The drive toward inclusion and accessibility for the public within both public and private buildings is becoming increasingly important today, not only due to the aging population but also to meet the specific needs of individuals with compromised health. Drawing on principles from disciplines such as Universal Design, Design for All, and Inclusive Design, this research focuses on assessing environmental accessibility, specifically within the oncology prevention and diagnosis departments of the IRCCS San Raffaele Milan. The study employed the Design for All A.U.D.I.T. (Assessment Universal Design & Inclusion Tool), which analyzes environmental characteristics—based on specific indicators and requirements—in terms of accessibility and inclusivity. The objective—pursued through careful evaluation involving site visits, photographic documentation, and the identification of specific problem areas—is to design solutions that address access and inclusivity challenges in certain areas or departments, as well as issues regarding user comfort. The results, which can be specifically identified and categorized using an assessment scale, allow for the proposal of strategies to address and improve upon these critical issues. Key considerations include the removal of architectural barriers (physical and spatial aspects); the use of measures to support orientation through wayfinding and appropriate landmarks (sensory and cognitive aspects); and the essential role of comfort and a welcoming atmosphere—achieved through "soft qualities" that put all users at ease (social aspects). The research highlights how improvements to spatial, sensory, and social qualities can enhance the perception and overall experience of all users.

Il percorso di inclusione e di accessibilità nei confronti della popolazione in edifici pubblici e privati acquisisce al giorno d’oggi una sempre maggiore rilevanza, sia in relazione al crescente invecchiamento della popolazione, ma anche verso chi presenta specifiche esigenze a causa di stati di salute più fragili. Come sostenuto da diverse discipline quali l’Universal Design, il Design for All e l’Inclusive Design, la ricerca si concentra sulla valutazione dell’accessibilità degli ambienti, applicandosi all’IRCCS San Raffaele Milano, nei suoi reparti dedicati alla prevenzione ed alla diagnosi oncologica. Il percorso ha previsto l’utilizzo del Design for All A.U.D.I.T. (Assessment Universal Design & Inclusion Tool), che analizza, attraverso specifici indicatori e requisiti, le caratteristiche degli ambienti in funzione dell’accessibilità ed inclusività. L’obiettivo, tramite l’attenta valutazione a seguito di una visita in loco con annesso report fotografico e conseguenti riscontri specifici nei confronti delle criticità presenti, è quello di progettare delle soluzioni che possano risolvere delle difficoltà di accesso ed inclusività nei confronti di determinate aree o reparti, o la mancanza di comfort apportata agli utenti. Tramite i risultati ottenuti, specificatamente riscontrabili e categorizzabili in una scala di valutazione, è possibile presentare delle strategie di miglioramento delle criticità. Tra queste, si sottolinea l’importanza per quanto riguarda le qualità fisiche e spaziali, della rimozione di vincoli architettonici identificati come barriere architettoniche. Per quelle sensoriali e cognitive, si include invece l’importanza dell’utilizzo di accorgimenti volti a sostenere l’orientamento tramite wayfinding e individuazione di punti di riferimento adeguati. Ed infinte, per quelle sociali è necessario ricordare la funzione essenziale del comfort e dell’accoglienza, tramite l’adozione di softqualities che facciano sentire tutti gli utenti a loro agio. La ricerca ha voluto sottolineare come accorgimenti verso il miglioramento delle qualità spaziali, sensoriali e sociali, possano migliorare la percezione e l’esperienza vissuta da tutti gli utenti.

Design for all nelle architetture per la salute : un caso studio applicativo di valutazione e definizione di strategie meta-progettuali di intervento presso IRCCS Ospedale San Raffaele Milano

Piludu, Alessia
2025/2026

Abstract

The drive toward inclusion and accessibility for the public within both public and private buildings is becoming increasingly important today, not only due to the aging population but also to meet the specific needs of individuals with compromised health. Drawing on principles from disciplines such as Universal Design, Design for All, and Inclusive Design, this research focuses on assessing environmental accessibility, specifically within the oncology prevention and diagnosis departments of the IRCCS San Raffaele Milan. The study employed the Design for All A.U.D.I.T. (Assessment Universal Design & Inclusion Tool), which analyzes environmental characteristics—based on specific indicators and requirements—in terms of accessibility and inclusivity. The objective—pursued through careful evaluation involving site visits, photographic documentation, and the identification of specific problem areas—is to design solutions that address access and inclusivity challenges in certain areas or departments, as well as issues regarding user comfort. The results, which can be specifically identified and categorized using an assessment scale, allow for the proposal of strategies to address and improve upon these critical issues. Key considerations include the removal of architectural barriers (physical and spatial aspects); the use of measures to support orientation through wayfinding and appropriate landmarks (sensory and cognitive aspects); and the essential role of comfort and a welcoming atmosphere—achieved through "soft qualities" that put all users at ease (social aspects). The research highlights how improvements to spatial, sensory, and social qualities can enhance the perception and overall experience of all users.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2026
2025/2026
Il percorso di inclusione e di accessibilità nei confronti della popolazione in edifici pubblici e privati acquisisce al giorno d’oggi una sempre maggiore rilevanza, sia in relazione al crescente invecchiamento della popolazione, ma anche verso chi presenta specifiche esigenze a causa di stati di salute più fragili. Come sostenuto da diverse discipline quali l’Universal Design, il Design for All e l’Inclusive Design, la ricerca si concentra sulla valutazione dell’accessibilità degli ambienti, applicandosi all’IRCCS San Raffaele Milano, nei suoi reparti dedicati alla prevenzione ed alla diagnosi oncologica. Il percorso ha previsto l’utilizzo del Design for All A.U.D.I.T. (Assessment Universal Design & Inclusion Tool), che analizza, attraverso specifici indicatori e requisiti, le caratteristiche degli ambienti in funzione dell’accessibilità ed inclusività. L’obiettivo, tramite l’attenta valutazione a seguito di una visita in loco con annesso report fotografico e conseguenti riscontri specifici nei confronti delle criticità presenti, è quello di progettare delle soluzioni che possano risolvere delle difficoltà di accesso ed inclusività nei confronti di determinate aree o reparti, o la mancanza di comfort apportata agli utenti. Tramite i risultati ottenuti, specificatamente riscontrabili e categorizzabili in una scala di valutazione, è possibile presentare delle strategie di miglioramento delle criticità. Tra queste, si sottolinea l’importanza per quanto riguarda le qualità fisiche e spaziali, della rimozione di vincoli architettonici identificati come barriere architettoniche. Per quelle sensoriali e cognitive, si include invece l’importanza dell’utilizzo di accorgimenti volti a sostenere l’orientamento tramite wayfinding e individuazione di punti di riferimento adeguati. Ed infinte, per quelle sociali è necessario ricordare la funzione essenziale del comfort e dell’accoglienza, tramite l’adozione di softqualities che facciano sentire tutti gli utenti a loro agio. La ricerca ha voluto sottolineare come accorgimenti verso il miglioramento delle qualità spaziali, sensoriali e sociali, possano migliorare la percezione e l’esperienza vissuta da tutti gli utenti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/261236