Eliava Market in Tbilisi is one of the city’s most important semi‑formal economic spaces, combining trade, repair, and craftsmanship within a dense and largely unplanned spatial structure. Emerging during the post‑Soviet transition, the market has evolved as an adaptive response to economic uncertainty, absorbing informal labor, facilitating repair and reuse, and providing affordable access to goods and services. At the same time, Eliava faces significant chal-lenges related to fire safety, environmental risk, spatial legibility, and its relationship to surrounding residential and public areas. This thesis proposes a phased redevelopment strategy that transforms Eliava without interrupting its economic function or displacing its users. Rather than replacing informality with a single formal model, the project introduces a system of graduated formality, combining indoor market halls, organized open‑air stalls, and flexible public piazzas within each market zone. This layered approach allows different types of traders to coexist and adapt over time, supporting gradual transitions rather than abrupt formalization. Central to the proposal is the recognition of Eliava as an integrated market–repair ecosystem, where buying and making occur in close proximity. The redevelopment prioritizes the reorganization of workshops and repair spaces, treating them as a core component of the market’s identity rather than as residual or temporary uses. Shipping containers—already present informally on site—are reintroduced as a structured, modular infrastructure that enables low‑cost entry, spatial flexibility, and incremental growth. By integrating the market into the urban street network, improving connections to adjacent green spaces, and embedding public open spaces within the market fabric, the project reframes Eliava as a legible and inclusive urban system. The thesis demonstrates how architectural and urban design can mediate between informality and governance, offering a model for the transformation of semi‑formal markets in posttransition cities without erasing their social and economic value.

Il Mercato di Eliava a Tbilisi rappresenta uno dei più importanti spazi economici semi-formali della città, in cui commercio, riparazione e artigianato si intrecciano all’interno di una struttura spaziale densa e in larga misura non pianificata. Nato durante il periodo di transizione post-sovietica, il mercato si è evoluto come risposta adattiva all’incertezza economica, assorbendo lavoro informale, favorendo la riparazione e il riutilizzo dei beni e garantendo un accesso economico a prodotti e servizi. Allo stesso tempo, Eliava deve affrontare importanti criticità legate alla sicurezza antincendio, ai rischi ambientali, alla leggibilità spaziale e al rapporto con le aree residenziali e gli spazi pubblici circostanti. Questa tesi propone una strategia di riqualificazione articolata per fasi, finalizzata a trasformare Eliava senza interromperne le funzioni economiche né causare lo spostamento dei suoi utenti. Piuttosto che sostituire l’informalità con un unico modello formalizzato, il progetto introduce un sistema di formalizzazione graduale, che combina padiglioni mercatali coperti, aree di vendita all’aperto organizzate e piazze pubbliche flessibili all’interno di ciascuna zona del mercato. Questo approccio stratificato consente a diverse tipologie di commercianti di coesistere e adattarsi nel tempo, favorendo una transizione progressiva anziché una formalizzazione improvvisa. Elemento centrale della proposta è il riconoscimento di Eliava come un ecosistema integrato di mercato e riparazione, in cui acquisto e produzione avvengono in stretta prossimità. La riqualificazione attribuisce priorità alla riorganizzazione delle officine e degli spazi dedicati alle riparazioni, considerandoli una componente fondamentale dell’identità del mercato piuttosto che usi residuali o temporanei. I container marittimi, già presenti informalmente nell’area, vengono reintrodotti come infrastruttura modulare e organizzata, capace di garantire bassi costi di accesso, flessibilità spaziale e crescita incrementale. Attraverso l’integrazione del mercato nella rete viaria urbana, il miglioramento delle connessioni con gli spazi verdi adiacenti e l’inserimento di spazi pubblici aperti all’interno del tessuto mercatale, il progetto ridefinisce Eliava come un sistema urbano leggibile e inclusivo. La tesi dimostra come l’architettura e il progetto urbano possano mediare tra informalità e governance, offrendo un modello per la trasformazione dei mercati semi-formali nelle città post-transizione senza cancellarne il valore sociale ed economico.

