Wildfires have become one of the greatest environmental and urban challenges facing California and beyond, becoming a global phenomenon. Climate change, prolonged droughts, the progressively expanding development of the Wildland–Urban Interface (WUI) into the urban fabric, and increasingly unpredictable fire behavior have exposed the limitations of existing emergency response systems. The January 2025 Los Angeles wildfires demonstrated how rapidly multiple simultaneous fire events can overwhelm existing firefighting infrastructure, highlighting the need for new strategies that emphasize early intervention, rapid deployment, and resilience. This thesis investigates the role of architecture in supporting wildfire response through the integration of emerging aerial technologies. Rather than proposing post-disaster reconstruction, the project explores how architectural infrastructure can actively contribute to wildfire prevention, detection, and suppression. The proposal introduces a network of aerial support firefighting stations designed to operate unmanned aerial vehicles (UAVs) capable of surveillance, monitoring, and suppression missions. Strategically distributed throughout the fire-prone mountain landscapes of Los Angeles and positioned around existing reservoirs, these stations establish a decentralized emergency response network that reduces response times while strengthening urban resilience. The Stone Canyon Reservoir, located within the Santa Monica Mountains, serves as the prototype site, demonstrating how a single architectural intervention can operate at the critical transition between the natural landscape and the urban fabric, reinforcing emergency response within one of Los Angeles’ most vulnerable WUI zones. The architectural proposal combines the operational functions of a conventional fire station with dedicated drone infrastructure, maintenance facilities, operational control spaces, firefighter accommodation, and public educational programs. Direct access to the adjacent reservoir enables rapid UAV water refilling and deployment, while the building’s spatial organization separates operational, residential, and public functions to improve efficiency during emergency conditions. By positioning architecture as an active component of emergency infrastructure, this thesis demonstrates how built environments can support new technologies while responding to the increasing frequency and intensity of wildfires. The project ultimately proposes a new typology for wildfire response, one that strengthens resilience at the WUI through the integration of architecture, landscape, and autonomous aerial systems.

Gli incendi boschivi sono diventati una delle maggiori sfide ambientali e urbane che la California e molte altre regioni del mondo si trovano ad affrontare, trasformandosi in un fenomeno globale. Il cambiamento climatico, i periodi prolungati di siccità, la progressiva espansione dell'interfaccia urbano-forestale (Wildland–Urban Interface, WUI) all'interno del tessuto urbano e il comportamento sempre più imprevedibile degli incendi hanno evidenziato i limiti degli attuali sistemi di risposta alle emergenze. Gli incendi che hanno colpito Los Angeles nel gennaio 2025 hanno dimostrato quanto rapidamente molteplici eventi simultanei possano mettere in crisi le infrastrutture antincendio esistenti, evidenziando la necessità di nuove strategie fondate sull'intervento precoce, sul rapido dispiegamento delle risorse e sulla resilienza. Questa tesi indaga il ruolo dell'architettura nel supportare la risposta agli incendi boschivi attraverso l'integrazione delle nuove tecnologie aeree. Piuttosto che proporre interventi di ricostruzione post-disastro, il progetto esplora come l'infrastruttura architettonica possa contribuire attivamente alla prevenzione, al rilevamento e alla soppressione degli incendi. La proposta introduce una rete di stazioni di supporto aereo antincendio progettate per gestire velivoli senza pilota (UAV) destinati a missioni di sorveglianza, monitoraggio e spegnimento. Distribuite strategicamente nelle aree montuose di Los Angeles maggiormente esposte al rischio di incendio e collocate in prossimità dei bacini idrici esistenti, queste stazioni costituiscono una rete di risposta alle emergenze decentralizzata, capace di ridurre i tempi di intervento e di rafforzare la resilienza urbana. Il bacino di Stone Canyon, situato all'interno delle Santa Monica Mountains, rappresenta il sito prototipale, dimostrando come un singolo intervento architettonico possa operare nel punto di transizione tra il paesaggio naturale e il tessuto urbano, rafforzando la capacità di risposta alle emergenze in una delle aree WUI più vulnerabili di Los Angeles. La proposta architettonica integra le funzioni operative di una caserma dei vigili del fuoco convenzionale con infrastrutture dedicate ai droni, spazi per la manutenzione, ambienti per il controllo operativo, alloggi per i vigili del fuoco e programmi di educazione rivolti al pubblico. L'accesso diretto al bacino idrico adiacente consente il rapido rifornimento d'acqua e il dispiegamento degli UAV, mentre l'organizzazione spaziale dell'edificio separa le funzioni operative, residenziali e pubbliche, migliorando l'efficienza durante le situazioni di emergenza. Ponendo l'architettura come componente attiva dell'infrastruttura di emergenza, questa tesi dimostra come l'ambiente costruito possa supportare l'integrazione di nuove tecnologie in risposta alla crescente frequenza e intensità degli incendi boschivi. Il progetto propone infine una nuova tipologia architettonica per la risposta agli incendi, capace di rafforzare la resilienza nelle aree di interfaccia urbano-forestale attraverso l'integrazione di architettura, paesaggio e sistemi aerei autonomi.Questa tesi esplora il ruolo dell'architettura nel supportare la gestione degli incendi attraverso l'integrazione di tecnologie aeree emergenti. Piuttosto che concentrarsi sulla ricostruzione post-disastro, il progetto propone un'infrastruttura architettonica capace di contribuire attivamente alla prevenzione, al monitoraggio e al contenimento degli incendi. La proposta consiste in una stazione modulare di supporto per velivoli a pilotaggio remoto (UAV), destinati ad attività di sorveglianza, monitoraggio e rilascio d'acqua. Il progetto è collocato presso lo Stone Canyon Reservoir, ai margini delle Santa Monica Mountains, in una posizione strategica tra il paesaggio naturale e il tessuto urbano, rafforzando la capacità di intervento in una delle aree più vulnerabili della città. L'edificio integra le funzioni tradizionali di una caserma dei vigili del fuoco con spazi dedicati alle operazioni dei droni, alla manutenzione, al controllo operativo, agli alloggi del personale e ad attività di divulgazione rivolte alla comunità. La presenza del bacino idrico consente il rapido approvvigionamento degli UAV, mentre l'organizzazione spaziale distingue chiaramente le funzioni operative, residenziali e pubbliche, migliorando l'efficienza durante le emergenze. Attraverso questa proposta, la tesi interpreta l'architettura come parte integrante delle infrastrutture di emergenza, dimostrando come il progetto architettonico possa supportare nuove tecnologie e rispondere all'intensificarsi degli incendi. Il risultato è una nuova tipologia di infrastruttura per la gestione degli incendi boschivi, capace di rafforzare la resilienza della Wildland–Urban Interface attraverso l'integrazione tra architettura, paesaggio e sistemi aerei autonomi.

