Music has the power to bring people together, shape cultural identity and strengthen communities. This thesis explores how architecture can support these qualities through the design of the house of music, a new educational and cultural campus in the Rogoredo district of Milan. Located within a former industrial area undergoing urban transformation, the project responds to the need for spaces dedicated to musical education, performance, and collaboration while contributing to the regeneration of the district. The proposal integrates a 900-seat concert hall, music school, rehearsal facilities, student residences, and publicly accessible landscape spaces, creating a vibrant environment for students, artists, and local residents. A key aspect of the project is the preservation and adaptive reuse of the existing Ex-Chimica building, which maintains the industrial memory of the site while establishing a dialogue between heritage and contemporary architecture. The campus is conceived as a permeable urban environment where architecture, landscape, and public space encourage interaction, learning, and cultural participation. At the heart of the proposal, the concert hall is designed to achieve high acoustic performance and spatial flexibility, while educational spaces provide comfortable environments for both individual and collective activities. Complementing the architecture, an urban forest and network of promenades, gardens, and gathering spaces enhance biodiversity, improve environmental quality, and extend cultural activities into the public realm. Through the integration of sustainable materials, passive environmental strategies, and green infrastructure, the house of music proposes a new model for urban regeneration, one where culture, education, and public life come together to create a vibrant and sustainable destination for Milan.

La musica ha il potere di unire le persone, favorire lo scambio culturale e rafforzare il senso di identità collettiva. Questa tesi esplora come l’architettura possa sostenere tale potenziale trasformativo attraverso la progettazione della House of Music, un nuovo campus educativo e culturale situato nel quartiere Rogoredo di Milano. Inserito in un’area ex industriale interessata da importanti processi di trasformazione urbana, il progetto risponde alla crescente necessità di spazi dedicati alla formazione musicale, alla performance e alla collaborazione, contribuendo al contempo alla rigenerazione del quartiere. La proposta integra una sala concerti da 900 posti, una scuola di musica, sale prova, residenze per studenti e spazi paesaggistici accessibili al pubblico, creando un ambiente dinamico che mette in relazione studenti, artisti e comunità locale. Un elemento centrale del progetto è la conservazione e il riuso adattivo dell’edificio storico Ex-Chimici, testimonianza della memoria industriale del sito. Piuttosto che essere trattato come un elemento isolato, l’edificio viene integrato in un nuovo sistema architettonico contemporaneo che instaura un dialogo tra memoria e innovazione. Il campus è concepito come un ambiente urbano permeabile, in cui architettura, paesaggio e spazio pubblico si fondono per favorire movimento, interazione e partecipazione culturale. Il concetto architettonico trae ispirazione dai principi di ritmo, armonia e continuità propri della musica. Al centro del complesso, la sala concerti rappresenta il fulcro simbolico e funzionale del progetto, progettata per garantire elevate prestazioni acustiche e flessibilità d’uso. Gli spazi didattici e le sale prova supportano attività sia individuali che collettive, assicurando comfort acustico, illuminazione naturale e qualità ambientale. Il progetto paesaggistico svolge un ruolo fondamentale attraverso l’introduzione di una foresta urbana ispirata alle strategie ecologiche della città di Milano. Un sistema di promenade, giardini sensoriali, spazi di incontro all’aperto e aree verdi densamente piantumate favorisce la biodiversità, migliora il microclima e amplia l’esperienza educativa nello spazio pubblico. Attraverso l’integrazione di materiali sostenibili, strategie ambientali passive, sistemi energeticamente efficienti e infrastrutture verdi, la House of Music propone un nuovo modello di rigenerazione urbana, in cui cultura, educazione e vita pubblica convergono per rafforzare la coesione sociale, valorizzare l’identità locale e contribuire a un futuro più sostenibile per Milano.

House of music: bosco della musica

DHERE, RAMANI NITIN;LU, YUXIN;TIMOSHENKO, ELIZAVETA
2025/2026

Abstract

Music has the power to bring people together, shape cultural identity and strengthen communities. This thesis explores how architecture can support these qualities through the design of the house of music, a new educational and cultural campus in the Rogoredo district of Milan. Located within a former industrial area undergoing urban transformation, the project responds to the need for spaces dedicated to musical education, performance, and collaboration while contributing to the regeneration of the district. The proposal integrates a 900-seat concert hall, music school, rehearsal facilities, student residences, and publicly accessible landscape spaces, creating a vibrant environment for students, artists, and local residents. A key aspect of the project is the preservation and adaptive reuse of the existing Ex-Chimica building, which maintains the industrial memory of the site while establishing a dialogue between heritage and contemporary architecture. The campus is conceived as a permeable urban environment where architecture, landscape, and public space encourage interaction, learning, and cultural participation. At the heart of the proposal, the concert hall is designed to achieve high acoustic performance and spatial flexibility, while educational spaces provide comfortable environments for both individual and collective activities. Complementing the architecture, an urban forest and network of promenades, gardens, and gathering spaces enhance biodiversity, improve environmental quality, and extend cultural activities into the public realm. Through the integration of sustainable materials, passive environmental strategies, and green infrastructure, the house of music proposes a new model for urban regeneration, one where culture, education, and public life come together to create a vibrant and sustainable destination for Milan.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2026
2025/2026
La musica ha il potere di unire le persone, favorire lo scambio culturale e rafforzare il senso di identità collettiva. Questa tesi esplora come l’architettura possa sostenere tale potenziale trasformativo attraverso la progettazione della House of Music, un nuovo campus educativo e culturale situato nel quartiere Rogoredo di Milano. Inserito in un’area ex industriale interessata da importanti processi di trasformazione urbana, il progetto risponde alla crescente necessità di spazi dedicati alla formazione musicale, alla performance e alla collaborazione, contribuendo al contempo alla rigenerazione del quartiere. La proposta integra una sala concerti da 900 posti, una scuola di musica, sale prova, residenze per studenti e spazi paesaggistici accessibili al pubblico, creando un ambiente dinamico che mette in relazione studenti, artisti e comunità locale. Un elemento centrale del progetto è la conservazione e il riuso adattivo dell’edificio storico Ex-Chimici, testimonianza della memoria industriale del sito. Piuttosto che essere trattato come un elemento isolato, l’edificio viene integrato in un nuovo sistema architettonico contemporaneo che instaura un dialogo tra memoria e innovazione. Il campus è concepito come un ambiente urbano permeabile, in cui architettura, paesaggio e spazio pubblico si fondono per favorire movimento, interazione e partecipazione culturale. Il concetto architettonico trae ispirazione dai principi di ritmo, armonia e continuità propri della musica. Al centro del complesso, la sala concerti rappresenta il fulcro simbolico e funzionale del progetto, progettata per garantire elevate prestazioni acustiche e flessibilità d’uso. Gli spazi didattici e le sale prova supportano attività sia individuali che collettive, assicurando comfort acustico, illuminazione naturale e qualità ambientale. Il progetto paesaggistico svolge un ruolo fondamentale attraverso l’introduzione di una foresta urbana ispirata alle strategie ecologiche della città di Milano. Un sistema di promenade, giardini sensoriali, spazi di incontro all’aperto e aree verdi densamente piantumate favorisce la biodiversità, migliora il microclima e amplia l’esperienza educativa nello spazio pubblico. Attraverso l’integrazione di materiali sostenibili, strategie ambientali passive, sistemi energeticamente efficienti e infrastrutture verdi, la House of Music propone un nuovo modello di rigenerazione urbana, in cui cultura, educazione e vita pubblica convergono per rafforzare la coesione sociale, valorizzare l’identità locale e contribuire a un futuro più sostenibile per Milano.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/261001