This thesis examines the post-industrial regeneration of the Haliç Shipyard through the lens of neoliberal urban policies and gentrification processes. The debate over public benefit versus corporations and production versus service continues to this day. Once a center of industrial production, the shipyard has become a contested waterfront area shaped by privatization, tourism-focused development, and market-driven restructuring strategies. The research critically analyzes how these policies restructure access, heritage values, and social relations, often leading to the displacement and exclusion of long-standing communities. The study utilizes qualitative interviews with actors directly affected by the transformation (including former shipyard workers, local residents and Haliç Solidarity) to document lived experiences of gentrification and reveal the social impacts of post-industrial regeneration. These narratives are used to assess the gap between policy discourse and everyday realities. Based on the findings, the thesis proposes a design response drawing on policy analysis and stakeholder perspectives. Rather than offering a purely architectural solution, the design functions as a spatial interpretation of alternative, more inclusive urban policies aimed at reducing displacement, preserving industrial heritage, and promoting social equity in waterfront regeneration.

Questa tesi esamina la rigenerazione post-industriale del Cantiere Navale del Corno d’Oro attraverso la lente delle politiche urbane neoliberiste e dei processi di gentrificazione. Il dibattito tra pubblica utilità e aziende, produzione e servizi, continua ancora oggi. Un tempo centro di produzione industriale, il cantiere navale è diventato un’area portuale contesa, plasmata da privatizzazioni, sviluppo turistico e strategie di ristrutturazione orientate al mercato. La ricerca analizza criticamente come queste politiche ristrutturino l’accesso, i valori del patrimonio e le relazioni sociali, spesso portando allo sfollamento e all’esclusione di comunità di lunga data. Lo studio si avvale di interviste qualitative con attori direttamente interessati dalla trasformazione (tra cui ex lavoratori del cantiere navale, residenti locali e Haliç Solidarity) per documentare le esperienze vissute di gentrificazione e rivelare gli impatti sociali della rigenerazione post-industriale. Queste narrazioni vengono utilizzate per valutare il divario tra il discorso politico e la realtà quotidiana. Sulla base dei risultati, la tesi propone una risposta progettuale basata sull’analisi delle politiche e sulle prospettive degli stakeholder. Piuttosto che offrire una soluzione puramente architettonica, il progetto funziona come un’interpretazione spaziale di politiche urbane alternative e più inclusive, volte a ridurre gli spostamenti, preservare il patrimonio industriale e promuovere l’equità sociale nella riqualificazione del lungomare.

Post-industrial regeneration of the Haliç shipyards: designing against displacement : 41°02’03.5”N 28°57’28.4”E

Coklar, Hatice Bahar
2025/2026

Abstract

This thesis examines the post-industrial regeneration of the Haliç Shipyard through the lens of neoliberal urban policies and gentrification processes. The debate over public benefit versus corporations and production versus service continues to this day. Once a center of industrial production, the shipyard has become a contested waterfront area shaped by privatization, tourism-focused development, and market-driven restructuring strategies. The research critically analyzes how these policies restructure access, heritage values, and social relations, often leading to the displacement and exclusion of long-standing communities. The study utilizes qualitative interviews with actors directly affected by the transformation (including former shipyard workers, local residents and Haliç Solidarity) to document lived experiences of gentrification and reveal the social impacts of post-industrial regeneration. These narratives are used to assess the gap between policy discourse and everyday realities. Based on the findings, the thesis proposes a design response drawing on policy analysis and stakeholder perspectives. Rather than offering a purely architectural solution, the design functions as a spatial interpretation of alternative, more inclusive urban policies aimed at reducing displacement, preserving industrial heritage, and promoting social equity in waterfront regeneration.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2026
2025/2026
Questa tesi esamina la rigenerazione post-industriale del Cantiere Navale del Corno d’Oro attraverso la lente delle politiche urbane neoliberiste e dei processi di gentrificazione. Il dibattito tra pubblica utilità e aziende, produzione e servizi, continua ancora oggi. Un tempo centro di produzione industriale, il cantiere navale è diventato un’area portuale contesa, plasmata da privatizzazioni, sviluppo turistico e strategie di ristrutturazione orientate al mercato. La ricerca analizza criticamente come queste politiche ristrutturino l’accesso, i valori del patrimonio e le relazioni sociali, spesso portando allo sfollamento e all’esclusione di comunità di lunga data. Lo studio si avvale di interviste qualitative con attori direttamente interessati dalla trasformazione (tra cui ex lavoratori del cantiere navale, residenti locali e Haliç Solidarity) per documentare le esperienze vissute di gentrificazione e rivelare gli impatti sociali della rigenerazione post-industriale. Queste narrazioni vengono utilizzate per valutare il divario tra il discorso politico e la realtà quotidiana. Sulla base dei risultati, la tesi propone una risposta progettuale basata sull’analisi delle politiche e sulle prospettive degli stakeholder. Piuttosto che offrire una soluzione puramente architettonica, il progetto funziona come un’interpretazione spaziale di politiche urbane alternative e più inclusive, volte a ridurre gli spostamenti, preservare il patrimonio industriale e promuovere l’equità sociale nella riqualificazione del lungomare.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/261285