This thesis investigates the spatial condition of contemporary urban peripheries, focusing on areas situated at the intersection of municipal boundaries, infrastructural systems, and residual landscapes within regions crossed by international borders. Taking the neighbourhood of Campamento, located within the Bay of Algeciras-Gibraltar, as its primary case study, the thesis examines how border conditions extend beyond political demarcations and manifest as physical, functional, and socio-spatial discontinuities generated by transportation and industrial infrastructure, fragmented urban fabrics, and underutilized or vacant land. The thesis interprets Campamento as an infrastructural borderland: a peripheral territory characterized by its strategic position between urban centres, industrial activities, and waterfront landscapes, yet marked by weak spatial integration and limited urban vitality. Particular attention is given to the role of urban voids, obsolete infrastructure, and interstitial spaces as latent resources capable of structuring new forms of urban development. Rather than considering these conditions as symptoms of decline, the thesis explores their potential to act as catalysts for regeneration, reconnecting fragmented environments and generating new relationships between mobility, public space, housing, and ecological systems. Through a multi-scalar methodology combining spatial analysis and design research, the thesis develops an urban regeneration framework based on the principles of reweaving, activation, and permeability. Within this framework, top-down planning strategies and bottom-up initiatives are understood as complementary mechanisms through which spatial transformation can be implemented, negotiated, and sustained over time. The resulting design proposal seeks to transform Campamento from a fragmented peripheral territory into a connected and resilient urban landscape, providing the spatial conditions in which institutional investments in mobility, public infrastructure, and ecological networks can be integrated with community-based programs, adaptive reuse practices, and incremental urban interventions. By reinterpreting infrastructure and urban voids as active components of the urban structure, the thesis argues that peripheral border areas can evolve from spaces of separation into spaces of opportunity, capable of fostering social cohesion, environmental continuity, and long-term adaptability.

Questa tesi indaga la condizione spaziale delle periferie urbane contemporanee, concentrandosi su aree situate all'intersezione tra confini municipali, sistemi infrastrutturali e paesaggi residuali all'interno di regioni attraversate da confini internazionali. Assumendo il quartiere di Campamento, situato nella Baia di Algeciras-Gibilterra, come principale caso studio, la ricerca esamina come le condizioni di confine si estendano oltre le demarcazioni politiche, manifestandosi sotto forma di discontinuità fisiche, funzionali e socio-spaziali generate da infrastrutture di trasporto e industriali, tessuti urbani frammentati e aree sottoutilizzate o dismesse. La tesi interpreta Campamento come un territorio di confine infrastrutturale: un'area periferica caratterizzata da una posizione strategica tra centri urbani, attività industriali e paesaggi costieri, ma segnata al contempo da una debole integrazione spaziale e da una limitata vitalità urbana. Particolare attenzione è rivolta al ruolo dei vuoti urbani, delle infrastrutture obsolete e degli spazi interstiziali come risorse latenti, capaci di strutturare nuove forme di sviluppo urbano. Piuttosto che considerare tali condizioni come sintomi di declino, la tesi ne esplora il potenziale come catalizzatori di rigenerazione, in grado di ricucire ambienti frammentati e di generare nuove relazioni tra mobilità, spazio pubblico, residenza e sistemi ecologici. Attraverso una metodologia multiscalare che combina analisi spaziale e ricerca progettuale, la tesi sviluppa un quadro di rigenerazione urbana basato sui principi di ricucitura, attivazione e permeabilità. All'interno di questo scenario, le strategie di pianificazione dall'alto e le iniziative dal basso sono intese come meccanismi complementari attraverso cui la trasformazione spaziale può essere attuata, negoziata e sostenuta nel tempo. La proposta progettuale che ne deriva mira a trasformare Campamento da territorio periferico frammentato a paesaggio urbano connesso e resiliente, definendo le condizioni spaziali in cui gli investimenti istituzionali in mobilità, infrastrutture pubbliche e reti ecologiche possono integrarsi con programmi a base comunitaria, pratiche di riuso adattativo e interventi urbani incrementali. Reinterpretando le infrastrutture e i vuoti urbani come componenti attive della struttura urbana, la tesi sostiene che le aree di confine periferiche possano evolvere da spazi di separazione a spazi di opportunità, capaci di favorire la coesione sociale, la continuità ambientale e l'adattabilità a lungo termine.