The drone fireline: architecture for wildfire response in Los Angeles

De La Cruz, Sarah Elizabeth
2025/2026

Abstract

Wildfires have become one of the greatest environmental and urban challenges facing California and beyond, becoming a global phenomenon. Climate change, prolonged droughts, the progressively expanding development of the Wildland–Urban Interface (WUI) into the urban fabric, and increasingly unpredictable fire behavior have exposed the limitations of existing emergency response systems. The January 2025 Los Angeles wildfires demonstrated how rapidly multiple simultaneous fire events can overwhelm existing firefighting infrastructure, highlighting the need for new strategies that emphasize early intervention, rapid deployment, and resilience. This thesis investigates the role of architecture in supporting wildfire response through the integration of emerging aerial technologies. Rather than proposing post-disaster reconstruction, the project explores how architectural infrastructure can actively contribute to wildfire prevention, detection, and suppression. The proposal introduces a network of aerial support firefighting stations designed to operate unmanned aerial vehicles (UAVs) capable of surveillance, monitoring, and suppression missions. Strategically distributed throughout the fire-prone mountain landscapes of Los Angeles and positioned around existing reservoirs, these stations establish a decentralized emergency response network that reduces response times while strengthening urban resilience. The Stone Canyon Reservoir, located within the Santa Monica Mountains, serves as the prototype site, demonstrating how a single architectural intervention can operate at the critical transition between the natural landscape and the urban fabric, reinforcing emergency response within one of Los Angeles’ most vulnerable WUI zones. The architectural proposal combines the operational functions of a conventional fire station with dedicated drone infrastructure, maintenance facilities, operational control spaces, firefighter accommodation, and public educational programs. Direct access to the adjacent reservoir enables rapid UAV water refilling and deployment, while the building’s spatial organization separates operational, residential, and public functions to improve efficiency during emergency conditions. By positioning architecture as an active component of emergency infrastructure, this thesis demonstrates how built environments can support new technologies while responding to the increasing frequency and intensity of wildfires. The project ultimately proposes a new typology for wildfire response, one that strengthens resilience at the WUI through the integration of architecture, landscape, and autonomous aerial systems.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2026
2025/2026
Gli incendi boschivi sono diventati una delle maggiori sfide ambientali e urbane che la California e molte altre regioni del mondo si trovano ad affrontare, trasformandosi in un fenomeno globale. Il cambiamento climatico, i periodi prolungati di siccità, la progressiva espansione dell'interfaccia urbano-forestale (Wildland–Urban Interface, WUI) all'interno del tessuto urbano e il comportamento sempre più imprevedibile degli incendi hanno evidenziato i limiti degli attuali sistemi di risposta alle emergenze. Gli incendi che hanno colpito Los Angeles nel gennaio 2025 hanno dimostrato quanto rapidamente molteplici eventi simultanei possano mettere in crisi le infrastrutture antincendio esistenti, evidenziando la necessità di nuove strategie fondate sull'intervento precoce, sul rapido dispiegamento delle risorse e sulla resilienza. Questa tesi indaga il ruolo dell'architettura nel supportare la risposta agli incendi boschivi attraverso l'integrazione delle nuove tecnologie aeree. Piuttosto che proporre interventi di ricostruzione post-disastro, il