Set within the rapidly evolving context of Tirana, the project focuses on the city’s ring road and its roundabouts, interpreting them not merely as traffic infrastructure but as strategic urban nodes. Parking is reimagined as an active urban infrastructure: no longer a static space for vehicle storage, but a flexible framework capable of adapting to changing mobility patterns and urban needs. As cities transition toward more sustainable and diverse forms of mobility, parking structures become opportunities for regeneration, social interaction and future transformation. Along the ring road, a family of architectural objects is assigned to key infrastructural nodes, creating a repeatable system of interventions. Rather than isolated buildings, the structures form a network of urban catalysts, capable of adapting to different sites and future transformations. Three nodes are explored in detail as representative applications of this larger strategy. Three landmark buildings are proposed as catalysts for reconnecting fragmented areas, improving accessibility, and creating new public spaces within the metropolitan landscape. Designed as adaptable structures, the buildings respond to present mobility demands, while remaining open to future programs and uses. Through permeable ground floors, mixed functions and a strong relationship with the surrounding landscape, the project transforms infrastructural intersections into vibrant urban places, redefining the relationship between mobility, architecture and the contemporary city.

All’interno del contesto di Tirana, sempre in evoluzione, il progetto si concentra sulla tangenziale anulare della città e sulle sue rotatorie, interpretandole non come semplice infrastruttura del traffico, bensì come nodi urbani strategici. Il parcheggio è reinterpretato come un’infrastruttura urbana attiva: non più uno spazio statico per la sosta di veicoli, ma una struttura flessibile capace di adattarsi ai cambiamenti della mobilità e dei bisogni urbani. Come le città transizionano verso forme di mobilità diverse e più sostenibili, le strutture dei parcheggi diventano opportunità di rigenerazione, interazione sociale e trasformazioni future. Lungo la tangeziale anulare, una famiglia di oggetti architettonici viene associata a nodi infrastrutturali significativi, creando un possibile sistema di intervento replicabile. Più che edifici isolati, le strutture costituiscono una rete di catalizzatori urbani, capace di adattarsi a luoghi diversi e trasformazioni future. Tre nodi vengono approfonditi in dettaglio come applicazioni rappresentative di questa più ampia strategia. Tre edifici landmark sono proposti come dispositivi catalizzatori per riconnettere aree frammentate, migliorare l’accessibilità, e creare nuovi spazi pubblici all’interno del paesaggio metropolitano. Progettati come strutture adattabili, gli edifici rispondo alle esigenze attuali di mobilità, rimanendo aperti a programmi ed usi futuri. Attraverso un piano terra permeabile, funzioni miste ed una forte connessione con il contesto circostante, il progetto trasforma le intersezioni infrastrutturali in spazi urbani vibranti, ridefinendo il legame tra mobilità, architettura e città contemporanea.

Unparking Tirana: vertical infrastructure generating urbanity along the ring road

PETREAN, FRANCESCA TERESA;Zanti, Davide;Anglois, Gabriele Maria
2025/2026

Abstract

Set within the rapidly evolving context of Tirana, the project focuses on the city’s ring road and its roundabouts, interpreting them not merely as traffic infrastructure but as strategic urban nodes. Parking is reimagined as an active urban infrastructure: no longer a static space for vehicle storage, but a flexible framework capable of adapting to changing mobility patterns and urban needs. As cities transition toward more sustainable and diverse forms of mobility, parking structures become opportunities for regeneration, social interaction and future transformation. Along the ring road, a family of architectural objects is assigned to key infrastructural nodes, creating a repeatable system of interventions. Rather than isolated buildings, the structures form a network of urban catalysts, capable of adapting to different sites and future transformations. Three nodes are explored in detail as representative applications of this larger strategy. Three landmark buildings are proposed as catalysts for reconnecting fragmented areas, improving accessibility, and creating new public spaces within the metropolitan landscape. Designed as adaptable structures, the buildings respond to present mobility demands, while remaining open to future programs and uses. Through permeable ground floors, mixed functions and a strong relationship with the surrounding landscape, the project transforms infrastructural intersections into vibrant urban places, redefining the relationship between mobility, architecture and the contemporary city.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
21-lug-2026
2025/2026
All’interno del contesto di Tirana, sempre in evoluzione, il progetto si concentra sulla tangenziale anulare della città e sulle sue rotatorie, interpretandole non come semplice infrastruttura del traffico, bensì come nodi urbani strategici. Il parcheggio è reinterpretato come un’infrastruttura urbana attiva: non più uno spazio statico per la sosta di veicoli, ma una struttura flessibile capace di adattarsi ai cambiamenti della mobilità e dei bisogni urbani. Come le città transizionano verso forme di mobilità diverse e più sostenibili, le strutture dei parcheggi diventano opportunità di rigenerazione, interazione sociale e trasformazioni future. Lungo la tangeziale anulare, una famiglia di oggetti architettonici viene associata a nodi infrastrutturali significativi, creando un possibile sistema di intervento replicabile. Più che edifici isolati, le strutture costituiscono una rete di catalizzatori urbani, capace di adattarsi a luoghi diversi e trasformazioni future. Tre nodi vengono approfonditi in dettaglio come applicazioni rappresentative di questa più ampia strategia. Tre edifici landmark sono proposti come dispositivi catalizzatori per riconnettere aree frammentate, migliorare l’accessibilità, e creare nuovi spazi pubblici all’interno del paesaggio metropolitano. Progettati come strutture adattabili, gli edifici rispondo alle esigenze attuali di mobilità, rimanendo aperti a programmi ed usi futuri. Attraverso un piano terra permeabile, funzioni miste ed una forte connessione con il contesto circostante, il progetto trasforma le intersezioni infrastrutturali in spazi urbani vibranti, ridefinendo il legame tra mobilità, architettura e città contemporanea.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/260443