Autore/i BARILE, DOMENICO
Relatore GIUDICI, GIANCARLO
Scuola / Dip. ING II - Facolta' di Ingegneria dei Sistemi
Data 22-lug-2010
Anno accademico 2009/2010
Titolo della tesi PAYOUT POLICY OF IPO COMPANIES: AN EMPIRICAL ANALYSIS ON THE ITALIAN STOCK EXCHANGE
Abstract in italiano Il seguente lavoro di tesi valuta le determinanti e gli effetti della politica di remunerazione degli azionisti delle imprese italiane a cavallo della quotazione. Per un campione di 175 imprese, che si sono quotate su Borsa Italiana nel periodo 1998-2008, sono stati rintracciati tutti i pagamenti da loro effettuati subito dopo la quotazione (entro un periodo di tre anni) e quindi confrontati con la politica di payout precedente alla quotazione. In questa maniera, la ricerca aspira a rispondere alle seguenti domande: quali sono i fattori che spiegano l’inizio di una politica di remunerazione da parte delle imprese appena quotate in borsa? Quali quelli che determinano un aumento (o una riduzione) nel livello delle somme distribuite agli azionisti rispetto al periodo in cui le imprese non erano quotate? Come reagisce il mercato all’annuncio dell’inizio della politica di remunerazione? Le riposte alle precedenti domande sono influenzate dalla forma di pagamento utilizzata (dividendo o riacquisto di azioni proprie)? Le analisi suggeriscono che la decisione di concedere un dividendo da parte delle matricole di borsa è, sul mercato italiano, influenzata dalle seguenti teorie: Life Cycle, Catering e Clientele theory. Le imprese italiane tendono a mantenere costante la politica di dividendi a cavallo della quotazione e a cercare di adattarla a quella dei loro competitor, già quotati; invece, aumenti nei livelli dei dividend ratio sono indotti solo da pressioni operate da investitori istituzionali. Tuttavia, tali aumenti sono accolti positivamente dal mercato. D’altro canto, i riacquisti di azioni proprie, nel periodo immediatamente successivo alla quotazione, sono spiegati dalla Signalling e dalla Leveraging hypothesis. Questo, prima di tutto, indica che buyback e dividendo non sono mutamente sostituibili (come invece affermato, per quanto riguarda il mercato americano, da Grullon e Michealy, 2002). Inoltre, i risultati mostrano che le matricole riacquistano parte delle loro azioni quotate per aumentare il grado di leva finanziaria (e quindi ridurre il costo medio ponderato del capitale) oppure per cercare di contrastare, con un forte effetto segnaletico sul mercato, il fenomeno delle long run under performance (Ritter, 1991; Miller, 2000; Giudici and Paleari, 1999): tipicamente, elevati ritorni in borsa sono associati a queste tipologie di buyback.
Abstract in inglese This study evaluates the economics of IPO firms’ payout policy. Studying a sample of 175 firms that went public on Borsa Italiana in the 1999-2008 period, we trace all their initial payments (made within three years after the IPO) and compare them to the pre-IPO dividend policy. In particular, our research addresses the following related questions: which set of economic factors explains payout initiation? Are these factors capable of explaining changes in the payout amount distributed by firms across the IPO? How does the market react to the announcement of the beginning of the post-IPO payout policy? Does the form of payout adopted by IPO firms highlight different corporate strategies? Our research suggests that dividends are affected by life cycle, catering and clientele theories. IPO firms tend to maintain a regular dividend policy through the IPO, to adapt it to the industry’s listed competitors and to boost the level of distributed cash, but only if pushed by institutional investors. However, dividend increases are accepted positively by the market. On the other hand, buybacks are explained by the signalling and leveraging hypotheses. This result suggests that dividends and share repurchases are not substitutes (as argued by Grullon and Michealy, 2002). Furthermore, our findings prove that, after the IPO, firms buy back parts of their outstanding stock to re-leverage financial structures (i.e. to reduce the weighted average cost of capital) or to try to overturn a long run underperformance (Ritter, 1991; Miller, 2000; Giudici and Paleari, 1999): typically, large cumulative abnormal returns occur with these kinds of repurchases.
Tipo di documento Tesi di laurea Magistrale
Appare nelle tipologie: Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10589/2841