This research proposes the analysis and urban regeneration of the Ex Lanificio Bonucci in Ponte Felcino. Established within the context of the economic revolution of the mid-nineteenth century, the complex represented the first true industrial reality of the city of Perugia, still preserving a deep historical and architectural value today despite the loss of its productive function. The area, currently disused, is the subject of a strong demand from citizens and former workers, who claim its recovery to restore a symbol and a resource to the territory. The intervention fits into the groove of territorial patronage, in the wake of what has already been implemented by other major fashion brands, identifying in the vision of Brunello Cucinelli and his “Periferia Amabile” the engine capable of transforming the former factory into a cultural hub. The reuse of these volumes responds to concrete needs of the community, through the insertion of a library and a materials library, and is completed with a dual exhibition itinerary: a section dedicated to the historical memory of the wool mill and a gallery focused on the identity and story of the Cucinelli brand.

Questa ricerca propone l’analisi e la rigenerazione urbana dell’Ex Lanificio Bonucci di Ponte Felcino. Sorto nel contesto della rivoluzione economica di metà Ottocento, il complesso ha rappresentato la prima vera realtà industriale della città di Perugia, conservando ancora oggi un profondo valore storico e architettonico nonostante la perdita della funzione produttiva. L’area, attualmente dismessa, è oggetto di una forte richiesta da parte di cittadini ed ex lavoratori, che ne rivendicano il recupero per restituire un simbolo e una risorsa al territorio. L’intervento si inserisce nel solco del mecenatismo territoriale, sulla scia di quanto già attuato da altri grandi brand della moda, individuando nella visione di Brunello Cucinelli e della sua “Periferia Amabile” il motore capace di trasformare l’ex fabbrica in un hub culturale. Il riuso di questi volumi risponde a esigenze concrete della comunità, attraverso l’inserimento di una biblioteca e una materioteca, e si completa con un duplice percorso espositivo: una sezione dedicata alla memoria storica del lanificio e una galleria incentrata sull’identità e il racconto del brand Cucinelli.

Cucinelli oltre Solomeo : proposta di riqualificazione per l'Ex Lanificio Bonucci

Falchetti, Cecilia
2025/2026

Abstract

This research proposes the analysis and urban regeneration of the Ex Lanificio Bonucci in Ponte Felcino. Established within the context of the economic revolution of the mid-nineteenth century, the complex represented the first true industrial reality of the city of Perugia, still preserving a deep historical and architectural value today despite the loss of its productive function. The area, currently disused, is the subject of a strong demand from citizens and former workers, who claim its recovery to restore a symbol and a resource to the territory. The intervention fits into the groove of territorial patronage, in the wake of what has already been implemented by other major fashion brands, identifying in the vision of Brunello Cucinelli and his “Periferia Amabile” the engine capable of transforming the former factory into a cultural hub. The reuse of these volumes responds to concrete needs of the community, through the insertion of a library and a materials library, and is completed with a dual exhibition itinerary: a section dedicated to the historical memory of the wool mill and a gallery focused on the identity and story of the Cucinelli brand.
ARC III - Scuola del Design
22-lug-2026
2025/2026
Questa ricerca propone l’analisi e la rigenerazione urbana dell’Ex Lanificio Bonucci di Ponte Felcino. Sorto nel contesto della rivoluzione economica di metà Ottocento, il complesso ha rappresentato la prima vera realtà industriale della città di Perugia, conservando ancora oggi un profondo valore storico e architettonico nonostante la perdita della funzione produttiva. L’area, attualmente dismessa, è oggetto di una forte richiesta da parte di cittadini ed ex lavoratori, che ne rivendicano il recupero per restituire un simbolo e una risorsa al territorio. L’intervento si inserisce nel solco del mecenatismo territoriale, sulla scia di quanto già attuato da altri grandi brand della moda, individuando nella visione di Brunello Cucinelli e della sua “Periferia Amabile” il motore capace di trasformare l’ex fabbrica in un hub culturale. Il riuso di questi volumi risponde a esigenze concrete della comunità, attraverso l’inserimento di una biblioteca e una materioteca, e si completa con un duplice percorso espositivo: una sezione dedicata alla memoria storica del lanificio e una galleria incentrata sull’identità e il racconto del brand Cucinelli.
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