La città contemporanea si confronta con infrastrutture obsolete che un tempo servivano a scopi difensivi, industriali o militari, ma che ora si presentano come vuoti urbani abbandonati e frammentati. A Piacenza, il fossato storico che circonda le mura cittadine ha progressivamente perso la sua originaria funzione difensiva, prima come barriera topografica per fermare fisicamente le invasioni e poi come corridoio difensivo per il trasporto di materiale militare dalla stazione ferroviaria alle zone militari della città. Parte del fossato è stata trasformata nel parco più grande della città, mentre altre parti sono state abbandonate, a causa delle difficoltà topografiche e nonostante la loro posizione strategica. La città contemporanea deve adattarsi alle sfide del cambiamento climatico, in particolare all'effetto isola di calore urbana e agli eventi meteorologici estremi. Questa tesi propone di utilizzare l'ex fossato per promuovere la resilienza urbana attraverso la realizzazione di un paesaggio pubblico multifunzionale che integri la gestione delle acque, la rigenerazione ecologica e la mobilità sostenibile. La proposta non considera il fossato come un artefatto storico immutabile, ma come un sistema urbano adattivo, capace di evolversi di pari passo con le esigenze ambientali e sociali contemporanee. Trasformando un'obsoleta linea difensiva in un parco di collegamento, il progetto instaura nuove relazioni tra mobilità, idrologia ed ecologia. L'intervento, in definitiva, configura il paesaggio come un mezzo infrastrutturale attivo attraverso il quale possono convergere memoria storica, resilienza climatica e flussi sociali.
The contemporary city is confronted with obsolete infrastructures that once served defensive, industrial, or military purposes but now exist as abaondonned and fragmenting urban voids. In Piacenza, the historical moat surrounding the city walls has progressively lost its original defensive role, first as a topographical barrier to physically stop invasions and then as a defensive corridor to convey military equipment from the train station to the city’s military zones. Parts of the moat was turned into the city’s largest park, while other parts have been abandonned, due to their topography challenges and despite their strategic location. The contemporary city needs to adapt to the challenges of climate change, in particular urban heat island effects and extreme weather events. This thesis proposes to utilize the former moat to promote urban resilience through the implementation of a multifunctional public landscape that integrates water management, ecological regeneration, and sustainable mobility. The proposal positions the moat not as a fixed historical artifact, but as an adaptive urban system capable of evolving alongside contemporary environmental and social needs. By transforming an obsolete defensive edge into a connective park, the project establishes new relationships between mobility, hydrology and ecology. The intervention ultimately frames landscape as an active infrastructural medium through which historical memory, climate resilience, and social flows can converge.
Reclaiming the defensive edge of Piacenza: towards urban resiliency
Chanut, Sarah
2025/2026
Abstract
La città contemporanea si confronta con infrastrutture obsolete che un tempo servivano a scopi difensivi, industriali o militari, ma che ora si presentano come vuoti urbani abbandonati e frammentati. A Piacenza, il fossato storico che circonda le mura cittadine ha progressivamente perso la sua originaria funzione difensiva, prima come barriera topografica per fermare fisicamente le invasioni e poi come corridoio difensivo per il trasporto di materiale militare dalla stazione ferroviaria alle zone militari della città. Parte del fossato è stata trasformata nel parco più grande della città, mentre altre parti sono state abbandonate, a causa delle difficoltà topografiche e nonostante la loro posizione strategica. La città contemporanea deve adattarsi alle sfide del cambiamento climatico, in particolare all'effetto isola di calore urbana e agli eventi meteorologici estremi. Questa tesi propone di utilizzare l'ex fossato per promuovere la resilienza urbana attraverso la realizzazione di un paesaggio pubblico multifunzionale che integri la gestione delle acque, la rigenerazione ecologica e la mobilità sostenibile. La proposta non considera il fossato come un artefatto storico immutabile, ma come un sistema urbano adattivo, capace di evolversi di pari passo con le esigenze ambientali e sociali contemporanee. Trasformando un'obsoleta linea difensiva in un parco di collegamento, il progetto instaura nuove relazioni tra mobilità, idrologia ed ecologia. L'intervento, in definitiva, configura il paesaggio come un mezzo infrastrutturale attivo attraverso il quale possono convergere memoria storica, resilienza climatica e flussi sociali.| File | Dimensione | Formato | |
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