Calibrating informality: phased redevelopment of Eliava market in Tbilisi

Ivanova, Alena
2025/2026

Abstract

Eliava Market in Tbilisi is one of the city’s most important semi‑formal economic spaces, combining trade, repair, and craftsmanship within a dense and largely unplanned spatial structure. Emerging during the post‑Soviet transition, the market has evolved as an adaptive response to economic uncertainty, absorbing informal labor, facilitating repair and reuse, and providing affordable access to goods and services. At the same time, Eliava faces significant chal-lenges related to fire safety, environmental risk, spatial legibility, and its relationship to surrounding residential and public areas. This thesis proposes a phased redevelopment strategy that transforms Eliava without interrupting its economic function or displacing its users. Rather than replacing informality with a single formal model, the project introduces a system of graduated formality, combining indoor market halls, organized open‑air stalls, and flexible public piazzas within each market zone. This layered approach allows different types of traders to coexist and adapt over time, supporting gradual transitions rather than abrupt formalization. Central to the proposal is the recognition of Eliava as an integrated market–repair ecosystem, where buying and making occur in close proximity. The redevelopment prioritizes the reorganization of workshops and repair spaces, treating them as a core component of the market’s identity rather than as residual or temporary uses. Shipping containers—already present informally on site—are reintroduced as a structured, modular infrastructure that enables low‑cost entry, spatial flexibility, and incremental growth. By integrating the market into the urban street network, improving connections to adjacent green spaces, and embedding public open spaces within the market fabric, the project reframes Eliava as a legible and inclusive urban system. The thesis demonstrates how architectural and urban design can mediate between informality and governance, offering a model for the transformation of semi‑formal markets in posttransition cities without erasing their social and economic value.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2026
2025/2026
Il Mercato di Eliava a Tbilisi rappresenta uno dei più importanti spazi economici semi-formali della città, in cui commercio, riparazione e artigianato si intrecciano all’interno di una struttura spaziale densa e in larga misura non pianificata. Nato durante il periodo di transizione post-sovietica, il mercato si è evoluto come risposta adattiva all’incertezza economica, assorbendo lavoro informale, favorendo la riparazione e il riutilizzo dei beni e garantendo un accesso economico a prodotti e servizi. Allo stesso tempo, Eliava deve affrontare importanti criticità legate alla sicurezza antincendio, ai rischi ambientali, alla leggibilità spaziale e al rapporto con le aree residenziali e gli spazi pubblici circostanti. Questa tesi propone una strategia di riqualificazione articolata per fasi, finalizzata a trasformare Eliava senza interromperne le funzioni economiche né causare lo spostamento dei suoi utenti. Piuttosto che sostituire l’informalità con un unico modello formalizzato, il progetto introduce un sistema di formalizzazione graduale, che combina padiglioni mercatali coperti, aree di vendita all’aperto organizzate e piazze pubbliche flessibili all’interno di ciascuna zona del mercato. Questo approccio stratificato consente a diverse tipologie di commercianti di coesistere e adattarsi nel tempo, favorendo una transizione progressiva anziché una formalizzazione improvvisa. Elemento centrale della proposta è il riconoscimento di Eliava come un ecosistema integrato di mercato e riparazione, in cui acquisto e produzione avvengono in stretta prossimità. La riqualificazione attribuisce priorità alla riorganizzazione delle officine e degli spazi dedicati alle riparazioni, considerandoli una componente fondamentale dell’identità del mercato piuttosto che usi residuali o temporanei. I container marittimi, già presenti informalmente nell’area, vengono reintrodotti come infrastruttura modulare e organizzata, capace di garantire bassi costi di accesso, flessibilità spaziale e crescita incrementale. Attraverso l’integrazione del mercato nella rete viaria urbana, il miglioramento delle connessioni con gli spazi verdi adiacenti e l’inserimento di spazi pubblici aperti all’interno del tessuto mercatale, il progetto ridefinisce Eliava come un sistema urbano leggibile e inclusivo. La tesi dimostra come l’architettura e il progetto urbano possano mediare tra informalità e governance, offrendo un modello per la trasformazione dei mercati semi-formali nelle città post-transizione senza cancellarne il valore sociale ed economico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/260565