progetto esplora come l'infrastruttura architettonica possa contribuire attivamente alla prevenzione, al rilevamento e alla soppressione degli incendi. La proposta introduce una rete di stazioni di supporto aereo antincendio progettate per gestire velivoli senza pilota (UAV) destinati a missioni di sorveglianza, monitoraggio e spegnimento. Distribuite strategicamente nelle aree montuose di Los Angeles maggiormente esposte al rischio di incendio e collocate in prossimità dei bacini idrici esistenti, queste stazioni costituiscono una rete di risposta alle emergenze decentralizzata, capace di ridurre i tempi di intervento e di rafforzare la resilienza urbana. Il bacino di Stone Canyon, situato all'interno delle Santa Monica Mountains, rappresenta il sito prototipale, dimostrando come un singolo intervento architettonico possa operare nel punto di transizione tra il paesaggio naturale e il tessuto urbano, rafforzando la capacità di risposta alle emergenze in una delle aree WUI più vulnerabili di Los Angeles. La proposta architettonica integra le funzioni operative di una caserma dei vigili del fuoco convenzionale con infrastrutture dedicate ai droni, spazi per la manutenzione, ambienti per il controllo operativo, alloggi per i vigili del fuoco e programmi di educazione rivolti al pubblico. L'accesso diretto al bacino idrico adiacente consente il rapido rifornimento d'acqua e il dispiegamento degli UAV, mentre l'organizzazione spaziale dell'edificio separa le funzioni operative, residenziali e pubbliche, migliorando l'efficienza durante le situazioni di emergenza. Ponendo l'architettura come componente attiva dell'infrastruttura di emergenza, questa tesi dimostra come l'ambiente costruito possa supportare l'integrazione di nuove tecnologie in risposta alla crescente frequenza e intensità degli incendi boschivi. Il progetto propone infine una nuova tipologia architettonica per la risposta agli incendi, capace di rafforzare la resilienza nelle aree di interfaccia urbano-forestale attraverso l'integrazione di architettura, paesaggio e sistemi aerei autonomi.Questa tesi esplora il ruolo dell'architettura nel supportare la gestione degli incendi attraverso l'integrazione di tecnologie aeree emergenti. Piuttosto che concentrarsi sulla ricostruzione post-disastro, il progetto propone un'infrastruttura architettonica capace di contribuire attivamente alla prevenzione, al monitoraggio e al contenimento degli incendi. La proposta consiste in una stazione modulare di supporto per velivoli a pilotaggio remoto (UAV), destinati ad attività di sorveglianza, monitoraggio e rilascio d'acqua. Il progetto è collocato presso lo Stone Canyon Reservoir, ai margini delle Santa Monica Mountains, in una posizione strategica tra il paesaggio naturale e il tessuto urbano, rafforzando la capacità di intervento in una delle aree più vulnerabili della città. L'edificio integra le funzioni tradizionali di una caserma dei vigili del fuoco con spazi dedicati alle operazioni dei droni, alla manutenzione, al controllo operativo, agli alloggi del personale e ad attività di divulgazione rivolte alla comunità. La presenza del bacino idrico consente il rapido approvvigionamento degli UAV, mentre l'organizzazione spaziale distingue chiaramente le funzioni operative, residenziali e pubbliche, migliorando l'efficienza durante le emergenze. Attraverso questa proposta, la tesi interpreta l'architettura come parte integrante delle infrastrutture di emergenza, dimostrando come il progetto architettonico possa supportare nuove tecnologie e rispondere all'intensificarsi degli incendi. Il risultato è una nuova tipologia di infrastruttura per la gestione degli incendi boschivi, capace di rafforzare la resilienza della Wildland–Urban Interface attraverso l'integrazione tra architettura, paesaggio e sistemi aerei autonomi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/261491