The growing prevalence of disused built heritage represents one of the major challenges for contemporary design practice, calling for critical reflection on the relationship between urban transformation, sustainability, and the enhancement of existing assets. In this context, adaptive reuse emerges as a key design strategy, one that requires a broader cultural paradigm shift. Based on the conviction that such a shift can occur primarily through the education of future generations of designers and architects, this research investigates how contemporary schools of architecture and design address the issue of heritage reuse. The aim is to understand the extent to which, and the educational tools through which, higher education contributes to the development of a design culture oriented toward the valorization of existing structures, examining both the presence of the topic within curricula and the teaching methodologies adopted. The first phase of the research consists of a systematic mapping of Italian, European, and international university courses dedicated to the subject, with the objective of identifying their diffusion and main institutional characteristics. Subsequently, a selected number of educational experiences are explored in greater depth through interviews with the faculty members responsible for them and through a comparative analysis of pedagogical strategies, design tools, and modes of engagement with the contexts of intervention. Finally, the research focuses on the specific case of the Avanzi studio at Politecnico di Milano, examining in detail the design outcomes produced over time. The findings show that adaptive reuse design is taught through a wide range of approaches; nevertheless, several common elements emerge: the importance of critically interpreting existing conditions, the centrality of the temporal dimension, and the ability to regard built heritage as a design resource rather than a constraint. The research thus contributes to making diverse educational experiences visible and comparable, offering a first international mapping of teaching practices dedicated to the reuse of existing built heritage.

La crescente diffusione del patrimonio costruito dismesso rappresenta una delle principali sfide per il progetto contemporaneo, imponendo una riflessione sul rapporto tra trasformazione urbana, sostenibilità e valorizzazione dell’esistente. In questo contesto, il riuso emerge come strategia progettuale, la quale richiede un cambiamento di paradigma culturale. Nella convinzione che tale cambio di paradigma possa avvenire - soprattutto - nella formazione delle nuove generazioni di progettisti, la ricerca indaga il modo in cui le università contemporanee di architettura e design affrontano il tema del riuso del patrimonio. L’obiettivo è comprendere in che misura e attraverso quali strumenti didattici il sistema universitario contribuisca alla costruzione di una sensibilità progettuale orientata alla valorizzazione dell’esistente, analizzando sia la presenza del tema nei curricula sia le metodologie adottate per il suo insegnamento. Una prima fase di ricerca consiste nella mappatura sistematica di corsi universitari italiani, europei e internazionali dedicati al tema, con l’obiettivo di delinearne la diffusione e le principali caratteristiche istituzionali. Successivamente, un numero selezionato di esperienze didattiche viene approfondito mediante interviste ai docenti responsabili e analizzato attraverso una comparazione delle strategie pedagogiche, degli strumenti progettuali e delle modalità di relazione con i contesti di intervento. Infine, la ricerca si concentra sul caso specifico del laboratorio Avanzi del Politecnico di Milano, esaminandone nel dettaglio gli esiti progettuali prodotti nel tempo. I risultati evidenziano come il progetto di riuso venga insegnato attraverso approcci eterogenei; emergono tuttavia alcuni elementi comuni: l’importanza della lettura critica dell’esistente, la centralità della dimensione temporale e la capacità di considerare il patrimonio costruito come risorsa progettuale piuttosto che come vincolo. La ricerca contribuisce così a rendere visibili e confrontabili esperienze formative diverse, offrendo una prima mappatura internazionale delle pratiche didattiche dedicate al riuso dell’esistente.

Progettare il riuso : approcci didattici alla trasformazione dell'esistente nelle università

Righi, Alessia
2025/2026

Abstract

The growing prevalence of disused built heritage represents one of the major challenges for contemporary design practice, calling for critical reflection on the relationship between urban transformation, sustainability, and the enhancement of existing assets. In this context, adaptive reuse emerges as a key design strategy, one that requires a broader cultural paradigm shift. Based on the conviction that such a shift can occur primarily through the education of future generations of designers and architects, this research investigates how contemporary schools of architecture and design address the issue of heritage reuse. The aim is to understand the extent to which, and the educational tools through which, higher education contributes to the development of a design culture oriented toward the valorization of existing structures, examining both the presence of the topic within curricula and the teaching methodologies adopted. The first phase of the research consists of a systematic mapping of Italian, European, and international university courses dedicated to the subject, with the objective of identifying their diffusion and main institutional characteristics. Subsequently, a selected number of educational experiences are explored in greater depth through interviews with the faculty members responsible for them and through a comparative analysis of pedagogical strategies, design tools, and modes of engagement with the contexts of intervention. Finally, the research focuses on the specific case of the Avanzi studio at Politecnico di Milano, examining in detail the design outcomes produced over time. The findings show that adaptive reuse design is taught through a wide range of approaches; nevertheless, several common elements emerge: the importance of critically interpreting existing conditions, the centrality of the temporal dimension, and the ability to regard built heritage as a design resource rather than a constraint. The research thus contributes to making diverse educational experiences visible and comparable, offering a first international mapping of teaching practices dedicated to the reuse of existing built heritage.
ARC III - Scuola del Design
22-lug-2026
2025/2026
La crescente diffusione del patrimonio costruito dismesso rappresenta una delle principali sfide per il progetto contemporaneo, imponendo una riflessione sul rapporto tra trasformazione urbana, sostenibilità e valorizzazione dell’esistente. In questo contesto, il riuso emerge come strategia progettuale, la quale richiede un cambiamento di paradigma culturale. Nella convinzione che tale cambio di paradigma possa avvenire - soprattutto - nella formazione delle nuove generazioni di progettisti, la ricerca indaga il modo in cui le università contemporanee di architettura e design affrontano il tema del riuso del patrimonio. L’obiettivo è comprendere in che misura e attraverso quali strumenti didattici il sistema universitario contribuisca alla costruzione di una sensibilità progettuale orientata alla valorizzazione dell’esistente, analizzando sia la presenza del tema nei curricula sia le metodologie adottate per il suo insegnamento. Una prima fase di ricerca consiste nella mappatura sistematica di corsi universitari italiani, europei e internazionali dedicati al tema, con l’obiettivo di delinearne la diffusione e le principali caratteristiche istituzionali. Successivamente, un numero selezionato di esperienze didattiche viene approfondito mediante interviste ai docenti responsabili e analizzato attraverso una comparazione delle strategie pedagogiche, degli strumenti progettuali e delle modalità di relazione con i contesti di intervento. Infine, la ricerca si concentra sul caso specifico del laboratorio Avanzi del Politecnico di Milano, esaminandone nel dettaglio gli esiti progettuali prodotti nel tempo. I risultati evidenziano come il progetto di riuso venga insegnato attraverso approcci eterogenei; emergono tuttavia alcuni elementi comuni: l’importanza della lettura critica dell’esistente, la centralità della dimensione temporale e la capacità di considerare il patrimonio costruito come risorsa progettuale piuttosto che come vincolo. La ricerca contribuisce così a rendere visibili e confrontabili esperienze formative diverse, offrendo una prima mappatura internazionale delle pratiche didattiche dedicate al riuso dell’esistente.
File allegati
File Dimensione Formato  
2026_7_Righi.pdf

accessibile in internet per tutti

Descrizione: Elaborato di tesi
Dimensione 77.36 MB
Formato Adobe PDF
77.36 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/260898