The transition towards sustainable, resilient and people-centred construction, in line with the European principles of Industry 5.0, requires a rethinking of strategies for intervening in the existing building stock. The thesis addresses this issue through a case study of six social housing blocks located in the Corvetto district of Milan. This site is proposed as a pilot project that can be replicated on buildings of the same type. Following research into Industry 4.0 technologies currently available on the market, a matrix was drawn up to select the solutions offering the greatest advantages in terms of speed, the extent of on-site disruption and environmental sustainability. The assessment revealed that 3D printing and the off-site approach were the most suitable strategies for the project. With regard to 3D printing, both the off-site aspect, involving a façade cladding of panels printed in ASA, and the on-site aspect, involving the creation of small buildings initially used as temporary accommodation and later converted into commercial premises, were explored in depth. For energy efficiency, the design opted for the use of prefabricated panels, with careful consideration given to their production, transport and installation. This resulted in significant savings in both time and costs compared to a traditional approach. Furthermore, the design also took into account the location and nature of the project, studying and analysing the neighbourhood’s shortcomings from a social perspective through research into how the neighbourhood is perceived. This led to the proposal to add commercial functions by repurposing the ground floor and adding two mezzanine levels for offices, both to revitalise the area and to reduce the project’s payback period. The project also focused on planning the various phases of the works in order to minimise the impact on residents as much as possible. The study concludes with a comparison between the proposed approach and a traditional development, demonstrating that the former can be competitive with the latter.

La transizione verso un'edilizia sostenibile, resiliente e umanocentrica, in linea con i principi europei dell'Industria 5.0, richiede un ripensamento delle strategie di intervento sul patrimonio edilizio esistente. La tesi affronta questo tema attraverso il caso studio di sei edifici di edilizia residenziale pubblica che si trovano nel quartiere Milanese di Corvetto. Questo lotto viene proposto come progetto pilota replicabile su edifici della stessa tipologia. A seguito di una ricerca sulle tecnologie 4.0 attualmente disponibili sul mercato, è stata redatta una matrice al fine di scegliere le soluzioni che offrono più vantaggi in termini di velocità e invasività di cantiere e sostenibilità ambientale. Dalla valutazione è emerso che la stampa 3D e l’approccio off-site risultassero essere le strategie più idonee all’intervento. Riguardo alla stampa 3D, sono stati approfonditi sia l’aspetto off-site, tramite un rivestimento di facciata in pannelli stampati in ASA, che quello in sito con la creazione di piccoli edifici usati inizialmente come alloggio temporaneo per poi diventare punto commerciale. Per l’efficientamento energetico, la scelta progettuale è ricaduta sull’uso di pannelli industrializzati, studiando la loro produzione, trasporto e installazione. Questo ha permesso un notevole risparmio di tempi e costi rispetto ad un approccio tradizionale. Inoltre, la progettazione ha tenuto conto anche del luogo e della tipologia d’intervento, studiando e analizzando le carenze del quartiere dal punto di vista sociale, tramite studi sulla percezione del quartiere stesso. Da qui è emersa la proposta di aggiungere funzioni commerciali, tramite la rifunzionalizzazione del piano terra e l’aggiunta di due sopralzi destinati ad uffici, sia per ravvivare il luogo che per diminuire la tempistica di ritorno dell’investimento del progetto stesso. L’intervento si è concentrato anche sulla programmazione delle fasi dell’intervento al fine di mitigare il più possibile l’impatto percepito dall’abitante. Il lavoro si conclude con la comparazione tra l’approccio proposto e un intervento tradizionale, dimostrando che il primo può risultare competitivo rispetto al secondo.

Verso le costruzioni 5.0: Innovazione tecnologica e sociale per aumentare l'efficienza degli interventi edili : il caso studio di Corvetto

Andreini, Cristian;Amigoni, Alessia
2025/2026

Abstract

The transition towards sustainable, resilient and people-centred construction, in line with the European principles of Industry 5.0, requires a rethinking of strategies for intervening in the existing building stock. The thesis addresses this issue through a case study of six social housing blocks located in the Corvetto district of Milan. This site is proposed as a pilot project that can be replicated on buildings of the same type. Following research into Industry 4.0 technologies currently available on the market, a matrix was drawn up to select the solutions offering the greatest advantages in terms of speed, the extent of on-site disruption and environmental sustainability. The assessment revealed that 3D printing and the off-site approach were the most suitable strategies for the project. With regard to 3D printing, both the off-site aspect, involving a façade cladding of panels printed in ASA, and the on-site aspect, involving the creation of small buildings initially used as temporary accommodation and later converted into commercial premises, were explored in depth. For energy efficiency, the design opted for the use of prefabricated panels, with careful consideration given to their production, transport and installation. This resulted in significant savings in both time and costs compared to a traditional approach. Furthermore, the design also took into account the location and nature of the project, studying and analysing the neighbourhood’s shortcomings from a social perspective through research into how the neighbourhood is perceived. This led to the proposal to add commercial functions by repurposing the ground floor and adding two mezzanine levels for offices, both to revitalise the area and to reduce the project’s payback period. The project also focused on planning the various phases of the works in order to minimise the impact on residents as much as possible. The study concludes with a comparison between the proposed approach and a traditional development, demonstrating that the former can be competitive with the latter.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
21-lug-2026
2025/2026
La transizione verso un'edilizia sostenibile, resiliente e umanocentrica, in linea con i principi europei dell'Industria 5.0, richiede un ripensamento delle strategie di intervento sul patrimonio edilizio esistente. La tesi affronta questo tema attraverso il caso studio di sei edifici di edilizia residenziale pubblica che si trovano nel quartiere Milanese di Corvetto. Questo lotto viene proposto come progetto pilota replicabile su edifici della stessa tipologia. A seguito di una ricerca sulle tecnologie 4.0 attualmente disponibili sul mercato, è stata redatta una matrice al fine di scegliere le soluzioni che offrono più vantaggi in termini di velocità e invasività di cantiere e sostenibilità ambientale. Dalla valutazione è emerso che la stampa 3D e l’approccio off-site risultassero essere le strategie più idonee all’intervento. Riguardo alla stampa 3D, sono stati approfonditi sia l’aspetto off-site, tramite un rivestimento di facciata in pannelli stampati in ASA, che quello in sito con la creazione di piccoli edifici usati inizialmente come alloggio temporaneo per poi diventare punto commerciale. Per l’efficientamento energetico, la scelta progettuale è ricaduta sull’uso di pannelli industrializzati, studiando la loro produzione, trasporto e installazione. Questo ha permesso un notevole risparmio di tempi e costi rispetto ad un approccio tradizionale. Inoltre, la progettazione ha tenuto conto anche del luogo e della tipologia d’intervento, studiando e analizzando le carenze del quartiere dal punto di vista sociale, tramite studi sulla percezione del quartiere stesso. Da qui è emersa la proposta di aggiungere funzioni commerciali, tramite la rifunzionalizzazione del piano terra e l’aggiunta di due sopralzi destinati ad uffici, sia per ravvivare il luogo che per diminuire la tempistica di ritorno dell’investimento del progetto stesso. L’intervento si è concentrato anche sulla programmazione delle fasi dell’intervento al fine di mitigare il più possibile l’impatto percepito dall’abitante. Il lavoro si conclude con la comparazione tra l’approccio proposto e un intervento tradizionale, dimostrando che il primo può risultare competitivo rispetto al secondo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/261397