This thesis investigates the role of the communication designer in social journalism in the algorithmic era, starting from a central question: how does the figure of those who design the form of news change when the main environment for producing and consuming information is social media platforms, governed by opaque and constantly shifting distribution logics? The research adopts a dual perspective, both historical-theoretical and empirical. The first chapter reconstructs a visual genealogy of news, from movable type printing to the algorithmic feed, showing how each medium shift has redefined the role of those who design information. The second chapter examines the Italian social journalism landscape, distinguishing between showcase and native strategies, with particular attention to the Rassegnally case study and the visual grammars of Instagram and TikTok. The third chapter analyses the operational conditions of the designer in the algorithmic era, including the relationship with generative artificial intelligence and two interviews with industry professionals. The fourth chapter presents the results of an analysis conducted on 621 pieces of content produced by the agency Rassy between January 2025 and May 2026, integrated with an exploratory survey of 148 users. The main contribution of the research is a counterintuitive finding: once the page effect is neutralised through within-page normalisation, the designer’s fine visual choices do not systematically shift engagement. Yet these same variables are precisely those the public identifies as decisive in assessing the credibility of a news item. This leads to a three-level framework of design agency — controllable, orientable, and structurally uncontrollable variables — and an eight point operational guide

La presente tesi indaga il ruolo del communication designer nel giornalismo social nell’era algoritmica, a partire da una domanda centrale: come cambia la figura di chi progetta la forma della notizia quando il principale ambiente di produzione e consumo dell’informazione sono le piattaforme social, dominate da logiche di distribuzione opache e in continua mutazione? La ricerca adotta una prospettiva duplice, storico-teorica ed empirica. Il primo capitolo ricostruisce una genealogia visiva della notizia, dalla stampa a caratteri mobili al feed algoritmico, mostrando come ogni cambio di medium abbia ridefinito il ruolo di chi progetta l’informazione. Il secondo capitolo esamina il panorama del giornalismo social italiano, distinguendo tra strategie vetrina e strategie native, con particolare attenzione al caso Rassegnally e alle grammatiche visive di Instagram e TikTok. Il terzo capitolo analizza le condizioni operative del designer nell’era algoritmica, includendo il rapporto con l’intelligenza artificiale generativa e due interviste a professionisti del settore. Il quarto capitolo presenta i risultati di un’analisi condotta su 621 contenuti prodotti dall’agenzia Rassy tra gennaio 2025 e maggio 2026, integrata da un sondaggio esplorativo rivolto a 148 utenti. Il contributo principale della ricerca è un risultato controintuitivo: una volta neutralizzato l’effetto-pagina attraverso la normalizzazione intra-pagina, le scelte visive del designer non spostano l’engagement in modo sistematico. Queste stesse variabili sono però quelle che il pubblico indica come decisive per valutare l’affidabilità di una notizia. Ne deriva un framework a tre livelli di agentività progettuale — variabili controllabili, orientabili e strutturalmente fuori controllo — e una guida operativa di leggibilità, riconoscibilità e fiducia in otto punti.

Progettare la notizia. Il ruolo del communication designer nel giornalismo social

CASSAI, VIRGINIA
2025/2026

Abstract

This thesis investigates the role of the communication designer in social journalism in the algorithmic era, starting from a central question: how does the figure of those who design the form of news change when the main environment for producing and consuming information is social media platforms, governed by opaque and constantly shifting distribution logics? The research adopts a dual perspective, both historical-theoretical and empirical. The first chapter reconstructs a visual genealogy of news, from movable type printing to the algorithmic feed, showing how each medium shift has redefined the role of those who design information. The second chapter examines the Italian social journalism landscape, distinguishing between showcase and native strategies, with particular attention to the Rassegnally case study and the visual grammars of Instagram and TikTok. The third chapter analyses the operational conditions of the designer in the algorithmic era, including the relationship with generative artificial intelligence and two interviews with industry professionals. The fourth chapter presents the results of an analysis conducted on 621 pieces of content produced by the agency Rassy between January 2025 and May 2026, integrated with an exploratory survey of 148 users. The main contribution of the research is a counterintuitive finding: once the page effect is neutralised through within-page normalisation, the designer’s fine visual choices do not systematically shift engagement. Yet these same variables are precisely those the public identifies as decisive in assessing the credibility of a news item. This leads to a three-level framework of design agency — controllable, orientable, and structurally uncontrollable variables — and an eight point operational guide
DI ROSARIO, GIOVANNA
ARC III - Scuola del Design
22-lug-2026
2025/2026
La presente tesi indaga il ruolo del communication designer nel giornalismo social nell’era algoritmica, a partire da una domanda centrale: come cambia la figura di chi progetta la forma della notizia quando il principale ambiente di produzione e consumo dell’informazione sono le piattaforme social, dominate da logiche di distribuzione opache e in continua mutazione? La ricerca adotta una prospettiva duplice, storico-teorica ed empirica. Il primo capitolo ricostruisce una genealogia visiva della notizia, dalla stampa a caratteri mobili al feed algoritmico, mostrando come ogni cambio di medium abbia ridefinito il ruolo di chi progetta l’informazione. Il secondo capitolo esamina il panorama del giornalismo social italiano, distinguendo tra strategie vetrina e strategie native, con particolare attenzione al caso Rassegnally e alle grammatiche visive di Instagram e TikTok. Il terzo capitolo analizza le condizioni operative del designer nell’era algoritmica, includendo il rapporto con l’intelligenza artificiale generativa e due interviste a professionisti del settore. Il quarto capitolo presenta i risultati di un’analisi condotta su 621 contenuti prodotti dall’agenzia Rassy tra gennaio 2025 e maggio 2026, integrata da un sondaggio esplorativo rivolto a 148 utenti. Il contributo principale della ricerca è un risultato controintuitivo: una volta neutralizzato l’effetto-pagina attraverso la normalizzazione intra-pagina, le scelte visive del designer non spostano l’engagement in modo sistematico. Queste stesse variabili sono però quelle che il pubblico indica come decisive per valutare l’affidabilità di una notizia. Ne deriva un framework a tre livelli di agentività progettuale — variabili controllabili, orientabili e strutturalmente fuori controllo — e una guida operativa di leggibilità, riconoscibilità e fiducia in otto punti.
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