Border landscapes in-between: reclaiming logistic infrastructures in Campamento, Bay of Algeciras-Gibraltar

Navarrete Davila, Daniela Carolina
2025/2026

Abstract

This thesis investigates the spatial condition of contemporary urban peripheries, focusing on areas situated at the intersection of municipal boundaries, infrastructural systems, and residual landscapes within regions crossed by international borders. Taking the neighbourhood of Campamento, located within the Bay of Algeciras-Gibraltar, as its primary case study, the thesis examines how border conditions extend beyond political demarcations and manifest as physical, functional, and socio-spatial discontinuities generated by transportation and industrial infrastructure, fragmented urban fabrics, and underutilized or vacant land. The thesis interprets Campamento as an infrastructural borderland: a peripheral territory characterized by its strategic position between urban centres, industrial activities, and waterfront landscapes, yet marked by weak spatial integration and limited urban vitality. Particular attention is given to the role of urban voids, obsolete infrastructure, and interstitial spaces as latent resources capable of structuring new forms of urban development. Rather than considering these conditions as symptoms of decline, the thesis explores their potential to act as catalysts for regeneration, reconnecting fragmented environments and generating new relationships between mobility, public space, housing, and ecological systems. Through a multi-scalar methodology combining spatial analysis and design research, the thesis develops an urban regeneration framework based on the principles of reweaving, activation, and permeability. Within this framework, top-down planning strategies and bottom-up initiatives are understood as complementary mechanisms through which spatial transformation can be implemented, negotiated, and sustained over time. The resulting design proposal seeks to transform Campamento from a fragmented peripheral territory into a connected and resilient urban landscape, providing the spatial conditions in which institutional investments in mobility, public infrastructure, and ecological networks can be integrated with community-based programs, adaptive reuse practices, and incremental urban interventions. By reinterpreting infrastructure and urban voids as active components of the urban structure, the thesis argues that peripheral border areas can evolve from spaces of separation into spaces of opportunity, capable of fostering social cohesion, environmental continuity, and long-term adaptability.
ARC I - Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni
22-lug-2026
2025/2026
Questa tesi indaga la condizione spaziale delle periferie urbane contemporanee, concentrandosi su aree situate all'intersezione tra confini municipali, sistemi infrastrutturali e paesaggi residuali all'interno di regioni attraversate da confini internazionali. Assumendo il quartiere di Campamento, situato nella Baia di Algeciras-Gibilterra, come principale caso studio, la ricerca esamina come le condizioni di confine si estendano oltre le demarcazioni politiche, manifestandosi sotto forma di discontinuità fisiche, funzionali e socio-spaziali generate da infrastrutture di trasporto e industriali, tessuti urbani frammentati e aree sottoutilizzate o dismesse. La tesi interpreta Campamento come un territorio di confine infrastrutturale: un'area periferica caratterizzata da una posizione strategica tra centri urbani, attività industriali e paesaggi costieri, ma segnata al contempo da una debole integrazione spaziale e da una limitata vitalità urbana. Particolare attenzione è rivolta al ruolo dei vuoti urbani, delle infrastrutture obsolete e degli spazi interstiziali come risorse latenti, capaci di strutturare nuove forme di sviluppo urbano. Piuttosto che considerare tali condizioni come sintomi di declino, la tesi ne esplora il potenziale come catalizzatori di rigenerazione, in grado di ricucire ambienti frammentati e di generare nuove relazioni tra mobilità, spazio pubblico, residenza e sistemi ecologici. Attraverso una metodologia multiscalare che combina analisi spaziale e ricerca progettuale, la tesi sviluppa un quadro di rigenerazione urbana basato sui principi di ricucitura, attivazione e permeabilità. All'interno di questo scenario, le strategie di pianificazione dall'alto e le iniziative dal basso sono intese come meccanismi complementari attraverso cui la trasformazione spaziale può essere attuata, negoziata e sostenuta nel tempo. La proposta progettuale che ne deriva mira a trasformare Campamento da territorio periferico frammentato a paesaggio urbano connesso e resiliente, definendo le condizioni spaziali in cui gli investimenti istituzionali in mobilità, infrastrutture pubbliche e reti ecologiche possono integrarsi con programmi a base comunitaria, pratiche di riuso adattativo e interventi urbani incrementali. Reinterpretando le infrastrutture e i vuoti urbani come componenti attive della struttura urbana, la tesi sostiene che le aree di confine periferiche possano evolvere da spazi di separazione a spazi di opportunità, capaci di favorire la coesione sociale, la continuità ambientale e l'adattabilità a lungo termine.
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