Mass incarceration in the United States has traditionally been examined through legal, sociological, and architectural perspectives, yet the territorial dimensions of prison development remain insufficiently understood. This thesis investigates the relationship between place and punishment through a multiscalar analysis of California’s prison system, examining how prison siting, rural economic development, and reentry outcomes are shaped by geography. Prisons are frequently located in rural regions, creating spatial disconnections that structure family relationships, access to services, economic dependency, and prospects for rehabilitation. Focusing on California as a critical case study, the research situates prison expansion within the broader political-economic transformations of the 1980s and 1990s, when state investment increasingly favored carceral infrastructure over social welfare provision. Through spatial analysis, policy analysis, field observations, demographic mapping, and semi-structured interviews, the study compares the geographies of incarceration across multiple scales, from the state level to counties, cities, and census tracts. Particular attention is given to the contrasting cases of Kings County and Corcoran in California’s Central Valley and San Quentin in Marin County in Northern California, revealing how prisons function as regional infrastructure with impacts that extend far beyond prison boundaries. Drawing from abolitionist scholarship, territorial planning theory, and studies of prison geography, the thesis argues that prisons are not isolated institutions but territorial systems embedded within broader networks of governance, labor, transportation, and social reproduction. In response, it develops a Policy Portfolio for Territorial Planning for the Abolition of Mass Incarceration, a planning framework designed to reduce rural dependence on prison economies, strengthen community-based alternatives, improve reentry outcomes, and support long-term transitions away from carceral development. By reframing mass incarceration as a spatial and territorial issue, this research demonstrates how planning can contribute to dismantling carceral systems while building more equitable forms of social and economic infrastructure across urban-rural divides.

Il fenomeno dell'incarcerazione di massa negli Stati Uniti è stato tradizionalmente esaminato attraverso prospettive giuridiche, sociologiche e architettoniche; tuttavia, le dimensioni territoriali dello sviluppo carcerario rimangono ancora poco comprese. Questa tesi indaga il rapporto tra luogo e pena mediante un'analisi multiscalare del sistema penitenziario della California, esaminando come la localizzazione delle carceri, lo sviluppo economico rurale e gli esiti del reinserimento sociale siano plasmati dalla geografia. Le carceri sono spesso situate in aree rurali, creando disconnessioni spaziali che condizionano le relazioni familiari, l'accesso ai servizi, la dipendenza economica e le prospettive di riabilitazione. Concentrandosi sulla California come caso di studio emblematico, la ricerca colloca l'espansione carceraria nel contesto delle più ampie trasformazioni politico-economiche degli anni '80 e '90, periodo in cui gli investimenti statali privilegiavano sempre più le infrastrutture carcerarie rispetto al welfare sociale. Attraverso l'analisi spaziale, l'analisi delle politiche, le osservazioni sul campo, la mappatura demografica e interviste semistrutturate, lo studio confronta le geografie dell'incarcerazione su diverse scale: dal livello statale a quello delle contee, delle città e delle sezioni di censimento. Particolare attenzione è rivolta ai casi contrastanti della Contea di Kings e di Corcoran, nella Central Valley californiana, e di San Quentin, nella Contea di Marin (California settentrionale); ciò permette di evidenziare come le carceri operino come infrastrutture regionali, con impatti che si estendono ben oltre i confini degli istituti stessi. Attingendo agli studi di orientamento abolizionista, alla teoria della pianificazione territoriale e alle ricerche sulla geografia carceraria, la tesi sostiene che le carceri non siano istituzioni isolate, bensì sistemi territoriali integrati in reti più ampie di governance, lavoro, trasporti e riproduzione sociale. A tal fine, viene elaborato un "Policy Portfolio" per la pianificazione territoriale finalizzata al superamento dell'incarcerazione di massa: un quadro strategico volto a ridurre la dipendenza delle aree rurali dalle economie carcerarie, rafforzare le alternative basate sulla comunità, migliorare i risultati del reinserimento e sostenere transizioni a lungo termine che vadano oltre lo sviluppo carcerario. Rinquadrando l'incarcerazione di massa come una questione spaziale e territoriale, questa ricerca dimostra come la pianificazione possa contribuire a smantellare i sistemi carcerari e, al contempo, a costruire forme più eque di infrastrutture sociali ed economiche che superino il divario tra aree urbane e rurali.

