According to the OECD Development Report, Venice faces an extreme overtourism crisis: since 1951, its resident population has declined by 68% while visitor numbers have surged, creating a "divided city" where tourists and locals share space without meaningful interaction. Current policies, such as entry fees and regulations, focus primarily on managing physical flows but fail to address the profound social and relational gaps between these groups. This thesis argues that addressing overtourism requires a strategic shift toward behavioural and social interventions. It proposes that collaborative urban exploration, led by local university students, can foster genuine social encounters. In this framework, language exchange acts as a threshold for cultural participation, effectively disrupting the passive, extractive consumption patterns of mass tourism. The proposed service system, Venico, translates this theory into practice through a digital platform for pre-arrival language exchange and a physical host network based in the social hostel. By integrating these components, the system allows students to gain intercultural agency while providing tourists with peer-mediated, authentic exploration. This interaction naturally decentralizes foot traffic to benefit local businesses and repositions hostels as vital community interfaces rather than mere accommodation nodes. While Venico cannot solve the structural causes of overtourism alone, it provides a replicable model for historic cities. It demonstrates how service design can transform the tourist experience from extractive consumption into active community participation, ultimately rebuilding the lost connection between visitors and the local urban fabric.

Secondo il Rapporto sullo sviluppo dell’OCSE, Venezia si trova ad affrontare una grave crisi di overtourism: dal 1951, la popolazione residente è diminuita del 68%, mentre il numero dei visitatori è aumentato in modo significativo, creando una “città divisa” in cui turisti e residenti condividono lo stesso spazio senza un’interazione realmente significativa. Le politiche attuali, come i contributi di accesso e le regolamentazioni, si concentrano principalmente sulla gestione dei flussi fisici, ma non affrontano le profonde distanze sociali e relazionali tra questi gruppi. Questa tesi sostiene che affrontare l’overtourism richieda un cambiamento strategico verso interventi comportamentali e sociali. Propone che l’esplorazione urbana collaborativa, guidata da studenti universitari locali, possa favorire autentici incontri sociali. In questo quadro, lo scambio linguistico agisce come una soglia di accesso alla partecipazione culturale, interrompendo efficacemente i modelli passivi ed estrattivi del turismo di massa. Il sistema di servizio proposto, Venico, traduce questa teoria in pratica attraverso una piattaforma digitale per lo scambio linguistico prima dell’arrivo e una rete fisica di host basata sull’ostello sociale. Integrando queste componenti, il sistema permette agli studenti di sviluppare agentività interculturale, offrendo al contempo ai turisti un’esplorazione autentica mediata da pari. Questa interazione contribuisce naturalmente a decentralizzare i flussi pedonali a beneficio delle attività locali e riposiziona gli ostelli come interfacce comunitarie fondamentali, piuttosto che come semplici nodi di accoglienza. Pur non potendo risolvere da solo le cause strutturali dell’overtourism, Venico propone un modello replicabile per le città storiche. Dimostra come il service design possa trasformare l’esperienza turistica da consumo estrattivo a partecipazione attiva alla comunità, ricostruendo infine il legame perduto tra i visitatori e il tessuto urbano locale.

Language as a bridge: designing collaborative urban exploration to address overtourism in Venice

Yan, Zhelin
2025/2026

Abstract

According to the OECD Development Report, Venice faces an extreme overtourism crisis: since 1951, its resident population has declined by 68% while visitor numbers have surged, creating a "divided city" where tourists and locals share space without meaningful interaction. Current policies, such as entry fees and regulations, focus primarily on managing physical flows but fail to address the profound social and relational gaps between these groups. This thesis argues that addressing overtourism requires a strategic shift toward behavioural and social interventions. It proposes that collaborative urban exploration, led by local university students, can foster genuine social encounters. In this framework, language exchange acts as a threshold for cultural participation, effectively disrupting the passive, extractive consumption patterns of mass tourism. The proposed service system, Venico, translates this theory into practice through a digital platform for pre-arrival language exchange and a physical host network based in the social hostel. By integrating these components, the system allows students to gain intercultural agency while providing tourists with peer-mediated, authentic exploration. This interaction naturally decentralizes foot traffic to benefit local businesses and repositions hostels as vital community interfaces rather than mere accommodation nodes. While Venico cannot solve the structural causes of overtourism alone, it provides a replicable model for historic cities. It demonstrates how service design can transform the tourist experience from extractive consumption into active community participation, ultimately rebuilding the lost connection between visitors and the local urban fabric.
ARC III - Scuola del Design
22-lug-2026
2025/2026
Secondo il Rapporto sullo sviluppo dell’OCSE, Venezia si trova ad affrontare una grave crisi di overtourism: dal 1951, la popolazione residente è diminuita del 68%, mentre il numero dei visitatori è aumentato in modo significativo, creando una “città divisa” in cui turisti e residenti condividono lo stesso spazio senza un’interazione realmente significativa. Le politiche attuali, come i contributi di accesso e le regolamentazioni, si concentrano principalmente sulla gestione dei flussi fisici, ma non affrontano le profonde distanze sociali e relazionali tra questi gruppi. Questa tesi sostiene che affrontare l’overtourism richieda un cambiamento strategico verso interventi comportamentali e sociali. Propone che l’esplorazione urbana collaborativa, guidata da studenti universitari locali, possa favorire autentici incontri sociali. In questo quadro, lo scambio linguistico agisce come una soglia di accesso alla partecipazione culturale, interrompendo efficacemente i modelli passivi ed estrattivi del turismo di massa. Il sistema di servizio proposto, Venico, traduce questa teoria in pratica attraverso una piattaforma digitale per lo scambio linguistico prima dell’arrivo e una rete fisica di host basata sull’ostello sociale. Integrando queste componenti, il sistema permette agli studenti di sviluppare agentività interculturale, offrendo al contempo ai turisti un’esplorazione autentica mediata da pari. Questa interazione contribuisce naturalmente a decentralizzare i flussi pedonali a beneficio delle attività locali e riposiziona gli ostelli come interfacce comunitarie fondamentali, piuttosto che come semplici nodi di accoglienza. Pur non potendo risolvere da solo le cause strutturali dell’overtourism, Venico propone un modello replicabile per le città storiche. Dimostra come il service design possa trasformare l’esperienza turistica da consumo estrattivo a partecipazione attiva alla comunità, ricostruendo infine il legame perduto tra i visitatori e il tessuto urbano locale.
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Descrizione: This thesis explores how service design can respond to overtourism in Venice by rebuilding the social connection between visitors and the local urban fabric. It proposes Venico, a service system that combines pre-arrival language exchange, student-led collaborative urban exploration, and a host network based in social hostels. Through this model, tourists shift from passive consumers to active participants in local culture, while students act as intercultural mediators within the city.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/260665