As Neurodiversity is increasingly being recognised as a natural dimension of human diversity, educational systems must move beyond deficit-based understandings of neurodevelopmental conditions. Although the country is recognised as a pioneer in inclusive education, the Italian context still faces significant challenges in translating inclusive education legislation into daily practice. Teachers frequently report limited access to practical resources and insufficient preparation and confidence to teach neurodivergent pupils. The latter encounter several barriers to their well-being within the educational environment, and are supported through reactive, individual accommodations, based on a medical diagnosis. This thesis investigates how service design can contribute to building institutional capacity for neuroinclusion in Lombardy’s public primary schools. It analyses the case study of Oli help, a digital platform that supports adults caring for neurodivergent children. The research explores how its existing service offering can be expanded from supporting individual educators towards a school-wide preventive approach to neuroinclusive practice. The study identifies that barriers to neuroinclusion extend beyond individual teachers’ knowledge, emerging instead from fragmented collaboration, inconsistent implementation of inclusive policies, limited systemic support, and societal assumptions about normality. Srengthening neuroinclusion requires interventions that build collective awareness and enable collaboration between educators. In response, the thesis proposes a service concept that expands Oli help into a systemic capacity-building service for schools, combining diverse resources to support whole-school neuroinclusive practices.

Poiché la neurodiversità viene sempre più riconosciuta come una dimensione naturale della diversità umana, i sistemi educativi devono superare una visione delle condizioni dello sviluppo neurologico basata sul deficit. Sebbene il Paese sia riconosciuto come pioniere nell’educazione inclusiva, il contesto italiano deve ancora affrontare sfide significative nel tradurre la legislazione in materia di educazione inclusiva nella pratica quotidiana. Gli insegnanti segnalano spesso un accesso limitato alle risorse pratiche e una preparazione e una sicurezza insufficienti per insegnare a alunni neurodivergenti. Questi ultimi incontrano diversi ostacoli al loro benessere all’interno dell’ambiente educativo e vengono sostenuti attraverso misure di sostegno reattive e individuali, basate su una diagnosi medica. La presente tesi indaga in che modo la progettazione dei servizi possa contribuire a sviluppare la capacità istituzionale per la neuroinclusione nelle scuole primarie pubbliche lombarde. Analizza il caso di studio di Oli help, una piattaforma digitale che supporta gli adulti che si prendono cura di bambini neurodivergenti. La ricerca esplora come la sua attuale offerta di servizi possa essere ampliata dal sostegno ai singoli educatori verso un approccio preventivo a livello scolastico alle pratiche neuroinclusive. Lo studio rileva che gli ostacoli alla neuroinclusione vanno oltre le conoscenze dei singoli insegnanti, derivando invece da una collaborazione frammentata, da un’attuazione incoerente delle politiche inclusive, da un sostegno sistemico limitato e dai preconcetti sociali sulla normalità. Il rafforzamento della neuroinclusione richiede interventi che sviluppino una consapevolezza collettiva e favoriscano la collaborazione tra gli educatori. In risposta a ciò, la tesi propone un concetto di servizio che trasformi Oli help in un servizio sistemico di rafforzamento delle capacità per le scuole, combinando diverse risorse per sostenere pratiche neuroinclusive a livello scolastico.

Service design for neuroinclusion: supporting capacity building in Lombardy's Primary Schools

Caldeira Chanca Landim, Catarina
2025/2026

Abstract

As Neurodiversity is increasingly being recognised as a natural dimension of human diversity, educational systems must move beyond deficit-based understandings of neurodevelopmental conditions. Although the country is recognised as a pioneer in inclusive education, the Italian context still faces significant challenges in translating inclusive education legislation into daily practice. Teachers frequently report limited access to practical resources and insufficient preparation and confidence to teach neurodivergent pupils. The latter encounter several barriers to their well-being within the educational environment, and are supported through reactive, individual accommodations, based on a medical diagnosis. This thesis investigates how service design can contribute to building institutional capacity for neuroinclusion in Lombardy’s public primary schools. It analyses the case study of Oli help, a digital platform that supports adults caring for neurodivergent children. The research explores how its existing service offering can be expanded from supporting individual educators towards a school-wide preventive approach to neuroinclusive practice. The study identifies that barriers to neuroinclusion extend beyond individual teachers’ knowledge, emerging instead from fragmented collaboration, inconsistent implementation of inclusive policies, limited systemic support, and societal assumptions about normality. Srengthening neuroinclusion requires interventions that build collective awareness and enable collaboration between educators. In response, the thesis proposes a service concept that expands Oli help into a systemic capacity-building service for schools, combining diverse resources to support whole-school neuroinclusive practices.
ARC III - Scuola del Design
22-lug-2026
2025/2026
Poiché la neurodiversità viene sempre più riconosciuta come una dimensione naturale della diversità umana, i sistemi educativi devono superare una visione delle condizioni dello sviluppo neurologico basata sul deficit. Sebbene il Paese sia riconosciuto come pioniere nell’educazione inclusiva, il contesto italiano deve ancora affrontare sfide significative nel tradurre la legislazione in materia di educazione inclusiva nella pratica quotidiana. Gli insegnanti segnalano spesso un accesso limitato alle risorse pratiche e una preparazione e una sicurezza insufficienti per insegnare a alunni neurodivergenti. Questi ultimi incontrano diversi ostacoli al loro benessere all’interno dell’ambiente educativo e vengono sostenuti attraverso misure di sostegno reattive e individuali, basate su una diagnosi medica. La presente tesi indaga in che modo la progettazione dei servizi possa contribuire a sviluppare la capacità istituzionale per la neuroinclusione nelle scuole primarie pubbliche lombarde. Analizza il caso di studio di Oli help, una piattaforma digitale che supporta gli adulti che si prendono cura di bambini neurodivergenti. La ricerca esplora come la sua attuale offerta di servizi possa essere ampliata dal sostegno ai singoli educatori verso un approccio preventivo a livello scolastico alle pratiche neuroinclusive. Lo studio rileva che gli ostacoli alla neuroinclusione vanno oltre le conoscenze dei singoli insegnanti, derivando invece da una collaborazione frammentata, da un’attuazione incoerente delle politiche inclusive, da un sostegno sistemico limitato e dai preconcetti sociali sulla normalità. Il rafforzamento della neuroinclusione richiede interventi che sviluppino una consapevolezza collettiva e favoriscano la collaborazione tra gli educatori. In risposta a ciò, la tesi propone un concetto di servizio che trasformi Oli help in un servizio sistemico di rafforzamento delle capacità per le scuole, combinando diverse risorse per sostenere pratiche neuroinclusive a livello scolastico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/261609