La proposta di riapertura del tracciato del Redefossi, si inserisce all’interno del più ampio dibattito sul futuro delle acque di Milano. Questo lavoro si propone come parte di una ricerca progettuale più ampia e persegue l’obiettivo di voler dare una risposta sia di tipo urbano, attraverso l’analisi degli elementi preesistenti, sia di tipo architettonico attraverso lo studio e la progettazione di una nuova tipologia di terme. L’area su cui si è deciso di intervenire è quella di Porta Venezia, che vede la presenza di importanti tracciati e numerosi interventi architettonici significativi, che hanno caratterizzato lo sviluppo dell’impianto urbano della zona, ma attualmente non sono più valorizzati a causa della situazione disomogenea che si è venuta a creare per lo scorrere del tempo e il sovrapporsi di interventi senza una direttiva comune. Ad oggi, piazzale Oberdan non riesce a raggiungere il livello di spazio urbano di qualità e gli elementi che ne compongo il panorama mancano di integrazione e comunicazione tra loro. A scala urbana, la riscoperta di antichi tracciati e l’ipotesi di connessione su differenti livelli permettono di ricondurre ad unità il paesaggio frammentato attraverso l’ipotesi di una vasta area pedonale, che permetta la creazione di un nuovo luogo pubblico urbano, in cui possano riacquistare la giusta dimensione dello spazio gli elementi che lo compongono, tornando a dare una dignità civica allo spazio centrale della Porta. A scala architettonica, l’inserimento di due edifici gemelli e simmetrici rispetto a corso Buenos Aires, che ospitano rispettivamente l’impianto museale e termale - in un luogo già anticamente connotato dalla presenza di una forte tradizione di bagni pubblici - vogliono rappresentare il nodo di un sistema funzionale e urbano in grado di caratterizzare la trasformazione del tessuto in cui si inseriscono e comunicare ciò che in passato è stato definito monumentale, il senso collettivo della ‘dignità civica’.

Milano Redefossi : terme a Porta Venezia

LAVAGNA, GIULIA;POLLARA, SIMONA
2012/2013

Abstract

La proposta di riapertura del tracciato del Redefossi, si inserisce all’interno del più ampio dibattito sul futuro delle acque di Milano. Questo lavoro si propone come parte di una ricerca progettuale più ampia e persegue l’obiettivo di voler dare una risposta sia di tipo urbano, attraverso l’analisi degli elementi preesistenti, sia di tipo architettonico attraverso lo studio e la progettazione di una nuova tipologia di terme. L’area su cui si è deciso di intervenire è quella di Porta Venezia, che vede la presenza di importanti tracciati e numerosi interventi architettonici significativi, che hanno caratterizzato lo sviluppo dell’impianto urbano della zona, ma attualmente non sono più valorizzati a causa della situazione disomogenea che si è venuta a creare per lo scorrere del tempo e il sovrapporsi di interventi senza una direttiva comune. Ad oggi, piazzale Oberdan non riesce a raggiungere il livello di spazio urbano di qualità e gli elementi che ne compongo il panorama mancano di integrazione e comunicazione tra loro. A scala urbana, la riscoperta di antichi tracciati e l’ipotesi di connessione su differenti livelli permettono di ricondurre ad unità il paesaggio frammentato attraverso l’ipotesi di una vasta area pedonale, che permetta la creazione di un nuovo luogo pubblico urbano, in cui possano riacquistare la giusta dimensione dello spazio gli elementi che lo compongono, tornando a dare una dignità civica allo spazio centrale della Porta. A scala architettonica, l’inserimento di due edifici gemelli e simmetrici rispetto a corso Buenos Aires, che ospitano rispettivamente l’impianto museale e termale - in un luogo già anticamente connotato dalla presenza di una forte tradizione di bagni pubblici - vogliono rappresentare il nodo di un sistema funzionale e urbano in grado di caratterizzare la trasformazione del tessuto in cui si inseriscono e comunicare ciò che in passato è stato definito monumentale, il senso collettivo della ‘dignità civica’.
ARC II - Scuola di Architettura Civile
16-dic-2013
2012/2013
Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10589/86862