This research explores the intersection of archaeological heritage, contemporary architecture, haute couture, and the performing arts through an enhancement proposal for Hadrian’s Villa in Tivoli. Approaching the site not as a static fragment of the past but as a dynamic organism capable of hosting new cultural productions, the study investigates the temporary event as a tool for monumental activation and spatial resignification. The project aims to restore the Villa’s intrinsic scenic dimension, tracing within its complex spaces a natural vocation for contemporary storytelling. Within this scenario, the creative universe of Gianni Versace—specifically his theatrical reinterpretation of the opera Salome—becomes the critical expedient to weave a dialogue between disciplines united by a common language of representation and evocative space. Methodologically, the compositional approach is grounded in the geometries and syntactic relationships of the pre-existing structure, translating ancient structural nodes into generative principles for the new intervention. The definition of an organizing grid, the reinterpretation of circular matrices, and the modeling of the ground as an active surface are the formal tools establishing a dialectical continuity between memory and transformation. The intervention thus takes shape as a reversible, ephemeral graft, designed to enhance the site without altering its stratified identity. Through an experiential journey, Hadrian’s Villa transforms into an open stage where visitors shift from passive spectators to integral parts of the scenic machine. The event carries a strong communicative and media value, capable of generating new visitor flows and redefining heritage enhancement. Ultimately, this work demonstrates how temporality and reversibility can serve as concrete strategies for adaptive reuse. Hadrian’s Villa is thus restored to the present: not an immobile monument preserved under a glass case, but a living place still capable of producing culture, emotion, and new forms of collective experience.

Questa ricerca esplora l’intersezione tra patrimonio archeologico, architettura contemporanea, alta moda e arti performative attraverso una proposta di valorizzazione per Villa Adriana a Tivoli. Assumendo il sito non come un frammento statico del passato, ma come un organismo dinamico capace di accogliere nuove produzioni culturali, lo studio indaga il potenziale dell’evento temporaneo quale strumento di attivazione monumentale e di risignificazione spaziale. Il progetto intende restituire alla Villa la sua intrinseca dimensione scenica, rintracciando nella complessità dei suoi spazi una naturale vocazione alla narrazione contemporanea. In questo scenario, l’universo creativo di Gianni Versace — e in particolare la sua rilettura teatrale dell’opera Salomè — diventa l’espediente critico per tessere un dialogo tra discipline diverse, unite da un linguaggio comune fondato sulla rappresentazione e sulla forza evocativa dello spazio. Sul piano metodologico, l’approccio compositivo si radica nell’analisi delle geometrie e delle relazioni sintattiche della preesistenza, traducendo i nodi strutturali dell’antico in principi generatori del nuovo intervento. La definizione di una griglia ordinatrice, la reinterpretazione delle matrici circolari e la modellazione del suolo come superficie attiva sono gli strumenti formali con cui l’architettura instaura una continuità dialettica tra memoria e trasformazione. L’intervento si configura così come un innesto reversibile ed effimero, progettato per esaltare il sito senza alterarne l’identità stratificata. Attraverso un percorso esperienziale, Villa Adriana si trasforma in un palcoscenico aperto, in cui il visitatore da spettatore passivo diviene parte integrante della macchina scenica. L’evento si fa carico di una forte valenza comunicativa e mediatica, capace di generare nuovi flussi di fruizione e di ridefinire le prospettive di valorizzazione del patrimonio. Il lavoro dimostra come la temporaneità e la reversibilità possano farsi strategie concrete di riuso adattivo. Villa Adriana viene così restituita al presente: non un’architettura immobile da conservare sotto una teca, ma un luogo vivo, ancora capace di produrre cultura, emozione e inedite forme di esperienza collettiva.