Freedom is a place: territorial planning for the abolition of mass incarceration

White, Lucy Claire
2025/2026

Abstract

Mass incarceration in the United States has traditionally been examined through legal, sociological, and architectural perspectives, yet the territorial dimensions of prison development remain insufficiently understood. This thesis investigates the relationship between place and punishment through a multiscalar analysis of California’s prison system, examining how prison siting, rural economic development, and reentry outcomes are shaped by geography. Prisons are frequently located in rural regions, creating spatial disconnections that structure family relationships, access to services, economic dependency, and prospects for rehabilitation. Focusing on California as a critical case study, the research situates prison expansion within the broader political-economic transformations of the 1980s and 1990s, when state investment increasingly favored carceral infrastructure over social welfare provision. Through spatial analysis, policy analysis, field observations, demographic mapping, and semi-structured interviews, the study compares the geographies of incarceration across multiple scales, from the state level to counties, cities, and census tracts. Particular attention is given to the contrasting cases of Kings County and Corcoran in California’s Central Valley and San Quentin in Marin County in Northern California, revealing how prisons function as regional infrastructure with impacts that extend far beyond prison boundaries. Drawing from abolitionist scholarship, territorial planning theory, and studies of prison geography, the thesis argues that prisons are not isolated institutions but territorial systems embedded within broader networks of governance, labor, transportation, and social reproduction. In response, it develops a Policy Portfolio for Territorial Planning for the Abolition of Mass Incarceration, a planning framework designed to reduce rural dependence on prison economies, strengthen community-based alternatives, improve reentry outcomes, and support long-term transitions away from carceral development. By reframing mass incarceration as a spatial and territorial issue, this research demonstrates how planning can contribute to dismantling carceral systems while building more equitable forms of social and economic infrastructure across urban-rural divides.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2026
2025/2026
Il fenomeno dell'incarcerazione di massa negli Stati Uniti è stato tradizionalmente esaminato attraverso prospettive giuridiche, sociologiche e architettoniche; tuttavia, le dimensioni territoriali dello sviluppo carcerario rimangono ancora poco comprese. Questa tesi indaga il rapporto tra luogo e pena mediante un'analisi multiscalare del sistema penitenziario della California, esaminando come la localizzazione delle carceri, lo sviluppo economico rurale e gli esiti del reinserimento sociale siano plasmati dalla geografia. Le carceri sono spesso situate in aree rurali, creando disconnessioni spaziali che condizionano le relazioni familiari, l'accesso ai servizi, la dipendenza economica e le prospettive di riabilitazione. Concentrandosi sulla California come caso di studio emblematico, la ricerca colloca l'espansione carceraria nel contesto delle più ampie trasformazioni politico-economiche degli anni '80 e '90, periodo in cui gli investimenti statali privilegiavano sempre più le infrastrutture carcerarie rispetto al welfare sociale. Attraverso l'analisi spaziale, l'analisi delle politiche, le osservazioni sul campo, la mappatura demografica e interviste semistrutturate, lo studio confronta le geografie dell'incarcerazione su diverse scale: dal livello statale a quello delle contee, delle città e delle sezioni di censimento. Particolare attenzione è rivolta ai casi contrastanti della Contea di Kings e di Corcoran, nella Central Valley californiana, e di San Quentin, nella Contea di Marin (California settentrionale); ciò permette di evidenziare come le carceri operino come infrastrutture regionali, con impatti che si estendono ben oltre i confini degli istituti stessi. Attingendo agli studi di orientamento abolizionista, alla teoria della pianificazione territoriale e alle ricerche sulla geografia carceraria, la tesi sostiene che le carceri non siano istituzioni isolate, bensì sistemi territoriali integrati in reti più ampie di governance, lavoro, trasporti e riproduzione sociale. A tal fine, viene elaborato un "Policy Portfolio" per la pianificazione territoriale finalizzata al superamento dell'incarcerazione di massa: un quadro strategico volto a ridurre la dipendenza delle aree rurali dalle economie carcerarie, rafforzare le alternative basate sulla comunità, migliorare i risultati del reinserimento e sostenere transizioni a lungo termine che vadano oltre lo sviluppo carcerario. Rinquadrando l'incarcerazione di massa come una questione spaziale e territoriale, questa ricerca dimostra come la pianificazione possa contribuire a smantellare i sistemi carcerari e, al contempo, a costruire forme più eque di infrastrutture sociali ed economiche che superino il divario tra aree urbane e rurali.
File allegati
File Dimensione Formato  
White_Lucy_Thesis_25_26.pdf

accessibile in internet per tutti

Dimensione 55.09 MB
Formato Adobe PDF
55.09 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/260741