This study analyzes the seismic vulnerability and structural stability of free-standing colonnades, focusing on the peristyle of the House of Ariadne in Pompeii. Having lost their original roofings and horizontal connections over time, these architectural elements now stand in a precarious state of equilibrium. This vulnerability is further aggravated by past restoration interventions, which introduced corrosive metal pins and rigid constraints that damage the stone material. The objective of this thesis is to catalog the forms of decay and investigate the structural response to seismic actions through a comprehensive diagnostic process: from geometric survey and macro-damage anamnesis to the definition of the mechanical parameters of the stone. Finally, the work addresses the delicate theoretical debate between engineering and restoration. While adding a top load—such as an entablature—enhances stability through friction, anastylosis risks compromising the historical authenticity of the remains. This study demonstrates that safeguarding ancient heritage does not require compliance with modern standards, but rather a strategy of controlled mitigation based on conservative, reversible, and non-invasive solutions.

Il presente studio analizza la vulnerabilità sismica e la stabilità strutturale dei colonnati liberi, concentrandosi sul peristilio della Domus di Arianna a Pompei. Privati in epoca moderna di coperture e collegamenti orizzontali, questi elementi versano in un equilibrio precario, spesso aggravato da restauri passati che hanno introdotto perni metallici corrosivi e irrigidimenti dannosi per il materiale di cui sono composte. L'obiettivo della tesi è catalogare i degradi e studiarne la risposta sismica attraverso un percorso diagnostico completo: dal rilievo geometrico all'anamnesi dei dissesti, fino alla definizione dei parametri meccanici della pietra. Il lavoro affronta infine il delicato dibattito teorico tra ingegneria e restauro: se l'inserimento di un carico in sommità (come una trabeazione) migliora la stabilità per attrito, l'anastilosi rischia di violare l'autenticità storica del reperto. Lo studio dimostra quindi che la sicurezza del patrimonio antico non richiede l'adeguamento agli standard moderni, ma una serie di interventi controllati basati su soluzioni conservative, reversibili e non invasive.

Metodologia di analisi della vulnerabilità sismica delle colonne in area archeologica. Il caso dei colonnati liberi della domus di Arianna a Pompei

Dorati, Marco
2025/2026

Abstract

This study analyzes the seismic vulnerability and structural stability of free-standing colonnades, focusing on the peristyle of the House of Ariadne in Pompeii. Having lost their original roofings and horizontal connections over time, these architectural elements now stand in a precarious state of equilibrium. This vulnerability is further aggravated by past restoration interventions, which introduced corrosive metal pins and rigid constraints that damage the stone material. The objective of this thesis is to catalog the forms of decay and investigate the structural response to seismic actions through a comprehensive diagnostic process: from geometric survey and macro-damage anamnesis to the definition of the mechanical parameters of the stone. Finally, the work addresses the delicate theoretical debate between engineering and restoration. While adding a top load—such as an entablature—enhances stability through friction, anastylosis risks compromising the historical authenticity of the remains. This study demonstrates that safeguarding ancient heritage does not require compliance with modern standards, but rather a strategy of controlled mitigation based on conservative, reversible, and non-invasive solutions.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2026
2025/2026
Il presente studio analizza la vulnerabilità sismica e la stabilità strutturale dei colonnati liberi, concentrandosi sul peristilio della Domus di Arianna a Pompei. Privati in epoca moderna di coperture e collegamenti orizzontali, questi elementi versano in un equilibrio precario, spesso aggravato da restauri passati che hanno introdotto perni metallici corrosivi e irrigidimenti dannosi per il materiale di cui sono composte. L'obiettivo della tesi è catalogare i degradi e studiarne la risposta sismica attraverso un percorso diagnostico completo: dal rilievo geometrico all'anamnesi dei dissesti, fino alla definizione dei parametri meccanici della pietra. Il lavoro affronta infine il delicato dibattito teorico tra ingegneria e restauro: se l'inserimento di un carico in sommità (come una trabeazione) migliora la stabilità per attrito, l'anastilosi rischia di violare l'autenticità storica del reperto. Lo studio dimostra quindi che la sicurezza del patrimonio antico non richiede l'adeguamento agli standard moderni, ma una serie di interventi controllati basati su soluzioni conservative, reversibili e non invasive.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/260334