Nel corso del tempo alpeggi e maggenghi hanno perso la loro funzione originaria in quanto sono venute progressivamente a mancare le condizioni fondanti la loro esistenza. Il passaggio da una società prevalentemente agricola ad una fondata sull’industria ha portato ad un lento e progressivo abbandono della gestione di tali territori. Il passaggio del “mondo agricolo” verso un nuovo stile di vita ha comportato il progressivo abbandono di questi luoghi, causandone il conseguente degrado e le relative problematiche ad esso associate: marginalizzazione sociale ed economica, dissesti idrogeologici di varia natura e perdita di biodiversità. Si apre oggi lo scenario delle prospettive possibili atte a conferire a questi ambiti una nuova opportunità di essere parte attiva all’interno dell’attuale società. Mentre le forme usuali d’intervento si rivolgono, o a tipi di recupero tradizionale legati alla produzione agro-pastorale, o ad interventi di carattere turistico; la proposta avanzata da tale lavoro vuole innovativa; occupandosi del territorio dell’alpe di Vararo (frazione del comune di Cittiglio) sito in provincia di Varese. Dopo aver effettuato un’analisi storica narrandone l’evoluzione della gestione, ci si è occupati di descrivere la sua condizione attuale. Nell’analizzare i caratteri costituenti la struttura del suo paesaggio si è compreso come questi la rendano particolarmente interessante poiché in grado di assolvere un’importante funzione di servizio ecosistemico per la collettività, ovvero la conservazione di acqua potabile, trattenuta nelle sue viscere, da cui traggono approvvigionamento idrico i comuni presenti nel fondovalle. La proposta di gestione dell’alpe, nell’attuare la tutela di questa risorsa e la sua preservazione duratura, agisce sui differenti biotopi costituenti il territorio, definendone le azioni necessarie per raggiungere tale obiettivo e realizzandone al contempo la valorizzazione della complessità degli ulteriori servizi ecosistemici da essi generati a beneficio della collettività da cui emergono opportunità di sviluppo economico.
Far vivere l'Alpe. Un progetto di gestione per il territorio di Vararo
DE TADDEO, MIRIAM;GIORGI, ANNAMARIA
2010/2011
Abstract
Nel corso del tempo alpeggi e maggenghi hanno perso la loro funzione originaria in quanto sono venute progressivamente a mancare le condizioni fondanti la loro esistenza. Il passaggio da una società prevalentemente agricola ad una fondata sull’industria ha portato ad un lento e progressivo abbandono della gestione di tali territori. Il passaggio del “mondo agricolo” verso un nuovo stile di vita ha comportato il progressivo abbandono di questi luoghi, causandone il conseguente degrado e le relative problematiche ad esso associate: marginalizzazione sociale ed economica, dissesti idrogeologici di varia natura e perdita di biodiversità. Si apre oggi lo scenario delle prospettive possibili atte a conferire a questi ambiti una nuova opportunità di essere parte attiva all’interno dell’attuale società. Mentre le forme usuali d’intervento si rivolgono, o a tipi di recupero tradizionale legati alla produzione agro-pastorale, o ad interventi di carattere turistico; la proposta avanzata da tale lavoro vuole innovativa; occupandosi del territorio dell’alpe di Vararo (frazione del comune di Cittiglio) sito in provincia di Varese. Dopo aver effettuato un’analisi storica narrandone l’evoluzione della gestione, ci si è occupati di descrivere la sua condizione attuale. Nell’analizzare i caratteri costituenti la struttura del suo paesaggio si è compreso come questi la rendano particolarmente interessante poiché in grado di assolvere un’importante funzione di servizio ecosistemico per la collettività, ovvero la conservazione di acqua potabile, trattenuta nelle sue viscere, da cui traggono approvvigionamento idrico i comuni presenti nel fondovalle. La proposta di gestione dell’alpe, nell’attuare la tutela di questa risorsa e la sua preservazione duratura, agisce sui differenti biotopi costituenti il territorio, definendone le azioni necessarie per raggiungere tale obiettivo e realizzandone al contempo la valorizzazione della complessità degli ulteriori servizi ecosistemici da essi generati a beneficio della collettività da cui emergono opportunità di sviluppo economico.| File | Dimensione | Formato | |
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