Autore/i BUTTAFAVA, EDOARDO
GIAQUINTA, ADRIANO
Relatore GIUDICI, GIANCARLO
Correlatore/i RORAI, UMBERTO
Scuola / Dip. ING - Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione
Data 18-dic-2013
Anno accademico 2012/2013
Titolo della tesi Il problema dei crediti deteriorati erogati dalle banche italiane : la bad bank di sistema quale possibile soluzione
Abstract in italiano In questo lavoro di tesi si è affrontato il problema dei crediti deteriorati erogati dalle banche italiane nel corso degli ultimi anni: problema legato, da un lato, all’erosione di capitale regolamentare per il meccanismo di Risk Weighted Asset (RWA), dall’altro, alla contrazione del conto economico per mezzo delle rettifiche di valore. Il trend di crescita che ha accompagnato l’andamento dei crediti deteriorati dal 2008 al 2013 (CAGR: 18,72%) ha posto le banche nella situazione di dover gestire proattivamente la componente impaired del credito, pena la salvaguardia degli istituti stessi. In questo senso, la letteratura propone un continuum di soluzioni che vanno, agli estremi, dalla costituzione di un’unità interna di recupero crediti all’implementazione di una bad bank di sistema. Data la pervasività del problema, è proprio quest’ultima configurazione a rappresentare una possibile soluzione efficace al caso italiano. Dopo aver analizzato i bilanci 2012 dei primi 20 gruppi bancari del nostro Paese, è stato individuato un benchmark di copertura (coverage ratio) dei crediti deteriorati, sulla base delle garanzie immobiliari poste a presidio delle esposizioni problematiche. Nello scenario base, in cui si è ipotizzato un calo realistico del mercato immobiliare pari al 5% nel 2013 e al 4% nel 2014, il processo di convergenza al benchmark di copertura ridurrebbe il Tier 1 Ratio del campione bancario di 1,18 punti percentuali al 9,32%, al di sopra della soglia regolamentare prevista da Basilea 3. Questo risultato ci induce a pensare che il processo di deconsolidamento degli attivi bancari italiani – funzionale alla cessione dei crediti deteriorati alla bad bank di sistema – non richiede nessun supporto esterno di tipo pubblico-governativo.
Abstract in inglese This paper analyzes outstanding Non-Performing Loans in the Italian banking sector. NPLs represent an issue to the banking institutions due to the following reasons. On the one hand, they reduce capital ratios via an increase in Risk Weighted Asset (RWA), on the other one, they shrink the P&L through Loan Loss Provisions (LLP). NPLs have followed a positive trend from 2008 to date (CAGR: 18.72%), forcing banks management to intervene soon and proactively in order to invert the course of events. In this sense, although a wide range of solutions is viable, we identified the leveraged pooled bad bank as the most effective way to deal with Italian impaired loans. After thoroughly reviewing 2012 Annual Reports of the first 20 Italian banking groups, a coverage ratio benchmark has been identified, on the basis of properties-related collaterals. Within a base scenario, under the assumption that the Italian real estate market will drop by 5% in 2013 and by 4% in 2014, aligning banks’ coverage ratios to the benchmark would imply Tier 1 Ratio to drop by 1.18 percentage points to 9.32%, well beyond regulatory constraints. This result leads us to believe that NPLs transfer process to the bad bank does not require external financial support of any kind.
Tipo di documento Tesi di laurea Magistrale
Appare nelle tipologie: Tesi di laurea Magistrale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10589/87623