Contemporary debate regarding hospitality spaces necessitates moving beyond the view of accessibility as a mere bureaucratic requirement. Going beyond regulations means acknowledging that there is no “standard user,” but rather a community of individuals, each with unique needs, sensibilities, and ways of experiencing the built environment. This shift in perspective moves the project’s focus from simple regulatory compliance to the development of new design visions for hospitality spaces. This study focuses specifically on the hotel room: an intimate setting where guests seek maximum privacy during a stay that, while limited in duration, is rich in expectations. The goal is to make design quality and autonomy rights accessible to everyone, from individuals with motor, cognitive, or sensory disabilities to able-bodied users. To address this complexity, the study adopts an integrated approach that balances theoretical-critical analysis with empirical field research. The latter involved selecting international case studies and conducting a qualitative focus group in collaboration with Best Western Italia to identify the sector’s operational constraints. The data gathered form the methodological core of the thesis: a system of meta-design guidelines capable of transforming the perception of space through flexible, replicable solutions. Finally, this methodology is tested through the reconfiguration of guest rooms at the Best Western Hotel Regina Elena in Santa Margherita Ligure. The application demonstrates how meta-design principles, combined with the study of color and materials, can harmonize Ligurian identity with the highest standards of hospitality - transforming accessibility from a regulatory obligation into a source of widespread beauty and strategic value for the entire guest experience.

Il dibattito contemporaneo sugli spazi dell’ospitalità impone il superamento dell’accessibilità come mero adempimento burocratico. Andare oltre la norma significa riconoscere che non esiste un utente standard, ma una comunità di individui, ciascuno portatore di esigenze, sensibilità e modi differenti di vivere l’ambiente costruito. Questo cambio di prospettiva sposta l’asse del progetto dal semplice rispetto delle regole al consolidamento di nuove visioni di design per lo spazio ricettivo. Questa riflessione si focalizza in particolare sulla camera d’hotel: un ambito intimo in cui l’ospite ricerca la massima privacy in un tempo definito, ma denso di aspettative. L’obiettivo è rendere la qualità progettuale e l’autonomia un diritto accessibile a chiunque: dalle persone con disabilità motorie, cognitive o sensoriali agli utenti normodotati. Per rispondere a tale complessità, lo studio adotta un approccio integrato che bilancia l’indagine teorico-critica con la ricerca empirica sul campo. Quest’ultima è stata condotta attraverso la selezione di casi studio internazionali e lo sviluppo di un focus group qualitativo in collaborazione con Best Western Italia, volto a far emergere i vincoli gestionali del settore. I dati raccolti vengono tradotti nel fulcro metodologico della tesi: un sistema di linee guida metaprogettuali capace di trasformare la percezione dello spazio attraverso soluzioni flessibili e replicabili. Tale metodologia viene infine sperimentata attraverso la riconfigurazione dello spazio-camera del Best Western Hotel Regina Elena a Santa Margherita Ligure. L’applicazione dimostra come gli orientamenti metaprogettuali, lo studio del colore e dei materiali possano far convivere l’identità ligure con i massimi standard di accoglienza, trasformando l’accessibilità da obbligo normativo a bellezza diffusa e valore strategico per l’intera esperienza ricettiva.

Oltre la norma : nuovi principi di design per un'ospitalità accessibile

Bellopede, Manuela Lucia
2025/2026

Abstract

Contemporary debate regarding hospitality spaces necessitates moving beyond the view of accessibility as a mere bureaucratic requirement. Going beyond regulations means acknowledging that there is no “standard user,” but rather a community of individuals, each with unique needs, sensibilities, and ways of experiencing the built environment. This shift in perspective moves the project’s focus from simple regulatory compliance to the development of new design visions for hospitality spaces. This study focuses specifically on the hotel room: an intimate setting where guests seek maximum privacy during a stay that, while limited in duration, is rich in expectations. The goal is to make design quality and autonomy rights accessible to everyone, from individuals with motor, cognitive, or sensory disabilities to able-bodied users. To address this complexity, the study adopts an integrated approach that balances theoretical-critical analysis with empirical field research. The latter involved selecting international case studies and conducting a qualitative focus group in collaboration with Best Western Italia to identify the sector’s operational constraints. The data gathered form the methodological core of the thesis: a system of meta-design guidelines capable of transforming the perception of space through flexible, replicable solutions. Finally, this methodology is tested through the reconfiguration of guest rooms at the Best Western Hotel Regina Elena in Santa Margherita Ligure. The application demonstrates how meta-design principles, combined with the study of color and materials, can harmonize Ligurian identity with the highest standards of hospitality - transforming accessibility from a regulatory obligation into a source of widespread beauty and strategic value for the entire guest experience.
ARC III - Scuola del Design
22-lug-2026
2025/2026
Il dibattito contemporaneo sugli spazi dell’ospitalità impone il superamento dell’accessibilità come mero adempimento burocratico. Andare oltre la norma significa riconoscere che non esiste un utente standard, ma una comunità di individui, ciascuno portatore di esigenze, sensibilità e modi differenti di vivere l’ambiente costruito. Questo cambio di prospettiva sposta l’asse del progetto dal semplice rispetto delle regole al consolidamento di nuove visioni di design per lo spazio ricettivo. Questa riflessione si focalizza in particolare sulla camera d’hotel: un ambito intimo in cui l’ospite ricerca la massima privacy in un tempo definito, ma denso di aspettative. L’obiettivo è rendere la qualità progettuale e l’autonomia un diritto accessibile a chiunque: dalle persone con disabilità motorie, cognitive o sensoriali agli utenti normodotati. Per rispondere a tale complessità, lo studio adotta un approccio integrato che bilancia l’indagine teorico-critica con la ricerca empirica sul campo. Quest’ultima è stata condotta attraverso la selezione di casi studio internazionali e lo sviluppo di un focus group qualitativo in collaborazione con Best Western Italia, volto a far emergere i vincoli gestionali del settore. I dati raccolti vengono tradotti nel fulcro metodologico della tesi: un sistema di linee guida metaprogettuali capace di trasformare la percezione dello spazio attraverso soluzioni flessibili e replicabili. Tale metodologia viene infine sperimentata attraverso la riconfigurazione dello spazio-camera del Best Western Hotel Regina Elena a Santa Margherita Ligure. L’applicazione dimostra come gli orientamenti metaprogettuali, lo studio del colore e dei materiali possano far convivere l’identità ligure con i massimi standard di accoglienza, trasformando l’accessibilità da obbligo normativo a bellezza diffusa e valore strategico per l’intera esperienza ricettiva.
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