Autore/i PONCEMI, FEDERICO
Relatore COLOMBO, MASSIMO GAETANO
Correlatore/i MURTINU, SAMUELE
Scuola / Dip. ING II - Scuola di Ingegneria dei Sistemi
Data 5-ott-2012
Anno accademico 2011/2012
Titolo della tesi Corporate venture capital ed imprese ad alta tecnologia : rischi e opportunità nel contesto europeo
Abstract in italiano L’importanza che le NTBF (New Technology Based Firms) ricoprono all’interno di un’economia di mercato è stata ampiamente sottolineata in letteratura, congiuntamente alla difficoltà che esse si trovano ad affrontare, specialmente nelle prime fasi di vita, in termini di raccolta di finanziamento esterno. A fronte del limitato set informativo che gli investitori più tradizionali riescono a raccogliere sull’impresa, sovente l’unica opzione percorribile per gli imprenditori rimane quella di rivolgersi al mercato del Venture Capital (VC), il cui contributo molteplici studi rivelano fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle NTBF, nonché per la loro sopravvivenza. Negli ultimi decenni alcune corporation, all’interno della loro strategia di sviluppo, hanno vestito i panni del VC, investendo direttamente o mediante fondi dedicati in imprese giovani e innovative, per mezzo di partecipazioni di minoranza: tale forma d'investimento prende il nome di Corporate Venture Capital (CVC). Un investimento di CVC, agli occhi dell’imprenditore della NTBF, presenta al tempo stesso opportunità di crescita e rischi. legati all'appropriabilità della tecnologia. Questa tesi mira pertanto ad esplorare quali caratteristiche dell’impresa e del suo settore impattino sulla probabilità di avere un investimento di CVC, valutando anche alcune alternative possibili, rappresentate da investitori indipendenti (IVC) o da un sindacato composto da investitori di IVC e CVC assieme. I risultati econometrici mostrano come cicli tecnologici e innovativi di più lunga durata, necessità di asset complementari e stretti regimi di appropriabilità favoriscano la probabilità di ricevere il primo investimento da parte di un investitore di CVC, rispetto alle altre due categorie. Il sindacato, al contrario, diviene una valida alternativa nel caso di deboli meccanismi di protezione dell’innovazione: dal momento che il sindacato generalmente prevede la presenza di un investitore IVC come leader, esso si configura sia come un’opportuna strategia di mantenimento delle opportunità generate dalle risorse e dalle competenze apportate dall'investitore CVC, che come un artifizio per limitare il rischio di espropriazione tecnologica ad esso collegate.
Abstract in inglese The important role NTBFs (New Technology-Based Firms) play within a market economy has been widely contended in the extant literature. However, NTBFs face difficulties in accessing additional external financing, especially during their early stages of life. Because of the lack of information on NTBFs' business idea that affects most of traditional investors (e.g. banks), the only feasible option for entrepreneurs is often to look for Venture Capital (VC). VC investors are reputed to be the most tailored partners for NTBFs: on average, VC-backed companies show a higher survival rate than non VC-backed 'similar' companies, as well as higher growth rates. In last twenty years, some established corporations, as part of their development strategy, have put their feet in Venture Capitalists’ shoes, through direct minority equity investments in young and highly innovative firms. To some extent, they have been defined Corporate Venture Capitalists (CVCs). From entrepreneurs' perspective, a CVC investment might engender both growth opportunities and risks, mainly relating to technology appropriability issues. This dissertation aims therefore to explore which features – both at portfolio firm-level and at industry-level – affect the likelihood of having a CVC as first investor. The other two alternatives for entrepreneurs we will keep as benchmark are represented by Independent Venture Capitalists (IVC) and VC syndicates, where the latter consists in a round of investment carried out by IVCs and CVCs together. Econometric results show how longer technological and innovation cycles, stronger needs of complementary assets and tighter appropriability regimes positively impact the (relative) likelihood of being invested by a CVC investor at the first round. Syndication, on the other hand, turns into a viable alternative in case of weak mechanisms to protect innovation. Since a syndicated deal is usually lead by an IVC investor, syndication could be seen as a timely strategy to preserve opportunities generated by CVCs’ resources and competencies, as well as a manner to curb their threats in terms of technological expropriation.
Tipo di documento Tesi di laurea Magistrale
Appare nelle tipologie: Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10589/69401