Il lavoro di ricerca sviluppato in questa tesi è iniziato nel febbraio 2011 a Jakarta (Indonesia), dove, insieme al relatore professor Fabrizio Leoni e ad un team di studenti e professori del Politecnico di Milano, si è partecipato ad un Workshop internazionale alla University of Indonesia a Depok. Per due settimane si è progettato un intervento a scala urbana di rivitalizzazione del vecchio porto a nord di Jakarta (Batavia Sunda Kelapa). Obbiettivo di questa tesi è stato quello di progettare un quartiere nella stessa area di intervento sviluppando i temi più promettenti emersi dal workshop. Nello specifico, il progetto di tesi ha affrontato il tema delle inondazioni, evento ciclico nell’area, e si e’ interrogato su come affrontarle. Principalmente si è cercato di dimostrare che è possibile immaginare un nuovo tipo di urbanità che, comportandosi come una spugna, può accogliere l’acqua come potenzialità, trasformandosi senza smettere di funzionare. In ogni isolato del quartiere diversi sistemi di filtraggio e raccolta dell’acqua (dry ponds, riparian buffers, bioretention areas) disegnano un paesaggio mutevole. Piani inclinati, vasche erbose e una natura specifica hanno collaborato al funzionamento della spugna generando un sistema di tipologie edilizie fortemente influenzate dallo specifico paesaggio. Un grosso parco taglia in due il quartiere da nord a sud, accogliendo le massicce alluvioni quinquennali che caratterizzano l’area. La conformazione del parco, sempre generato da un disegno di piani inclinati, permette di utilizzarne alcune parti anche durante le alluvioni, mentre altre drenano grosse quantità di acqua. L’utilizzo del software Grasshopper, plug-in di Rhinoceros, ha permesso di gestire parametricamente il progetto del quartiere alla scala del masterplan, rivelandosi un potente strumento di controllo di densità, distribuzione, relazioni spaziali e controllo dell’acqua. Il progetto di tesi si è concluso con un approfondimento ad una scala più dettagliata (1:500) dei diversi isolati e con il progetto in scala 1:200 di un edificio tipo, al fine di investigare nel dettaglio le relazioni tra il costruito e il paesaggio filtrante.

A filtering sponge for a new urbanity. Designing a flood proof district in North Jakarta

DE STASIO, LUCA
2011/2012

Abstract

Il lavoro di ricerca sviluppato in questa tesi è iniziato nel febbraio 2011 a Jakarta (Indonesia), dove, insieme al relatore professor Fabrizio Leoni e ad un team di studenti e professori del Politecnico di Milano, si è partecipato ad un Workshop internazionale alla University of Indonesia a Depok. Per due settimane si è progettato un intervento a scala urbana di rivitalizzazione del vecchio porto a nord di Jakarta (Batavia Sunda Kelapa). Obbiettivo di questa tesi è stato quello di progettare un quartiere nella stessa area di intervento sviluppando i temi più promettenti emersi dal workshop. Nello specifico, il progetto di tesi ha affrontato il tema delle inondazioni, evento ciclico nell’area, e si e’ interrogato su come affrontarle. Principalmente si è cercato di dimostrare che è possibile immaginare un nuovo tipo di urbanità che, comportandosi come una spugna, può accogliere l’acqua come potenzialità, trasformandosi senza smettere di funzionare. In ogni isolato del quartiere diversi sistemi di filtraggio e raccolta dell’acqua (dry ponds, riparian buffers, bioretention areas) disegnano un paesaggio mutevole. Piani inclinati, vasche erbose e una natura specifica hanno collaborato al funzionamento della spugna generando un sistema di tipologie edilizie fortemente influenzate dallo specifico paesaggio. Un grosso parco taglia in due il quartiere da nord a sud, accogliendo le massicce alluvioni quinquennali che caratterizzano l’area. La conformazione del parco, sempre generato da un disegno di piani inclinati, permette di utilizzarne alcune parti anche durante le alluvioni, mentre altre drenano grosse quantità di acqua. L’utilizzo del software Grasshopper, plug-in di Rhinoceros, ha permesso di gestire parametricamente il progetto del quartiere alla scala del masterplan, rivelandosi un potente strumento di controllo di densità, distribuzione, relazioni spaziali e controllo dell’acqua. Il progetto di tesi si è concluso con un approfondimento ad una scala più dettagliata (1:500) dei diversi isolati e con il progetto in scala 1:200 di un edificio tipo, al fine di investigare nel dettaglio le relazioni tra il costruito e il paesaggio filtrante.
ARC I - Scuola di Architettura e Società
21-dic-2012
2011/2012
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/72981