In questa tesi viene sviluppato, calibrato e validato un modello matematico che permette di stimare la qualità, percepita dai ciclisti, di strade, intersezioni e piste ciclabili in ambito urbano, adatto al contesto italiano e in particolare a quello milanese. Il modello calcola un indice di compatibilità e qualità ciclistica (o livello di servizio ciclistico) degli elementi della rete, basato sulle loro caratteristiche geometriche, fisiche e funzionali, e denominato IQC. L’indice IQC è in grado di replicare le valutazioni dell’utenza, in quanto calibrato su interviste reali. La calibrazione ha messo in evidenza le caratteristiche che i ciclisti percepiscono come più importanti: il flusso, la velocità e le conflittualità con il traffico motorizzato, la presenza di auto in sosta di fianco al ciclista, lo spazio a disposizione del ciclista, l’irregolarità della pavimentazione, la presenza, la larghezza e la colorazione della pista ciclabile e l’occupazione della pista da parte di pedoni o auto in sosta, al pari di discontinuità dovute a cattiva progettazione della stessa. Un siffatto indice di ciclabilità si configura come un utile strumento per la pianificazione, perché permette di valutare quantitativamente la rete stradale e ciclabile urbana e indirizzare interventi migliorativi, e pone le basi per la creazione di modelli di scelta di percorso e assegnazione della domanda alla rete. L’applicazione al caso di Milano ha confermato l’utilità dello strumento: la valutazione degli archi in funzione della qualità ciclabile ha infatti permesso di individuare gli interventi a maggiore potenziale, ovvero quelli che sono in grado di elevare la ciclablilità di percorsi diretti e connessi attraverso interventi ottimali in funzione della domanda e della gerarchia della rete.
Sviluppo di un indice di qualità ciclistica di strade e piste ciclabili urbane
PIZZOLORUSSO, GIANCARLO
2012/2013
Abstract
In questa tesi viene sviluppato, calibrato e validato un modello matematico che permette di stimare la qualità, percepita dai ciclisti, di strade, intersezioni e piste ciclabili in ambito urbano, adatto al contesto italiano e in particolare a quello milanese. Il modello calcola un indice di compatibilità e qualità ciclistica (o livello di servizio ciclistico) degli elementi della rete, basato sulle loro caratteristiche geometriche, fisiche e funzionali, e denominato IQC. L’indice IQC è in grado di replicare le valutazioni dell’utenza, in quanto calibrato su interviste reali. La calibrazione ha messo in evidenza le caratteristiche che i ciclisti percepiscono come più importanti: il flusso, la velocità e le conflittualità con il traffico motorizzato, la presenza di auto in sosta di fianco al ciclista, lo spazio a disposizione del ciclista, l’irregolarità della pavimentazione, la presenza, la larghezza e la colorazione della pista ciclabile e l’occupazione della pista da parte di pedoni o auto in sosta, al pari di discontinuità dovute a cattiva progettazione della stessa. Un siffatto indice di ciclabilità si configura come un utile strumento per la pianificazione, perché permette di valutare quantitativamente la rete stradale e ciclabile urbana e indirizzare interventi migliorativi, e pone le basi per la creazione di modelli di scelta di percorso e assegnazione della domanda alla rete. L’applicazione al caso di Milano ha confermato l’utilità dello strumento: la valutazione degli archi in funzione della qualità ciclabile ha infatti permesso di individuare gli interventi a maggiore potenziale, ovvero quelli che sono in grado di elevare la ciclablilità di percorsi diretti e connessi attraverso interventi ottimali in funzione della domanda e della gerarchia della rete.| File | Dimensione | Formato | |
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