Il Lavoro di tesi si focalizza sull’area di via Padova a Milano, caratterizzata da notevoli contraddizioni dovute apparentemente alla difficile convivenza tra le diverse etnie. Negli ultimi dieci anni essa è stata interessata dalla repentina ridefinizione del sistema locale. Ciò ha portato ad un processo di mutuo adattamento tra gli abitanti storici e i nuovi arrivati. Date le differenze culturali, tale convivenza assume aspetti peculiari che necessitano di essere adeguatamente affrontati. Ad oggi la zona presenta certamente aspetti di degrado relativi all’uso degli spazi pubblici che si estendono anche alla dimensione privata del vivere. In un simile contesto il fenomeno del disagio abitativo si pone come problematica chiave, dove il sovraffollamento, l’affitto del posto letto, diventano pratiche all’ordine del giorno. Tale fattore rappresenta una delle principali fonti di disagio sociale, investendo così l’intera dimensione locale e compromettendo le relazioni all’interno del quartiere. Partendo da tali considerazioni e dalla volontà di indagare le cause di una situazione urbana e abitativa così complessa, prende le mosse il lavoro di tesi. Dal confronto con il “Settore Politiche per la Casa e Patrimonio abitativo pubblico” del Comune di Milano, è emerso un forte interesse relativo all’area, in particolare per quanto riguarda l’analisi della situazione abitativa e la messa in conoscenza delle condizioni fisiche dell’edificato residenziale. L’analisi risulta propedeutica alla successiva individuazione delle leve e degli strumenti necessari per attivare un processo diffuso di riqualificazione dell’abitato, così da ridurre progressivamente le fonti di disagio. In questo scenario, la costituzione di un “Laboratorio di quartiere” può costituire un importante strumento di connessione tra l’Amministrazione ed il quartiere, per facilitare la messa in conoscenza del disagio abitativo, oltre che generare reti locali e dinamiche partecipative. Nel presente lavoro di tesi ci si è domandati da un lato con quali strumenti formulare l’indagine sul contesto; dall’altro, come il laboratorio di quartiere possa essere utile a questo scopo.

Vivere in via Padova. Strumenti di attenuazione del disagio abitativo

FESTINO, AMALIA
2012/2013

Abstract

Il Lavoro di tesi si focalizza sull’area di via Padova a Milano, caratterizzata da notevoli contraddizioni dovute apparentemente alla difficile convivenza tra le diverse etnie. Negli ultimi dieci anni essa è stata interessata dalla repentina ridefinizione del sistema locale. Ciò ha portato ad un processo di mutuo adattamento tra gli abitanti storici e i nuovi arrivati. Date le differenze culturali, tale convivenza assume aspetti peculiari che necessitano di essere adeguatamente affrontati. Ad oggi la zona presenta certamente aspetti di degrado relativi all’uso degli spazi pubblici che si estendono anche alla dimensione privata del vivere. In un simile contesto il fenomeno del disagio abitativo si pone come problematica chiave, dove il sovraffollamento, l’affitto del posto letto, diventano pratiche all’ordine del giorno. Tale fattore rappresenta una delle principali fonti di disagio sociale, investendo così l’intera dimensione locale e compromettendo le relazioni all’interno del quartiere. Partendo da tali considerazioni e dalla volontà di indagare le cause di una situazione urbana e abitativa così complessa, prende le mosse il lavoro di tesi. Dal confronto con il “Settore Politiche per la Casa e Patrimonio abitativo pubblico” del Comune di Milano, è emerso un forte interesse relativo all’area, in particolare per quanto riguarda l’analisi della situazione abitativa e la messa in conoscenza delle condizioni fisiche dell’edificato residenziale. L’analisi risulta propedeutica alla successiva individuazione delle leve e degli strumenti necessari per attivare un processo diffuso di riqualificazione dell’abitato, così da ridurre progressivamente le fonti di disagio. In questo scenario, la costituzione di un “Laboratorio di quartiere” può costituire un importante strumento di connessione tra l’Amministrazione ed il quartiere, per facilitare la messa in conoscenza del disagio abitativo, oltre che generare reti locali e dinamiche partecipative. Nel presente lavoro di tesi ci si è domandati da un lato con quali strumenti formulare l’indagine sul contesto; dall’altro, come il laboratorio di quartiere possa essere utile a questo scopo.
DI GIROLAMO, PATRIZIA
FARIOLI, DANIELA
ING VI - Scuola di Ingegneria Edile-Architettura
18-dic-2013
2012/2013
Tesi di laurea Magistrale
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