fronteggiano i service provider circolari sono prevalentemente procedurali piuttosto che finanziarie, radicate nelle strutture decisionali delle grandi organizzazioni clienti - un profilo che le tassonomie esistenti, sviluppate per aziende manifatturiere, non catturano adeguatamente.
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