Il lavoro di tesi parte dal racconto delle ex aree Falck di Sesto San Giovanni attraverso gli strati di significato che si sono accumulati nel tempo al suo interno. Questa sedimentazione ha arricchito il luogo dandogli un valore paesaggistico, culturale, architettonico e naturalistico. La condizione di inaccessibilità in cui versa l’area è divenuta spunto per una sua interpretazione e conseguente proposta progettuale il cui obbiettivo è quello di consentirne l’accesso per apprezzarne il fascino e l’interesse . Attraverso la descrizione delle vicende storiche, politiche ed economiche che hanno interessato l’area, si mostra il motivo per il quale questo luogo si trova in uno stato di abbandono chiuso dietro a un muro di cinta, nell’attesa di una trasformazione che tarda ad arrivare. La descrizione si sposta successivamente sulla forma dell’area e dei manufatti industriali presenti. Oltre a una sovrapposizione di strati fisici che hanno plasmato il luogo, viene illustrata anche la serie di proposte progettuali per riqualificare l’area prodotte fino a oggi compresa l’ultima firmata dallo studio di Renzo Piano nel 2012. Una volta esplicitato il valore dell’ex aree Falck, l’interpretazione che ne scaturisce è quella di un “mondo impervio” dalle qualità straordinarie che merita di essere visitato. La visione di questo luogo tiene conto della trasformazione che lo interesserà a breve mutandolo in un nuovo pezzo di città. I diversi scenari che nel futuro si aggiungeranno a quelli già sedimentati nell’area, incrementeranno la sua ricchezza e allo stesso tempo accentueranno la sua condizione di temporaneità, una qualità che motiva ulteriormente l’importanza di mostrare questo spazio effimero alla comunità. Per poter accedere alle ex aree Falck, viene proposto un progetto di percorso pedonale che attraversa l’area consentendone la visita. La struttura consente al percorso di adattarsi alle diverse configurazioni che l’area potrà assumere. La sua forma enfatizza l’idea del viaggio attraverso un milieu diverso dall’habitat naturale dell’uomo e allo stesso tempo contiene in se la vibrazione delle architetture industriali presenti in tutta l’area.

Vuoto pieno. Progetto per un viaggio dentro l'ex area Falck

MINORA, FILIPPO
2011/2012

Abstract

Il lavoro di tesi parte dal racconto delle ex aree Falck di Sesto San Giovanni attraverso gli strati di significato che si sono accumulati nel tempo al suo interno. Questa sedimentazione ha arricchito il luogo dandogli un valore paesaggistico, culturale, architettonico e naturalistico. La condizione di inaccessibilità in cui versa l’area è divenuta spunto per una sua interpretazione e conseguente proposta progettuale il cui obbiettivo è quello di consentirne l’accesso per apprezzarne il fascino e l’interesse . Attraverso la descrizione delle vicende storiche, politiche ed economiche che hanno interessato l’area, si mostra il motivo per il quale questo luogo si trova in uno stato di abbandono chiuso dietro a un muro di cinta, nell’attesa di una trasformazione che tarda ad arrivare. La descrizione si sposta successivamente sulla forma dell’area e dei manufatti industriali presenti. Oltre a una sovrapposizione di strati fisici che hanno plasmato il luogo, viene illustrata anche la serie di proposte progettuali per riqualificare l’area prodotte fino a oggi compresa l’ultima firmata dallo studio di Renzo Piano nel 2012. Una volta esplicitato il valore dell’ex aree Falck, l’interpretazione che ne scaturisce è quella di un “mondo impervio” dalle qualità straordinarie che merita di essere visitato. La visione di questo luogo tiene conto della trasformazione che lo interesserà a breve mutandolo in un nuovo pezzo di città. I diversi scenari che nel futuro si aggiungeranno a quelli già sedimentati nell’area, incrementeranno la sua ricchezza e allo stesso tempo accentueranno la sua condizione di temporaneità, una qualità che motiva ulteriormente l’importanza di mostrare questo spazio effimero alla comunità. Per poter accedere alle ex aree Falck, viene proposto un progetto di percorso pedonale che attraversa l’area consentendone la visita. La struttura consente al percorso di adattarsi alle diverse configurazioni che l’area potrà assumere. La sua forma enfatizza l’idea del viaggio attraverso un milieu diverso dall’habitat naturale dell’uomo e allo stesso tempo contiene in se la vibrazione delle architetture industriali presenti in tutta l’area.
ARC I - Scuola di Architettura e Società
21-dic-2012
2011/2012
Tesi di laurea Magistrale
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