Ex orbis: Salomè in five chapters through Villa Adriana

Celino, Francesco;De Simone, Marlea
2025/2026

Abstract

This research explores the intersection of archaeological heritage, contemporary architecture, haute couture, and the performing arts through an enhancement proposal for Hadrian’s Villa in Tivoli. Approaching the site not as a static fragment of the past but as a dynamic organism capable of hosting new cultural productions, the study investigates the temporary event as a tool for monumental activation and spatial resignification. The project aims to restore the Villa’s intrinsic scenic dimension, tracing within its complex spaces a natural vocation for contemporary storytelling. Within this scenario, the creative universe of Gianni Versace—specifically his theatrical reinterpretation of the opera Salome—becomes the critical expedient to weave a dialogue between disciplines united by a common language of representation and evocative space. Methodologically, the compositional approach is grounded in the geometries and syntactic relationships of the pre-existing structure, translating ancient structural nodes into generative principles for the new intervention. The definition of an organizing grid, the reinterpretation of circular matrices, and the modeling of the ground as an active surface are the formal tools establishing a dialectical continuity between memory and transformation. The intervention thus takes shape as a reversible, ephemeral graft, designed to enhance the site without altering its stratified identity. Through an experiential journey, Hadrian’s Villa transforms into an open stage where visitors shift from passive spectators to integral parts of the scenic machine. The event carries a strong communicative and media value, capable of generating new visitor flows and redefining heritage enhancement. Ultimately, this work demonstrates how temporality and reversibility can serve as concrete strategies for adaptive reuse. Hadrian’s Villa is thus restored to the present: not an immobile monument preserved under a glass case, but a living place still capable of producing culture, emotion, and new forms of collective experience.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2026
2025/2026
Questa ricerca esplora l’intersezione tra patrimonio archeologico, architettura contemporanea, alta moda e arti performative attraverso una proposta di valorizzazione per Villa Adriana a Tivoli. Assumendo il sito non come un frammento statico del passato, ma come un organismo dinamico capace di accogliere nuove produzioni culturali, lo studio indaga il potenziale dell’evento temporaneo quale strumento di attivazione monumentale e di risignificazione spaziale. Il progetto intende restituire alla Villa la sua intrinseca dimensione scenica, rintracciando nella complessità dei suoi spazi una naturale vocazione alla narrazione contemporanea. In questo scenario, l’universo creativo di Gianni Versace — e in particolare la sua rilettura teatrale dell’opera Salomè — diventa l’espediente critico per tessere un dialogo tra discipline diverse, unite da un linguaggio comune fondato sulla rappresentazione e sulla forza evocativa dello spazio. Sul piano metodologico, l’approccio compositivo si radica nell’analisi delle geometrie e delle relazioni sintattiche della preesistenza, traducendo i nodi strutturali dell’antico in principi generatori del nuovo intervento. La definizione di una griglia ordinatrice, la reinterpretazione delle matrici circolari e la modellazione del suolo come superficie attiva sono gli strumenti formali con cui l’architettura instaura una continuità dialettica tra memoria e trasformazione. L’intervento si configura così come un innesto reversibile ed effimero, progettato per esaltare il sito senza alterarne l’identità stratificata. Attraverso un percorso esperienziale, Villa Adriana si trasforma in un palcoscenico aperto, in cui il visitatore da spettatore passivo diviene parte integrante della macchina scenica. L’evento si fa carico di una forte valenza comunicativa e mediatica, capace di generare nuovi flussi di fruizione e di ridefinire le prospettive di valorizzazione del patrimonio. Il lavoro dimostra come la temporaneità e la reversibilità possano farsi strategie concrete di riuso adattivo. Villa Adriana viene così restituita al presente: non un’architettura immobile da conservare sotto una teca, ma un luogo vivo, ancora capace di produrre cultura, emozione e inedite forme di esperienza collettiva.
File allegati
File Dimensione Formato  
2026_07_Celino_De Simone_Book.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 94.97 MB
Formato Adobe PDF
94.97 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__01.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 20.91 MB
Formato Adobe PDF
20.91 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__02.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 81.45 MB
Formato Adobe PDF
81.45 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__03.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 22.53 MB
Formato Adobe PDF
22.53 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__04.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 7.13 MB
Formato Adobe PDF
7.13 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__05.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 24.44 MB
Formato Adobe PDF
24.44 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__06.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 19.62 MB
Formato Adobe PDF
19.62 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__07.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 90.32 MB
Formato Adobe PDF
90.32 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__08.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 134.41 MB
Formato Adobe PDF
134.41 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__09.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 30.57 MB
Formato Adobe PDF
30.57 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__10.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 188.68 MB
Formato Adobe PDF
188.68 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__11.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 22.46 MB
Formato Adobe PDF
22.46 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__12.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 39.28 MB
Formato Adobe PDF
39.28 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__13.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 35.71 MB
Formato Adobe PDF
35.71 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__14.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 146.07 kB
Formato Adobe PDF
146.07 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__15.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 21.37 MB
Formato Adobe PDF
21.37 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__16.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 29.39 MB
Formato Adobe PDF
29.39 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__17.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 39.13 MB
Formato Adobe PDF
39.13 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__18.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 48.93 MB
Formato Adobe PDF
48.93 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__19.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 24.98 MB
Formato Adobe PDF
24.98 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri
2026_07_Celino_De Simone__20.pdf

accessibile in internet solo dagli utenti autorizzati

Dimensione 28.4 MB
Formato Adobe PDF
28.4 MB Adobe PDF   Visualizza/Apri

I documenti in POLITesi sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/261536